function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};

Altri articoli
di 0
Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
14.01.2021
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, dicembre 2020
13.01.2021
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 25 gennaio prossimo
16.12.2020
Prova annuale delle sirene d’allarme 2021
15.12.2020
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, dicembre 2020
11.12.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, novembre 2020
09.12.2020
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel terzo trimestre 2020
02.12.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 14 dicembre 2020
19.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, ottobre 2020
13.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, ottobre 2020
11.11.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 23 novembre 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La sovranità perduta
blocca il dialogo con l'Ue
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
I patti dell'intelligence
con i trafficanti di droga
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Un viaggio tra i popoli
sull'idea del nuovo inizio
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Confinamento più efficace
dei negoziati dell'Onu
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Si pensi anche ai costi
causati da altre limitazioni
NUMERI di Loretta Napoleoni
La censura dei social
pericolo per la democrazia
Loretta Napoleoni


Fino all’ultimo la presidenza Trump sbigottisce. Nel giro di pochi giorni il presidente ha parlato ad una folla di esaltati, ribadito di aver vinto le elezioni e quindi di essere vittima di una frode elettorale; invigorita, la folla ha assaltato il congresso; due giorni dopo lo stesso congresso ha messo sotto processo il presidente per la seconda volta. C’è da chiedersi cosa ancora debba succedere, quale surreale evento potrebbe verificarsi prima del 20 gennaio, giorno dell’investitura di Biden.
Al di là dei colpi di scena degli ultimi giorni, se vogliamo fare un bilancio degli ultimi quattro anni l’eredità politica di Trump va cercata nel trionfo delle fake news, le notizie false, la propaganda più bieca, la menzogna e cioè nei social media. L’immagine che è emersa dalle votazioni per l’impeachment è quella di una nazione spaccata in due su temi sociali come l’immigrazione e le forze dell’ordine. Il motivo? L’interpretazione, e spesso anche la manipolazione dei fatti da parte dei social. Il responsabile di questa pericolosa polarizzazione di opinioni non è Donald Trump, ma la penetrazione dei social media nella vita quotidiana degli americani.
Trump ha soltanto cavalcato questa tigre: ha vinto le elezioni del 2016 grazie alla manipolazione dei social da parte della sua macchina elettorale, ha governato per quattro anni attraverso Twitter, strumento utile anche per diffondere un’immagine falsa di sé e della sua presidenza. Dulcis in fundo la presunta frode elettorale del 2020. Nell’ultimo miglio, però, il presidente è stato disarcionato. Dopo l’assalto al congresso, Twitter ha chiuso il suo account ed uno ad uno gli altri social gli hanno messo il bavaglio.
A prima vista la decisione di mettere a tacere il presidente degli Stati Uniti, ed in particolare questo presidente, potrebbe apparire saggia. Tuttavia dopo un’attenta riflessione su chi sono i social: imprese private, gestite da consigli di amministrazione il cui scopo è massimizzare i profitti; e sulla loro funzione: dar voce a tutti e quindi divulgare insieme alle notizie vere anche quelle false, la censura dei social fa riflettere sull’impellente necessità di togliere ad imprese private un potere che in democrazia spetta solo allo stato ed, in ultima analisi, ai suoi cittadini.
16-01-2021 21:30

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Belgio: dorme
nel suo bar
per protesta
contro le chiusure

La CDU
sceglie l’erede
di Angela
Merkel

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00