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FOGLI IN LIBERTÀ di Renato Martinoni
Immagini articolo
Il criminale terrorista
e la lezione di Beccaria
Renato Martinoni


Si è fatto un gran parlare dell’arresto in Bolivia di Cesare Battisti. Tutti hanno sentito la sua storia fatta di omicidi. La storia di un terrorista criminale, o un criminale terrorista, o forse entrambe le cose, che si è macchiato di delitti feroci, per i quali è stato condannato a suo tempo all’ergastolo. Anche se poi se l’è cavata grazie all’appoggio di paesi come la Francia, il Messico e il Brasile. Ora finalmente il terrorista diventato scrittore è approdato nelle patrie galere. La pacchia e le spiagge tropicali sono solo un ricordo. Tutti festeggiano sorridenti.
Detto questo è necessario aggiungere qualche considerazione. La prima riguarda i telegiornali italiani che hanno trasformato l’arrivo in una sceneggiata, con un assalto all’immagine e suoni di trombe degni di un melodramma. Viene da pensare che il paparazzismo, già denunciato da Federico Fellini nel film "La dolce vita", diventi ogni giorno di più un male che infetta il mondo dell’informazione. La seconda concerne l’eroe nazionale del momento, che non ha mancato l’occasione per fare propaganda e per esternare le solite volgarità che tanto piacciono ai suoi numerosi elettori. Il ministro degli Interni ha detto che ora il terrorista potrà "marcire" nelle patrie galere. Non sono parole degne di un paese che ha annoverato fra i suoi cittadini uno scrittore, Cesare Beccaria, celebre nel mondo per avere combattuto contro la pena di morte, la tortura e per la dignità dell’uomo: sia esso una persona perbene oppure il peggiore criminale.
Qualche giornalista, che identifica il terrorismo con la sinistra e che spera nell’estradizione in Italia di tutti coloro che hanno commesso dei reati, al tempo degli anni di piombo, si è augurato che chi ancora vive indisturbato all’estero finisca nelle patrie galere. Giusto, quando questo non si scontri con il principio sacrosanto delle sovranità nazionali. Bisognerebbe però ricordare che, in libertà, non circolano solo ex terroristi di sinistra. Negli anni di piombo ci fu chi aiutò a fuggire dall’Italia anche quelli di destra. Criminali che uccisero poliziotti e tanta gente comune. La legge dovrebbe essere uguale per tutti.
Chi poi conosce la storia sa che di Cesare Battisti ce n’è stato un altro. Politico e giornalista, era nato e cresciuto a Trento, quando ancora Trento faceva parte dell’Austria e molti italofoni sognavano di diventare Italiani. Ha combattuto nella Grande guerra con gli Italiani, il "traditore". Prima di essere catturato. Per questo, dopo essere stato coperto di sputi e di insulti, Cesare Battisti fu impiccato nella sua città. In Italia è un eroe nazionale. Ma la sua storia non entra nelle cronache. Una telenovela, si sa, ha bisogno di ben altri condimenti.
20-01-2019 01:00
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