Altri articoli
di 0
IL DOSSIER


I fatti e le opinioni
sulle vicende S.Anna
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
LA SOLIDARIETÀ


La generosità dei ticinesi
per i pastori delle steppe
L'INCHIESTA


Interrogativi sulle eredità
degli anziani maltrattati
L'INCHIESTA


Meno sesso
a pagamento


POPULISMO
VS POPULISMO
È finito lo scontro
fra destra e sinistra
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Il Califfo capitola
ma non all'estero
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
I nuovi pirati del mare
sono gli scafisti armati
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Da al Quaeda a Isis
tutto si è semplificato
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Il secessionismo
scuote l'Europa
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Premiata a Locarno
la parodia del cinema
Sandro Cattacin
Sandro Cattacin
Gli attributi razzisti
della cronaca nera
Ritanna Armeni
Ritanna Armeni
A Renzi non si perdona
la "rottamazione"
Paolo Bernasconi
Paolo Bernasconi
Non si sfugge
alle nuove regole
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Disposte a tutto
per i propri figli
Alessandra Comazzi
Alessandra Comazzi
I manicaretti in tv
rischiano il flop
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Nei menù si trova
la civiltà del domani
Marino Niola
Marino Niola
Lo straniero riassume
tutte le nostre paure
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
Filippo Facci
Filippo Facci
È un voto politico
che paralizza il Paese
Roberto Alajmo
Roberto Alajmo
La Grande Migrazione
non si fermerà da sola
Roberto Nepoti
Roberto Nepoti
Per un Festival à la page
un'inedita sezione 2.0
Antonio Sciortino
Antonio Sciortino
Le Famiglie vere
eroine nella crisi
Roberto Vacca
Roberto Vacca
La caduta libera
del mito della sicurezza
Andrea Vitali
Andrea Vitali
Zimmer frei

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
25.09.2017
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, settembre 2017
18.09.2017
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, agosto 2017
14.09.2017
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, secondo trimestre 2017
11.09.2017
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, luglio e secondo trimestre 2017
07.09.2017
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, secondo trimestre 2017
07.09.2017
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel secondo trimestre 2017
06.09.2017
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 18 settembre 2017.
05.09.2017
Pubblicati i dati di quattro ulteriori punti di misura delle PM2.5 in Ticino: Airolo, Locarno, Brione e Pregassona [www.ti.ch/oasi]
30.08.2017
Notiziario statistico Ustat: Popolazione residente permanente, Ticino, 2016
30.08.2017
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, luglio e secondo trimestre 2017
DOMANDE E RISPOSTE

Leggi »

STORIE di Clemente Mazzetta
Immagini articolo
"La vita con i profughi
degli sbarchi in Sicilia"
Clemente Mazzetta


