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Michel Guillaume


La settimana scorsa, l’Ufficio federale della sanità pubblica è finito sotto il tiro delle critiche. Ha pubblicato cifre poco corrette sui luoghi di contagio del coronavirus. Due giorni dopo ha dovuto correggerle, scusandosi per lo "sfortunato errore umano". Il problema è che anche i nuovi dati non significano nulla.
In quali luoghi il coronavirus si diffonde di più? È la domanda a cui i colleghi della radio tedesca hanno voluto rispondere. Così hanno contattato l’Ufficio federale della sanità pubblica, che ha trasmesso loro una prima statistica, secondo cui è nei locali notturni che il virus si diffonde maggiormente, ovvero nel 42% dei casi. Ma due giorni dopo, l’Ufficio federale ha ammesso di essersi sbagliato. Rettificando che è all’interno delle famiglie che il Covid-19 è maggiormente diffuso.
Questi dati stupiscono Cantoni come Ginevra, che dieci giorni fa ha deciso di chiudere tutte le discoteche, perché secondo le autorità, che hanno analizzato la situazione, sono di gran lunga le principali fonti di contagio del coronavirus.
A chi bisogna credere? All’Ufficio federale o a uno dei Cantoni più toccati dal virus, a tal punto da finire nella "lista rossa" del Belgio? L’Ufficio federale della sanità pubblica riceve le informazioni dai medici, che hanno l’obbligo di segnalare tutti i casi positivi di coronavirus. Il Canton Ginevra si basa sulle cifre che raccoglie dalla propria unità di tracciamento. L’Ufficio federale della sanità pubblica e Ginevra non si scambiano però i dati tra loro. Chi ha ragione? Difficile rispondere, ma i Cantoni hanno sicuramente più il polso della situazione, sono più sul terreno. I loro tracciamenti hanno lo scopo di scoprire dove viene trasmesso il virus, mentre l’Ufficio federale si basa sui dati forniti dai medici, il cui obiettivo è principalmente quello di curare i pazienti.
In questa crisi in cui i dati sono fondamentali per combattere il virus, tutti immaginavano che Confederazione e cantoni si coordinassero. Non è così. Da alcune settimane la maggior parte dei cantoni utilizza il software Sormas. L’Ufficio federale della sanità pubblica ha finalmente deciso di sostenere finanziariamente l’uso del software per creare un database nazionale che dovrebbe essere pronto per fine settembre.
È rassicurante. Ma il danno è fatto. La reputazione dell’Ufficio federale della sanità pubblica è compromessa. Perché è sulla base delle sue analisi che il Consiglio federale prende le decisioni. Indirettamente, è tutta l’azione del governo a perdere credibilità nei confronti della popolazione. Proprio per questa ragione il pasticcio dell’Ufficio federale della sanità pubblica è grave.
08-08-2020 23:30

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