Dello stesso autore
di 0
IL DOSSIER


I fatti e le opinioni
sulle vicende S.Anna
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
LA SOLIDARIETÀ


La generosità dei ticinesi
per i pastori delle steppe
L'INCHIESTA


Interrogativi sulle eredità
degli anziani maltrattati
L'INCHIESTA


Meno sesso
a pagamento


POPULISMO
VS POPULISMO
È finito lo scontro
fra destra e sinistra
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La "pentola" siriana
minaccia di esplodere
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Dopo la presa di Mosul
tornerà la guerriglia
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Ecco le forze militari
sulla scena siriana
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Il nuovo mondo
secondo Trump
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Premiata a Locarno
la parodia del cinema
Sandro Cattacin
Sandro Cattacin
Gli attributi razzisti
della cronaca nera
Ritanna Armeni
Ritanna Armeni
A Renzi non si perdona
la "rottamazione"
Paolo Bernasconi
Paolo Bernasconi
Non si sfugge
alle nuove regole
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Libere di essere
mamme e lavoratrici
Alessandra Comazzi
Alessandra Comazzi
I manicaretti in tv
rischiano il flop
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Il pane come simbolo
della condizione umana
Marino Niola
Marino Niola
Lo straniero riassume
tutte le nostre paure
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Soltanto la prevenzione
potrà metterci al sicuro
Filippo Facci
Filippo Facci
È un voto politico
che paralizza il Paese
Roberto Alajmo
Roberto Alajmo
La Grande Migrazione
non si fermerà da sola
Roberto Nepoti
Roberto Nepoti
Per un Festival à la page
un'inedita sezione 2.0
Antonio Sciortino
Antonio Sciortino
Le Famiglie vere
eroine nella crisi
Roberto Vacca
Roberto Vacca
La caduta libera
del mito della sicurezza
Andrea Vitali
Andrea Vitali
Zimmer frei

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
26.04.2017
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria dell'8 maggio prossimo
26.04.2017
"La quiete stimola" 26 aprile 2017: giornata contro il rumore [www.ti.ch/rumore]
25.04.2017
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da martedì 25 aprile 2017 alle ore 17.00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
18.04.2017
Il Dipartimento del territorio, in collaborazione con il Dipartimento delle istituzioni, mette in consultazione il progetto di Piano di utilizzazione cantonale (PUC) che pone le basi per la realizzazione del centro di addestramento e del poligono di tiro al Monte Ceneri [www.ti.ch/dstm-consultazioni]
13.04.2017
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, marzo 2017
06.04.2017
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da giovedì 6 aprile 2017 alle ore 17.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
02.04.2017
Consiglio comunale di Bellinzona: pubblicati i risultati definitivi
02.04.2017
Municipio di Paradiso: pubblicati i risultati definitivi
02.04.2017
Consiglio comunale di Paradiso: pubblicati i risultati definitivi
02.04.2017
Consiglio comunale di Riviera: pubblicati i risultati definitivi
DOMANDE E RISPOSTE

Leggi »

Sandro Cattacin
Gli attributi razzisti
della cronaca nera
Sandro Cattacin
Chi è
Ordinario di sociologia all'Università di Ginevra, saggista, la sua ultima opera è 'Inseln transnationaler Mobilität'
I neri sono stupidi, gli ebrei intelligenti, gli italiani mafiosi, ma anche in Svizzera gli attributi non mancano quando si parla di altre origini. Penso per esempio ai ticinesi, che nel resto della Svizzera sono spesso descritti come gioiosi, ma anche un po’ fannulloni, inaffidabili e superficiali. Quando siamo confrontati con questo tipo di condanne collettive, non c’è argomento che tenga per convincere chi le pronuncia che sta stigmatizzando. Infatti, chi le formula, come se fossero delle leggi naturali, non è sensibile a nessun argomento o esempio, poiché ha sempre pronto un controesempio.
Queste affermazioni, spesso formulate alla leggera, hanno diverse caratteristiche: quando sono dette pubblicamente sono sfide al potere oppure, più comunemente, affermazioni di potere contro chi ne ha poco. Gli ebrei vittime del razzismo tedesco, i messicani nel mirino di Trump o gli italiani in Ticino sono esempi che conosciamo. A breve termine non si rischia granché fino a quando si ha il potere di denigrare. Però si crea diffidenza, e come Goffman ha ben descritto, gli stigmatizzati si compattano tra loro, invertono lo stigma e diffidano degli altri. Dire che è meglio non assumere italiani, come ha fatto il ministro Gobbi, anche se poi si è corretto, significa gettare benzina sul fuoco della diffidenza e aumentare le difficoltà di convivenza.Ma come parlare allora nello spazio pubblico di devianza senza utilizzare categorie? Questa domanda, che i media si pongono regolarmente, non ha una risposta facile se uno stigma è già presente. Il politicamente corretto impone di non utilizzare riferimenti alle origini, dunque non indicare quando viene arrestato un ladro di quale origine sia. Fatto sta che ciò viene interpretato da chi legge o sente parlare della notizia al meglio come una strategia poco credibile per evitare la stigmatizzazione, al peggio come la conferma che non si osa nemmeno dire che era una persona con un’origine specifica.
Rendere note le origini, invece - la strategia della maggior parte dei giornali svizzeri - dovrebbe avere come effetto di differenziare e fare capire che le origini cambiano e che anche gli autoctoni possono essere ladri e altro. Ma anche in questo caso la lettura è selettiva, con l’effetto che quando si legge che il ladro era di lì e non di là, si pensa ad un’eccezione, quand’è di là invece, lo stigma è confermato. In questo senso, i media hanno poco peso e la sensibilizzazione per il rispetto dell’altro non può essere delegata a loro. Sono le istituzioni di riferimento morale che hanno tutto il peso e la responsabilità nel creare una società che combatte lo stigma: dapprima i politici e lo Stato, ma anche le Chiese e le organizzazioni della società civile nelle loro forme più diffuse, come lo sport e la cultura.
19-02-2017 01:00


La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »
Gruppo
Ringier



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Siriani in Usa
divisi
sull'attacco
di Trump

Eta
il giorno
della consegna
degli arsenali

RINGIER

Dufourstrasse 23
8008 Zurigo
Svizzera

info@ringier.com
+41 (0)44 259 61 11

Abo-Service:
0848 880 850

www.ringier.ch