Voleva andare a Lampedusa. Ma non in vacanza. Febe Tognina, 22 anni, studentessa universitaria, ha lavorato come volontaria in un centro asilanti della Sicilia, a Scicli. Febe è "figlia d’arte". Sua mamma in Ticino ha fondato l’associazione  DaRe che lavora a stretto contatto con i rifugiati.
"Ho passato alcuni mesi nel 2015 nella ‘Casa delle culture’ gestito dalla Chiesa valdese, un centro specifico per minori", dice. Scicli è una cittadina siciliana all’incrocio di tre valli, nel comprensorio dei monti Iblei, seminascosta dal mare, che guarda verso l’Africa. Ha una storia antichissima. Ha subito, a più ondate, dominazioni arabe, spagnole, normanne. Un ibrido culturale, sociale, umano, architettonico. È a pochi chilometri dal meraviglioso castello di Donnafugata in stile gotico-veneziano, circondato dal verde delle colline e da mandrie di mucche.  
"Eravamo ospitati in un edificio a più piani e ci occupavamo di minori, con l’obiettivo di cercare qualche aggancio per una ricongiunzione familiare in qualche Paese d’Europa. In alcuni casi ha funzionato. Abbiamo potuto collocare un ragazzo in Svizzera, dai suoi parenti. Avevo a che fare con giovani di ogni età. Il più piccolo, un ragazzino siriano avrà avuto 10 anni, quello più grande ne compiva 18 quando me ne sono andata. Tutta gente che scappava dalle guerre. Che era approdata in Sicilia dopo un viaggio inenarrabile dalla Somalia, dall’Etiopia, dal Gambia...".
A Scicli, ora ‘terra immaginaria’ del commissario Montalbano, dove il poliziotto televisivo dei romanzi di Andrea Camilleri scopre delitti e svela segreti, Febe ha incontrato giovani in cerca di un futuro. La ‘Casa delle Culture’ è una struttura che fa parte di "Mediterraneo Hope", una delle tante iniziative di una società che non ha dimenticato l’accoglienza. Un "approdo umanitario" che cerca di salvare un minimo di dignità ad un’Europa disattenta ed egoista che sta alzando muri e bloccando porti, che ripete "la barca è piena", parole di un tempo che si pensava dimenticato. Oggi quella casa è diventata anche uno spot televisivo della Chiesa valdese per raccogliere fondi. Perché ci sono luoghi che assomigliano ad un approdo, anche se non si affacciano direttamente sul mare. Sono posti da scoprire, al cui interno si sviluppano e incrociano le storie delle persone. Come quella di Febe e quella della trentina di ragazzi che ha conosciuto. "Prima dell’esperienza di Scicli ho passato cinque mesi al centro per richiedenti l’asilo nel Giura a Belfond una struttura pubblica, molto ben organizzata anche se in un luogo un po’ sperduto, in una valle svizzera vicina alla Francia. C’erano eritrei, somali. Un po’ di tutto. Rispetto a Scicli si faceva più fatica ad avere relazioni con la società circostante. Nella casa siciliana valdese dove tutto era più aperto, abbiamo organizzato incontri con le scuole. A Belfond quando andavamo al centro vicino di La Chaux-de-Fonds, ci guardavano con sospetto. Quando ci muovevamo per andare in qualche centro commerciale, ci sentivamo quasi degli osservati speciali". Non che a Scicli fosse tutto rose e fiori. L’insediamento della struttura in Sicilia non è stato facile. L’inaugurazione nel 2014 è stata organizzata tenendo un profilo molto basso, senza i rappresentanti delle istituzioni. Poi con il tempo è diventata un luogo di tutti gli sciclitani.
"A Belfond ero responsabile delle attività di animazione, dovevo organizzare i giochi, riempire il tempo libero - continua Febe -. Avevamo a che fare con persone fra i 20 e i 30 anni. Ma c’era pure qualche famiglia. Organizzavamo anche lezioni di lingua. E poteva capitare di trovare persone che sapevano benissimo l’inglese o che parlavano un po’ di tedesco, altre che conoscevano il  francese anche meglio di me. Altre infine che biascicavano poche parole". Dire cosa resta di quell’esperienza, oggi quando l’Europa politica cerca di limitare i flussi, sigla accordi con i paesi Nordafricani, con la Turchia per bloccare le migrazioni sul confine, non è facile. "La mia esperienza risale a due anni fa, quando non c’era stata ancora la grande ondata migratoria, soprattutto in Italia. Oggi la situazione è diversa. Anche nel Giura hanno chiuso l’auletta delle lezioni di francese per accogliere più persone. Che dire? Credo che i pregiudizi verso gli immigrati e la disponibilità all’accoglienza convivano un po’ ovunque. Penso che i Paesi che dovrebbero accogliere facciano fatica ad adattarsi al fenomeno, lo subiscono, reagiscono in ritardo", conclude Febe, la ragazza che avrebbe voluto andare a Lampedusa. "Dove effettivamente sono sbarcata con un gruppo di Amnesty international, per approfondire il tema, per discutere, per parlare. Arrivando fino al cancello del centro, dove non ci è stato possibile entrare". E da dove i migranti vorrebbero scappare verso un altro destino.
24-09-2017 01:00

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »
Gruppo
Ringier




I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Corea del Nord:
bombardieri
Usa sorvolano
le coste

Francia:
i "ribelli"
in piazza
contro Macron

RINGIER

Dufourstrasse 23
8008 Zurigo
Svizzera

info@ringier.com
+41 (0)44 259 61 11

Abo-Service:
0848 880 850

www.ringier.ch