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08.11.2017
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da mercoledì 8 novembre 2017 alle ore 10.00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
07.11.2017
I dati del censimento annuale dei rifiuti sono ora consultabili in modo interattivo anche sul portale dell'Osservatorio Ambientale della Svizzera Italiana [www.ti.ch/oasi]
30.10.2017
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24.10.2017
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19.10.2017
Pubblicati i dati del traffico sulla rete stradale in Ticino nel 2016 [www.ti.ch/conteggi]
19.10.2017
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, settembre 2017
18.10.2017
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da mercoledì 18 ottobre 2017 alle ore 12.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.

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IL PUNTO di Gerhard Lob
Immagini articolo
Il comodo 'mea culpa'
della presidente Ffs
Gerhard Lob


Senza dubbio Monika Ribar, presidente del consiglio di amministrazione delle Ffs, ha fatto una carriera di tutto rispetto. La 58enne economista, originaria del canton San Gallo, è una delle poche donne manager in Svizzera ad altissimo livello. Come esperta di logistica ed ex direttrice della società Panalpina era riuscita a vivere esclusivamente di mandati in consigli d’amministrazione in aziende che contano. Grazie alla sua rete di contatti, nel 2009 è stata eletta dal "Financial Times" fra le 50 donne più influenti al mondo - l’unica in Svizzera. Nel giugno 2016 è diventata presidente del Cda delle Ffs, società con più di 30.000 dipendenti, detenuta totalmente dalla Confederazione. Monika Ribar siede anche dei Consigli d’amministrazione di Lufthansa, del fornitore edile Sika e dell’azienda di servizi Chain Iq Ag.
Ma la brillante carriera della signora Ribar presenta anche qualche macchia, visto che il suo nome è finito tra quelli smascherati dai "Paradise Papers", l’indagine giornalistica a livello mondiale sugli investimenti offshore.  Ribar ha avuto un mandato nel Cda di una società del controverso uomo d’affari svizzero-angolano Jean-Claude Bastos de Morais, condannato nel 2011 per ripetuta amministrazione infedele. La società è la Capoinvest, con sede nelle Isole Vergini britanniche, che in Angola aveva un progetto portuale importante. Un progetto che Ribar considerava molto interessante, quando era membro del cda dell’azienda, cioè dal maggio 2015 al giugno 2016, quando era già vice-presidente del Consiglio d’amministrazione delle Ffs.
Appena dopo le rivelazioni Ribar ha difeso pubblicamente il suo lavoro per Capoinvest. Ma dopo qualche giorno ha dovuto ammettere di non aver informato di quel mandato il Consiglio federale prima della sua nomina a presidente delle Ffs. Un caso? In un’intervista al gruppo Nordwestschweiz (Aargauer Zeitung) dice di aver commesso un errore non intenzionale. Si sarebbe trattato di una "dimenticanza". Per poi ammettere: "Alla luce delle discussioni di oggi, avrei fatto meglio a valutare la situazione in modo più critico".
Va riconosciuto a Ribar di aver recitato il mea culpa, ma queste scuse sembrano un po’ troppo comode e anche un po’ ingenue per una top-manager. Comunque sia, probabilmente la "dimenticanza" non avrà ripercussioni sulla sua carriera. Però rimane un danno indiscutibile per la sua immagine pubblica. Un’immagine non proprio perfetta. Già nell’ottobre 2016 era infatti stata criticata per essersi fatta costruire dalle Ffs un parcheggio privato e gratuito alla stazione di Rüschlikon. Per poterci infilare la sua lussuosa Maserati quando prende il treno.
19-11-2017 01:00

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