Altri articoli
di 0
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
18.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, ottobre 2019
15.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, ottobre 2019
13.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, ottobre 2019
13.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, ottobre 2019
06.11.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 18 novembre 2019
04.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, terzo trimestre 2019
30.10.2019
Pubblicati i dati del censimento rifiuti 2018 [www.ti.ch/gestione-rifiuti, www.ti.ch/oasi]
23.10.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 4 novembre 2019
15.10.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, settembre 2019
20.09.2019
L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche ha pubblicato la lista delle commesse del Cantone aggiudicate a invito o per incarico diretto con importi superiori a fr. 5000.– per l'anno 2018 [www.ti.ch/commesse]
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Bipartitismo in stallo
da Madrid a Londra
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Il sanguinoso attacco
alla "Terra dell'alba"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Killer, boss e agguati
al clan dei marsigliesi
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Emmental e pollo
tra i "falsi svizzeri"
Luca Mercalli
Luca Mercalli
"Senza una svolta
ci sarà un'estinzione"
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi

IL COMMENTO di Luca Mercalli*
Per le inondazioni
milioni di vittime
Luca Mercalli*


Martedì 12 novembre 2019 un’intensa depressione, battezzata “Detlef” dall’Istituto di Meteorologia dell’Università di Berlino, ha spazzato l’Italia con tempeste di vento, piogge alluvionali al Sud (urban-flood a Matera), rabbiose mareggiate soprattutto su coste ioniche e salentine, e un eccezionale episodio di acqua alta a Venezia. Impetuosi venti meridionali, fino a ben 188 km/h sulle alture di Messina hanno devastato i litorali ad Agrigento, Messina, Metaponto, Gallipoli, Leuca, Porto Cesareo.
Nubifragi in particolare sulla Sicilia hanno scaricato fino a 315 mm di pioggia a Linguaglossa-Etna mentre una grave urban-flood ha colpito Matera al mattino del 12 novembre, a seguito di una precipitazione di 72 mm concentrata in breve tempo (36 mm in un’ora). Ma l’effetto più appariscente è stata la straordinaria onda di marea che ha colpito Venezia e l’alto Adriatico nella serata del 12 novembre in quanto la marea astronomica si è sfavorevolmente combinata con il forte vento e il passaggio del minimo di pressione facendo toccare un livello delle acque di 187 cm.
È il secondo valore più elevato nella serie mareografica veneziana iniziata nel 1872, dopo la disastrosa "aqua granda" da 194 cm del 4 novembre 1966. Due  vittime e gravi danni al patrimonio della città, incluse le limitrofe zone litoranee da Rimini, a Chioggia, a Lignano, fino a Trieste, dove al mattino di mercoledì 13 è stata parzialmente invasa Piazza Unità d’Italia. L’acqua alta è un fenomeno normale per Venezia ma la sua frequenza sta aumentando anche a causa del riscaldamento globale. Considerando i casi con livello superiore a 110 cm, ovvero quelli che determinano l’allagamento del 12% della città, si è passati da 2-8 episodi al decennio tra fine Ottocento e la prima metà del Novecento, fino ad arrivare a oltre 50 casi al decennio dagli Anni Duemila!
E il decennio 2010-19, ancora incompleto, ne ha contati ben 79, con record di 18 episodi nel 2010. Ciò deriva da due fattori, l’aumento di livello del mare (eustatismo), dovuto alla fusione dei ghiacciai e alla dilatazione termica dell’acqua divenuta più calda di circa 1 °C nell’ultimo secolo, e la subsidenza (abbassamento) del suolo lagunare per cause naturali (compattazione di sedimenti) e antropiche (emungimento di acqua dalle falde per scopi industriali nella zona di Marghera).
Secondo le misure mareografiche dal 1900 a Venezia il mare ha guadagnato 35 cm in altezza, di cui circa 15 cm dovuti al contributo climatico. Se oggi dovesse ripetersi l’eccezionale concorso di fattori astronomici e meteorologici che si ebbe il 4 novembre 1966 si avrebbe una marea ben superiore a 2 metri (rispetto ai 194 cm misurati all’epoca), con effetti ancora più drammatici.
Si tratta di scenari che si avvereranno nel corso di questo secolo con l’inesorabile aumento dei livelli oceanici dovuto al riscaldamento globale, già ora l’alto Adriatico aumenta di 4,5 mm all’anno e in assenza di limitazione delle emissioni a fine secolo si potrà avere un mare di oltre un metro più elevato, con maree come quella del 12 novembre che potranno verificarsi decine di volte all’anno. Il problema è peraltro globale, nel 2100 circa 190 milioni di persone nel mondo potranno essere soggette a inondazione permanente dal mare, e 350 milioni almeno una volta all’anno in caso di alte maree straordinarie.
* Meteorologo, climatologo
17-11-2019 01:00

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Praga:
la tecnologia
delle dittature
in mostra

Iran in piazza
contro il caro
carburante.
Un morto a Sirjan

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00