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STORIE di Andrea Bertagni
Immagini articolo
'Il clima sta cambiando,
io protesto in silenzio'
Andrea Bertagni


Diane Lou Pellaud Eastes non assomiglia a Greta Thunberg, l’attivista 16enne svedese che sciopera per il clima. Ma con lei ha molti punti in comune. A cominciare dal fatto che anche Diane, 15 anni, di Sorvilier, nel Giura bernese, manifesta contro il riscaldamento globale. In silenzio. A scuola. Durante le lezioni. "Greta Thunberg ha cambiato la mia vita - spiega Diane - ha avuto il coraggio di esprimersi e di intraprendere un’azione concreta: il suo esempio mi ha spinto a non rimanere con le mani in mano e agire di conseguenza".
Diane non ha partecipato agli scioperi del clima che nelle ultime settimane si sono tenuti anche in Svizzera. Neppure i suoi compagni della scuola superiore di Malleray lo hanno fatto. Dopo averne parlato con i suoi genitori, Diane ha scelto un’altra strada. Semplicemente. Forse più in linea con la cultura politica svizzera e con una regione, il Giura bernese, industriale e lavoratore. "Lo scorso 21 marzo ho esposto la mia idea ai professori e al direttore della mia scuola - racconta -, si sono dimostrati molto comprensivi e hanno accettato".
Risultato: a manifestare in silenzio sono stati una cinquantina di ragazzi. "Me ne aspettavo molti meno", ammette Diane, sorridendo. Ma non è tutto. Presi dall’entusiasmo i giovani hanno anche deciso di scrivere una lettera al Consiglio federale, di chiedere alla scuola di migliorare la sua sensibilità ecologica e di indire un concorso e un’esposizione sui cambiamenti climatici. "È da 30 anni che sappiamo che la Terra si sta riscaldando e non facciamo niente - dichiara Diane - è ora veramente di agire".
Progetti concreti al posto di slogan e cortei di piazza, dunque. La gioventù svizzera risponde alla Svezia e alle sfide ecologiche con il pragmatismo. "Con lo sciopero del silenzio del venerdì - precisa Diane - siamo presenti in classe, ma non partecipiamo attivamente alle lezioni". Diane del resto non vuole perdere un secondo di scuola. Anche perché da grande vuole fare la veterinaria. Un apporto non trascurabile all’ideazione della diversa forma di protesta lo hanno fornito anche i suoi genitori. Suo padre, Richard Emmanuel, è dottore in scienze dell’educazione. Sua mamma, Francine, è insegnante. Come Greta, anche Diane è convinta che occorra fare qualcosa subito a favore dell’ambiente. Ecco perché, grazie all’aiuto dei suoi genitori, ha aperto un canale Youtube che si chiama "Bec&Plumes", in cui espone le sue idee. Diane è cosciente che alle parole devono seguire anche i fatti. Per questo è disposta a cambiare il suo stile di vita. "Prometto che non mangerò quasi più carne - racconta - fatto salvo alcune rare occasioni, come durante le feste e le riunioni di famiglia". Allo stesso tempo cercherà di convincere papà e mamma a spostarsi in treno per raggiungere le destinazioni di vacanza.
Diane non si fa illusioni. Sa che le abitutidini delle persone non possono cambiare da un giorno all’altro. "Non vedo come l’economia possa smettere di produrre intensamente dall’oggi al domani - osserva - anche perché chi non ha ancora un Iphone oggi aspira ad averne uno". Ciò nonostante non abbandona i suoi progetti. "Voglio davvero contribuire a trovare delle soluzioni e realizzarle - rileva - anche con l’aiuto dei professori della mia scuola, che hanno accettato di partecipare a dei gruppi di lavoro".
Diane è lanciata. "Voglio dire a tutti i miei coetanei che non sono soli, che anche loro possono fare nelle loro scuole le stesse cose che ho fatto io: se alle parole non seguono i fatti, ebbene restiamo in silenzio, facciamo reagire così le istituzioni e la politica".
La giovanissima giuriassiana ha entusiasmo da vendere. "Greta Thunberg è stata criticata per le sue assenze alle lezioni - afferma Diane - io a scuola ci voglio andare, ma allo stesso tempo non mi voglio rassegnare".
abertagni@caffe.ch
16-06-2019 01:00

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