LE PAROLE di Franco Zantonelli
Il portaborse a Berna
...è "uno di famiglia"
Franco Zantonelli


Piccoli Fillon e piccole Lara Comi anche alle Camere federali? In effetti ogni parlamentare riceve 33mila franchi all’anno, per retribuire un assistente parlamentare. Che fine fanno questi soldi? Stando a un’inchiesta, realizzata dalla Rsr, il 38% dei deputati e senatori che hanno risposto al questionario dell’emittente, afferma di impiegarli in modo legittimo.
Il che significa che, non necessariamente, devono ingaggiare qualcuno che li aiuti nel loro lavoro. Possono però, esattamente come capita in Francia, utilizzare questi 33mila franchi per stipendiare un loro famigliare.
Quello che fa, ad esempio, la consigliera agli Stati socialista di Ginevra, Liliane Maury-Pasquier. La quale ha scelto, come assistente parlamentare, la propria figlia. A quanto pare, tuttavia, c’è chi sostiene che l’indennità attuale non sia sufficiente e anzi propone di aumentarla fino a 100mila franchi. Insomma, i piccoli assistenti parlamentari rischiano di crescere.
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Infuriato con i propri calciatori, dopo la brutta sconfitta di domenica scorsa a Thun, l’allenatore del Lugano li ha portati, lunedì mattina alle 6, a visitare una fabbrica. In concomitanza con l’arrivo degli operai. Il messaggio era chiaro: guardate come ci si suda il pane.
Ma è vero o è, piú che altro, un luogo comune quello secondo cui i giocatori di calcio non hanno alcuna idea di cosa sia il duro lavoro? Se andiamo indietro con gli anni scopriamo che Giovanni Trapattoni ne era ben cosciente visto che, quando già era un promettente difensore in predicato di passare al Milan, la mattina lavorava come tipografo e il pomeriggio andava ad allenarsi. Più recente e più clamoroso il caso di Jamie Vardy, stella della nazionale inglese e del Leicester, approdato tra i ricchi del pallone dopo anni passati in fabbrica.
E, per tagliare la testa al toro, pensiamo a Michele Pini, ex Lumezzane, Lega Pro italiana, che a 28 anni ha detto basta con il calcio, scegliendo la sicurezza di un lavoro da operaio.
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Là dove c’era l’erba rimarrà l’erba. Il campetto del quartiere delle Semine di Bellinzona non farà la fine della via Gluck di Adriano Celentano. Una petizione chiedeva che dove sono sbocciati talenti del calibro di Türkyilmaz e Lustrinelli, oltre all’ex arbitro Busacca, non diventasse area edificabile.
Il Consiglio comunale di Bellinzona, accogliendola, ha dimostrato che i conti con il passato si fanno, anche, con gesti del genere.
19-03-2017 01:00
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