Altri articoli
di 0
LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

"Su Argo 1 il governo
ha delle responsabilità"
L'INCHIESTA

Interessi immobiiari
dietro i milioni in pista
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

La giovane Greta
contro le energie fossili
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La Brexit un divorzio
che non avrà vincitori
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
La Libia aspetta
lo scontro finale
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Dalla Russia a Roma
le avventure degli 007
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Otto appuntamenti
nel mondo che muta
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
18.01.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, dicembre 2018
15.01.2019
Concorso per funzioni di direzione e vicedirezione delle scuole professionali secondarie e superiori per il periodo 2019-2023.
09.01.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 21 gennaio prossimo
31.12.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da lunedì 31 dicembre 2018 alle ore 09.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
21.12.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, dicembre 2018
20.12.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, novembre 2018
18.12.2018
Licenziato il messaggio relativo all’approvazione del Piano cantonale delle aggregazioni
12.12.2018
Ampliato il ventaglio dei colori per le mappe della qualità dell'aria [www.ti.ch/oasi]
10.12.2018
Monte Mondada/Spruga-Onsernone - coordinate 686/117 - Predazione 1 capra
09.12.2018
Nuovo orario 2019 per i mezzi di trasporto pubblico in Ticino [www.ti.ch/trasporti]

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

GLI SCENARI di Luigi Bonanate
Immagini articolo
Dal clima alla pace
proclami inconcludenti
Luigi Bonanate


La società mondiale sta conoscendo continui, incoerenti, improvvisi colpi di scena e, più che altro, situazioni che si scontrano tra loro ma continuano a durare. Qualche esempio? Il più importante di tutti è quello del clima: lo stiamo rovinando irrimediabilmente. Ma non facciamo nulla per evitarlo, nonostante vengano continuamente invocati interventi. E poi: gli Usa decidono di uscire dalla Siria, e l’Isis, che dovrebbe essere contento di liberarsi di un nemico, ne attacca e uccide i soldati, costringendo gli americani a restar lì, il contrario di ciò che converrebbe ai jihadisti. La Gran Bretagna decide (due anni fa) di uscire dall’Unione europea e ora si autoflagella (e pensare che ha avuto il più grande impero della storia...) per l’incapacità di coordinare le sue azioni sia con una pubblica opinione che ha in gran parte cambiato idea, sia con una Unione europea che, comunque finisca l’operazione-Brexit, dimostra ancora una volta di non riuscire ad acquistare autorevolezza e sapersi far ascoltare. Trump si trova oggi a presiedere un’organizzazione statuale burocratica che gli dovrebbe obbedienza (per definizione) e che sta invece bloccando l’operatività istituzionale del pianeta per contrastare la politica migratoria (anzi: anti-migratoria) del presidente. In Italia, dulcis in fundo, la Tav, un’impresa iniziata da anni, in collaborazione con la Francia e con sostanziosi contributi dell’Ue, viene condannata o difesa, giorno per giorno, da forze di opposizione o di governo (e, all’interno del governo, tra partiti alleati), senza che più nessuno accetti la validità dei dati provenienti da questa o quella indagine scientifica.
Un modo semplice e tutt’altro che balzano di descrivere la situazione è quello che la vede in fibrillazione, in preda a una incapacità quasi fisiologica di consolidare una qualsiasi decisione e di portarla a compimento, come se la struttura democratica di quasi tutti i paesi dilaniati dalle loro contraddizioni stesse, a sua volta, vacillando o si dimostrasse tanto (paradossalmente) solida da non stare neppure ad ascoltare critiche, obiezioni, suggerimenti: una stabilità che tuttavia assomiglia, piuttosto, a una specie di sclerosi, di immobilità che non prova neppure a sfuggire agli urti e agli intralci. Una veloce rassegna sui sistemi politici nel mondo di oggi ci direbbe che gli stati che si conducono più facilmente sono quelli autoritari, che si sono stabilizzati grazie al cemento con cui hanno legato assieme populismo, sovranismo, nazionalismo. Regge la Russia, reggono la Cina, la Turchia, reggerà probabilmente il Brasile: le basi sociali della democrazia stanno cambiando, e le pubbliche opinioni preferiscono cedere il potere ai governi pur di liberarsi dalle responsabilità dell’auto-governo, dei dibattiti, delle decisioni.
Ma se un po’ di stabilità autoritaria sembra semplificare la vita, essa si scontra tuttavia con il principio democratico della partecipazione popolare, del confronto continuo e libero, del ricambio delle élite. Insomma, è la stessa idea democratica a trovarsi in fibrillazione, forse al di là dei limiti di guardia della buona salute.
20-01-2019 01:00
La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Ungheria
di nuovo
in piazza
contro Orban

Messico:
65 morti
durante furto
di combustibile