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Kerouac e i bus
direzione a Malpensa
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26.09.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da mercoledì 26 settembre 2018 alle ore 10.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
19.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, settembre 2018
14.09.2018
Proscioglimento dagli obblighi militari 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Statistica delle abitazioni vuote, Ticino, 1° giugno 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, agosto 2018
06.09.2018
Documentazione regionale ticinese (DRT) - È il linea il nuovo dossier sul tema “La scuola che verrà”
06.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel secondo trimestre 2018
05.09.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 17 settembre prossimo
31.08.2018
Notiziario statistico Ustat: Popolazione residente permanente, Ticino, 2017
28.08.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, luglio e secondo trimestre 2018

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LE PAROLE di Franco Zantonelli
Immagini articolo
Kerouac e i bus
direzione a Malpensa
Franco Zantonelli


I Greyhound de noantri, come direbbero a Roma, da noi sono gli Eurobus, propaggine svizzera della tedesca FlixBus. Ovvero della compagnia di pullman, nata come start-up nel 2011, su iniziativa di tre giovani, che oggi è una sorta di Ryanair o Easyjet su gomma. Dunque Eurobus, che nel Paese che ha investito miliardi nelle ferrovie, sottrae passeggeri al treno, con tariffe stracciate.
E va beh, siamo uno Stato liberale, dove la concorrenza è legittima. Ma allora perché, vien da chiedersi, lo stesso Governo che consente a una miriade di torpedoni di scorrazzare per la Svizzera, facendosi beffe delle Ffs, invoca la priorità ferroviaria per chiudere, a fine 2018, le corse dei pullman che collegano il Ticino alla Malpensa? E tornando ai Greyhound, un redivivo Kerouac alla Malpensa ci andrebbe in autostop, con il bus o con il Tilo?

Nel tentativo di smentire l’affermazione di un grande inviato, Luigi Barzini, secondo cui "fare il giornalista è meglio che lavorare", ci siamo messi davanti alla tv, per cogliere alcuni brani di un’intervista a Matteo Salvini. Oddio, intervista è un parolone, visto che parliamo di Canale 5, su cui officiava Barbara D’Urso.
Nell’occasione Salvini è tornato a prendersela con il ministro degli Esteri lussemburghese, Jean Asselborn, reo di avergli detto in faccia che, a suo tempo, anche gli italiani sono stati dei migranti. Tra l’altro vale la pena ricordare che l’unico lavoro rintracciabile, nella biografia del Matteo leghista, è quello di giornalista di modo che, pure a lui, la provocazione di Barzini calza a pennello.
Fatto sta che, durante la sua comparsata a Canale 5, ci è venuto in mente il volume di Marina Frigerio "Bambini proibiti. Storie di famiglie italiane in Svizzera tra clandestinità e separazione". Ovvero il dramma di migliaia di figli di stagionali, rifiutati e costretti a nascondersi, proprio come i migranti su cui ha costruito la propria fortuna politica Salvini.

All’aeroporto di Kuala Lumpur c’è un emulo di Viktor Navorski, l’esule interpretato da Tom Hanks, nel film "The terminal". Si tratta di un  siriano di 37 anni, Hassan Al Kontar, intrappolato da sei mesi nel terminal due dello scalo malaysiano. Un’odissea paradigmatica di quella di molti profughi delle guerre. Impossibilitato a rientrare in patria, per non dover combattere con le truppe di Assad, si è visto rifiutare, dopo un lungo peregrinare, lo statuto di richiedente l’asilo dalla Malaysia, che non ha firmato la Convenzione di Ginevra sui rifugiati. In attesa di poter uscire da quella situazione rimane collegato al mondo con uno smartphone, dorme su un materasso di fortuna e si nutre di pollo con riso.
23-09-2018 01:00
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