Dello stesso autore
di 0
IL DOSSIER


I fatti e le opinioni
sulle vicende S.Anna
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

Ritorna la grande crisi
delle case non affittate
L'INCHIESTA

Crolla drasticamente
il numero di migranti
L'IMMAGINE

Una settimana
un’immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Una passione comune
per il sovranismo Usa
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Dietro le autonomie
solo forza economica
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
I nuovi pirati del mare
sono gli scafisti armati
Guido Olimpio
Guido Olimpio
L'agonia del Califfato
non esclude attacchi
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Premiata a Locarno
la parodia del cinema
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Il secessionismo
scuote l'Europa
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Il colore "pervinca"
emblema di artificio
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
19.10.2017
Pubblicati i dati del traffico sulla rete stradale in Ticino nel 2016 [www.ti.ch/conteggi]
19.10.2017
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, settembre 2017
18.10.2017
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da mercoledì 18 ottobre 2017 alle ore 12.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
13.10.2017
Concorso letterario "Castelli di carta" – Cerimonia di premiazione, martedì 24 ottobre 2017, ore 18.30
13.10.2017
Aggiornata la pagina Protezione ABC con la pubblicazione dei dati statistici inerenti gli interventi del picchetto NOI nel 2016 [www.ti.ch/protezioneabc]
04.10.2017
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 16 ottobre 2017.
28.09.2017
Pubblicati i dati statistici del passaggio di autobotti con merci pericolose sull'autostrada A2 presso Coldrerio nel 2016 [www.ti.ch/protezioneabc]
26.09.2017
Notiziario statistico Ustat: Statistica delle abitazioni vuote, Ticino, 1° giugno 2017
25.09.2017
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, settembre 2017
18.09.2017
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, agosto 2017

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio



Guido Olimpio
L'agonia del Califfato
non esclude attacchi
Guido Olimpio
Chi è
Si occupa di terrorismo internazionale e Medio Oriente, lavora al "Corriere della Sera" come inviato negli Stati Uniti
Dopo aver perso Mosul, in Iraq, l’Isis è stato cacciato dalla seconda roccaforte, Raqqa, in Siria. Luogo simbolico dove sono avvenute esecuzioni d’ostaggi e i militanti avevano comandi per dirigere attentati in Occidente.
In pochi mesi il Califfato ha subito perdite consistenti: il suo territorio è diminuito dell’87%, i suoi introiti legati al traffico del petrolio sono scesi del 90%, circa 6 milioni di essere umani non vivono più sotto la bandiera nera. Crollata la produzione di propaganda. Le stime statunitensi sostengono che la fazione può contare nel quadrante Siria-Iraq una forza che oscilla tra il 6500 e i 10 mila uomini in armi, più i simpatizzanti, difficili da quantificare in quanto il supporto è variabile e soggetto a fasi contingenti.
Mese dopo mese i mujaheddin hanno dovuto sostenere una serie di offensive. Usa e curdi nel nord della Siria, milizie sciite e regolari iracheni appoggiati da Iran e Stati Uniti in Iraq, russi e regime di Assad nel nord del Paese: tre assi di attacco che non potevano non incidere. Centinaia di combattenti hanno perso la vita, altrettanti sono stati costretti ad arrendersi, molti i dirigenti eliminati da azioni mirate o dai bombardamenti devastanti (anche per i civili) che si sono abbattuti sulle loro posizioni.
Ora i vertici di Daesh, con al seguito famiglie e unità, si stanno riposizionando nella valle dell’Eufrate, cercano nascondigli nel deserto, usano strade remote per spostarsi e riorganizzarsi. Non è facile quando si è sotto pressione, con il rischio costante di essere inceneriti da un missile. Però si sono preparati sul piano emotivo e pratico. Da tempo i quadri hanno esaltato non solo la cultura del martirio - unque va messa in conto la morte - ma anche quella della "sconfitta". I momenti dove tutto sembra perduto diventano il punto di partenza per rilanciare la sfida.
Gli analisti si aspettano che l’Isis torni all’antico puntando sulla guerriglia, su tattiche mordi e fuggi, su missioni affidate a nuclei rimasti in retroguardia oppure nascosti nelle città abbandonate. Lo si è visto in queste settimane. Parevano sull’orlo del collasso e sono stati capaci di sorprendere i lealisti siriani con incursioni a lungo raggio.
Altri militanti cercheranno di raggiungere aree lontane dove rilanciare la lotta: la Libia meridionale, il Sinai, il Pakistan, ovunque ci sia un’opportunità. Altri ancora potrebbero infiltrarsi di nuovo in Europa, anche se i controlli sono serrati e l’Interpol ha creato un grande database di informazioni. Il pericolo di attacchi è messo nel conto: perché è una minaccia concreta, ma anche per mettere le mani avanti.
L’agonia jihadista non deve far dimenticare un punto. Lo Stato Islamico non è la testa ma la coda del problema. Ci sono istanze, tensioni religiose ed etniche, contrasti regionali tra sunniti e sciiti che forniscono munizioni agli estremisti. Il nazionalismo iracheno, l’espansionismo iraniano, le sponde di alcuni attori del Golfo contribuiranno, su piani separati, a tenere vive le tensioni. Prima al Qaeda e poi i seguaci di al Baghdadi sono stati lesti nello sfruttare gli errori degli avversari. Lo faranno di nuovo. Basta guardare a cosa sta accadendo: Bagdad che muove i tank verso il Kurdistan, i turchi che entrano in Siria pronti a martellare altri curdi. Tutti membri della stessa coalizione che non hanno perso tempo ad anteporre la loro agenda particolare a quella del contrasto all’Isis. Non è un bel segnale.
22-10-2017 01:00


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Convocato
il parlamento
catalano
in settimana

Trump:
Apertura
dei files relativi
al caso Kennedy