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07.11.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 19 novembre prossimo
26.10.2018
Pubblicati i dati del censimento rifiuti 2017 [www.ti.ch/gestione-rifiuti, www.ti.ch/oasi]
26.10.2018
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da sabato 27 ottobre 2018 alle ore 8:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
24.10.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 5 novembre 2018.
23.10.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto (RLCFo/RaLLI) in vigore in Ticino e Moesano dal 26 settembre e in Val Poschiavo dal 16 ottobre 2018, viene da oggi esteso anche alla Val Bregaglia
22.10.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, settembre 2018
16.10.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) in vigore in Ticino e Moesano dal 26 settembre 2018, viene da oggi esteso anche alla Val Poschiavo
11.10.2018
Pubblicati i dati di funzionamento degli impianti di depurazione in Ticino [www.ti.ch/oasi]
04.10.2018
Avvio della consultazione del Progetto di risanamento fonico delle strade cantonali e comunali del Luganese [www.ti.ch/rumore]
03.10.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 15 ottobre prossimo

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FUORI DAL CORO di Giò Rezzonico
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Serve decidere in fretta
sulle Officine ferroviarie
Giò Rezzonico


I tempi stringono per una decisione sul trasferimento delle Officine ferroviarie di Bellinzona dal centro città ad Arbedo-Castione, dove verrebbe costruito entro il 2026 lo stabilimento più moderno d’Europa. Darebbe inizialmente lavoro a 200-230 dipendenti altamente qualificati (nelle attuali Officine sono 350 gli operai) e costerebbe 360 milioni: 20 pagati dalla città, 100 dal Cantone, 60 dalla Confederazione e il resto dalle Ffs. Il terreno in centro città verrebbe suddiviso in parti uguali tra Ffs e città/cantone. Le Ferrovie vi insedierebbero residenze abitative, commerciali e di servizio. La Città prevede la costituzione di cooperative abitative intergenerazionali, scuole e insediamenti culturali, il Cantone di un nuovo parco tecnologico per attirare a Bellinzona aziende ad alto valore aggiunto. Una decisione definitiva per la costruzione del nuovo Centro deve però essere presa entro la metà dell’anno prossimo. In caso contrario - come ha spiegato al Corriere del Ticino il direttore delle Ffs Andreas Meyer - dovremo pensare a un piano B. Non più in Ticino. Non è un ricatto, ha precisato, ma un’esigenza, perché entro il 2026 nelle nuove Officine dovrà avvenire la manutenzione dei moderni  treni Giruno oltre che degli Etr 610 e della flotta Tilo composta dai Flirt. Il tempo, quindi, stringe. A che punto siamo?
Nella seduta del 22 ottobre il Consiglio comunale di Bellinzona ha votato con 50 voti a favore il credito di 20 milioni per le nuove Officine e di 1,5 milioni per la progettazione degli insediamenti sulle attuali Officine. Anche tra i bellinzonesi pare esservi un buon consenso, dice il sindaco Branda, per cui è poco probabile il lancio di un referendum. Diverso il discorso a livello cantonale. Entro dicembre, o al più tardi in gennaio, il Gran consiglio dovrebbe votare 100 milioni per il nuovo centro di manutenzione. L’Unione ticinese dei contadini minaccia il referendum, perché dei 150mila metri quadrati su cui sorgeranno i nuovi stabilimenti, 78mila sono su terreno agricolo. Le Ffs stanno studiando una compensazione, ma le proposte verranno presentate solo a marzo. I contadini avranno 45 giorni, dopo il voto in parlamento, per raccogliere le 7000 firme necessarie e la votazione cantonale, per rispettare i tempi delle Ffs, dovrà essere indetta entro la prima metà dell’anno. Ma rimane un ulteriore scoglio prima di poter dare luce verde a questo importante nuovo progetto: l’iniziativa popolare lanciata dagli operai delle Officine all’indomani dello sciopero di dieci anni fa, dovrebbe arrivare nelle prossime settimane in Gran consiglio che presumibilmente la boccerà. La decisione finale spetterà molto probabilmente ai cittadini del cantone, che anche in questo caso dovrebbero esprimersi entro la metà del 2019.
18-11-2018 01:00
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