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06.02.2019
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01.02.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da venerdì 1° febbraio 2019 alle ore 9:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
30.01.2019
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29.01.2019
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28.01.2019
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18.01.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, dicembre 2018
15.01.2019
Concorso per funzioni di direzione e vicedirezione delle scuole professionali secondarie e superiori per il periodo 2019-2023
09.01.2019
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31.12.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da lunedì 31 dicembre 2018 alle ore 09.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.

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STORIE di Andrea Bertagni
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"Sono l'ultimo bottaio
ma altri seguiranno"
Andrea Bertagni


ll mio futuro? Fra tre anni vado in pensione!". Franz Hüsler, 58enne bottaio di St-Légier, canton Vaud, non è un uomo di molte parole. O forse vive la vita con leggerezza. Chi lo sa. Di certo è un artigiano unico. O quasi. È l’ultimo in Romandia capace di costruire botti a mano. "In Svizzera tedesca ci sono altri tre colleghi - dice -, in Ticino non c’è invece nessuno che conosce i segreti di questa fabbricazione". Quercia, castagno, larice, acacia. Nella sua bottega, Hüsler realizza tutto quello che gli viene chiesto. Principalmente dai vinificatori. "I legni non sono tutti uguali - dice -, ogni essenza dà al vino connotati precisi: sta al vignaiolo decidere quale si adatta meglio al suo prodotto". A contare sono anche le dimensioni. Si parte da un minimo di tre litri. "Non ci sono limiti di grandezza, gli unici confini sono quelli della fantasia". E sorride sotto i baffoni.
In sottofondo si sentono i rumori tipici di una falegnameria. Seghe, trapani, fresatrici. Franz deve interrompere il racconto. E poi, "la mia è una professione antica - prosegue alzando la voce - che va scomparendo, ma che ha le sue origini accertate nel 1400, quando Re Carlo VII di Francia integrò i bottai nella corporazione dei carpentieri". Antica e preziosa. Visto che sempre a questi abili artigiani era affidato il compito di realizzare anche vasche da bagno, tini e secchi.
La svolta arriva negli Anni ‘60, quando si comprende l’importanza del legno adatto ad ogni vino o liquore. "Da quel momento in poi la doga non era più considerata un semplice contenitore ma un fattore qualitativo determinante", sottolinea Franz. Ecco spiegata l’importanza della tostatura. Un processo lavorativo che inizia non appena il cliente ha scelto la forma, rotonda o ovale, la grandezza e il tipo di legname. Tutto viene fatto a mano o servendosi di attrezzi speciali. Che per essere manovrati hanno bisogno di molta forza e precisione.
Delicatezza e potenza. Sono questi gli ingredienti, in apparenza opposti, indispensabili per ottenere un prodotto d’eccezione. Franz lo sa. Per questo si prende tutto il
Le competenze si possono però trasmettere. Come le abilità che Franz sta cercando di insegnare ai giovani. "Prima ho detto che tra qualche anno andrò in pensione ma in realtà non è così: mi metterò a fare il formatore, ad insegnare".
Nel frattempo le idee non mancano. Come quella di costruire piccoli barili di quercia fatti su misura in varie dimensioni. Da regalare. "Può essere un’ottima soluzione in mancanza di alternative", sottolinea con soddisfazione. Tanto più che assieme al prodotto è assicurato il servizio al cliente. "Sì, se necessario ci muoviamo gratuitamente per ogni controllo della botte".
Con una certezza. Chi sceglie un barile fatto a mano non dovrà pentirsene. Sono infatti venticinque anni che Franz fa questo mestiere. Di formazione falegname, nel 1998 decide di allargare la sua carpenteria con il preciso intento di non far morire questa arte. "Ho sempre amato questa professione - osserva - quando l’ho iniziata non l’ho più abbandonata". Anche perché ha potuto unirla con un’altra sua passione. La scultura. Non a caso Franz è in grado anche di intagliare motivi e decorazioni. Sempre a mano. Sempre con lo stesso amore per il legno che l’ha accompagnato per tutta la vita. E che ora intende tramandare alla nuove generazioni. Prima che scompaia per sempre.

abertagni@caffe.ch
17-02-2019 01:00

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