Altri articoli
di 0
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

Inopportunità politiche
della Citta dei mestieri
L'INCHIESTA

Spie nei bancomat
truffano i turisti
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Continua la lotta
per liberare i nani
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Le guerre danneggiano
la nostra economia
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Mosaici di guerra
dalla postazione Judy
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Lampi di guerra
e fulmini su Trump
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
La razza è un concetto
inventato della politica
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Orchi e melodrammi
non scaldano Cennes
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
L'amore d'antan
nel "Regality show"
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
15.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2018
15.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, maggio 2018
08.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, primo trimestre 2018
06.06.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 18 giugno 2018.
06.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel primo trimestre 2018
01.06.2018
In occasione della "Settimana europea per lo sviluppo sostenibile", in programma dal 30 maggio al 5 giugno 2018, il Dipartimento del territorio (DT) ha aggiornato le pagine del proprio sito tematico, mettendo in evidenza attività e progetti promossi in collaborazione con i numerosi partner [www.ti.ch/sviluppo-sostenibile]
30.05.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile e primo trimestre 2018
29.05.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, aprile e primo trimestre 2018
28.05.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, aprile e primo trimestre 2018
25.05.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, aprile e primo trimestre 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

INCONTRI di Clemente Mazzetta
Immagini articolo
"Sapeste, i francesi
m'aspettano ancora"
Clemente Mazzetta


Caffè latte/con due uova al burro/e tre bignè..." Non è la dieta di Yor Milano, ma una sua canzone. "È stato uno dei miei primi dischi - racconta -. È accompagnata da un’altra: il mio bagno. Un testo divertente, spiritoso. Da cantare quando ci si fa la barba. Fu Mina, dopo averla ascoltata da Henri Salvador, un chansonnier francese, a propormela dicendomi che era proprio adatta a me. Si sperava in un successo".
Yor Milano, che lo scorso 29 maggio ha festeggiato gli 80 anni al teatro Lac con "Ricomincio da 80", è un uomo dalle mille vite professionali. Batterista, attore, musicista, cantante, cabarettista, intrattenitore, scrittore, barzellettiere. "Son figlio d’arte da quattro generazioni. Musicisti. Cantanti. Rispetto a loro mi considero più attore-intrattenitore alla Gigi Proietti. Capovolgendo il paragone potrei dire che Proietti è lo Yor Milano italiano". Lo Yor ticinese, nasce in una camera dell’Hotel du Midi, un albergo di Dèlemont (canton Giura) nel 1938, dove i genitori si esibivano come musicisti. "Si era ai tempi gloriosi dei caffè concerto. La gente si intratteneva in questi magnifici locali ascoltando musica. Un momento molto magico". Magico come il suo nome. "Lo scelse mia nonna che era una mezzo-soprano scovandolo in un’opera di Pietro Mascagni, Iris, ambientata in Giappone. Gli piacque il nome del protagonista: Yor. Rigorosamente con la ypsilon, altrimenti si finisce nella banca vaticana". Vita nomade. Negli anni ’50 i suoi si trasferiscono in Ticino. Si esibiranno ancora a  Lugano per alcuni anni. "Ma ormai la stagione dei cafè chantant era tramontata". È qui che Yor, madrelingua francese, impara l’italiano e pure il ticinese. "Non avevo nessun background dialettale. Il dialetto l’ho appreso come si impara una lingua. Gli amici mi dicevano: ma va là, ti ti se’ mia bon a parlarl".
Un paradosso per chi diventerà interprete di decine di commedie dialettali e fondatore del teatro popolare della Svizzera italiana. Dopo un esordio come musicista, batterista in una piccola orchestra svizzera, la Luc Hoffmann, per mantenersi agli studi, negli Anni ‘60 s’inventa una trasmissione radiofonica: Radiomattina. "Allora in radio, per altro molto formale, c’era un black out dalle 9 alle 11. Vuoto assoluto. Mi presentai dal Fernando Paggi, responsabile della musica leggera, e chiesi quello spazio per un programma d’intrattenimento. Andò bene. Per questo mi permetto di dire di essere stato il primo deejay della radio della Svizzera italiana".
La trasmissione ebbe un successo travolgente  tanto da essere copiata da Gianni Boncompagni che la riciclò in Italia con "Chiamate Roma 3131". Poi dopo un’esperienza alla Rai, nel 1977 "No stop", trasmissione che ha lanciato una serie di comici, da Trosi a Smaila a Beruschi, ritorna alla Rsi. Impossibile citare i successi: da "Sergio Colmes indaga" a "La roda la gira" a "Superflip". Nel 1999 insieme a Mascia Cantoni e Mariuccia Medici fonda il Tepsi: festeggerà vent’anni proprio l’anno prossimo. "Ma ormai per il dialetto, che è la nostra lingua a colori, non c’è molto spazio". Per questo negli ultimi anni ha doppiato film di successo in dialetto ticinese. L’ultimo "Scapa ti che scapi anca mi", libera traduzione di "Tre uomini in fuga". Ma il successo della canzone in Italia? "Non ci fu. Henri Salvador era convinto che avrei fatto sfracelli se solo fossi andato in Francia. Lo credo anch’io. Ma non ho trovato il tempo. Mi aspettano ancora".

cmazzetta@caffe.ch
17-06-2018 01:00


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Atene:
manifestazione
contro l'intesa
sulla Macedonia

Valencia
pronta
a ricevere
l'Aquarius