In un rapporto preoccupanti dati sul rumore in Svizzera
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L'inquinamento fonico
ci toglie anni di vita
PATRIZIA GUENZI


Federico abita in un bel palazzo, recente, in centro città. Doppi vetri, ben isolato... eppure durante il giorno il rumore del traffico, soprattutto in alcune ore della giornata, è eccessivo. L’incessante frastuono delle auto, migliaia al giorno, è snervante. Questo d’inverno. Figuriamoci d’estate. Impensabile tenere aperte le finestre.  Federico è però in buona compagnia (per modo di dire). In Svizzera, circa un milione di persone sono disturbate dal rumore, stradale, aereo, ferroviario o sul posto di lavoro. Una persona su sette vive in un luogo dove la soglia di inquinamento sonoro è superata durante la giornata, una persona su otto durante la notte. Emerge dal recente rapporto dell’Ufficio federale dell’ambiente (sistema di monitoraggio sonBase per il 2015). Le ricadute? "Pesanti sulla qualità di vita e sulla salute - osserva il dottor Hans Stricker di Piattaforma salute -. Soprattutto se manca il riposo notturno che a lungo andare provoca una sorta di stress cronico che favorisce l’insorgere di patologie cardiovascolari".
Bisogna intervenire, reagiscono alcuni politici e ambientalisti, la Svizzera non fa abbastanza per proteggere i cittadini dai danni legati all’inquinamento fonico. I dissuasori di velocità, l’asfalto fonoassorbene e la riduzione della velocità durante la notte non bastano (vedi a destra). Che qualche lacuna ci sia e che occorra fare di più lo evidenzia anche il rapporto dell’Ufficio federale dell’ambiente (Ufam): nonostante i notevoli sforzi compiuti nella lotta contro il rumore, vi è tuttora un elevato numero di persone esposte a immissioni foniche superiori ai valori limite fissati dalla legge. Il sistema di monitoraggio dimostra che la causa principale è il traffico stradale all’interno e all’esterno dei principali centri abitati. Un’orchestra motorizzata che incide pesantemente sulla salute psicofisica. La strada cancella più anni di vita col rumore che con gli incidenti, ha spiegato Sophie Hoehn capo della sezione rumore stradale dell’Ufam. Secondo un metodo messo a punto dall’Oms, a causa degli effetti nocivi del rumore in Svizzera si perdono complessivamente circa 47mila anni di vita in buona salute. Sempre l’Oms, definisce la salute come uno "stato di completo benessere fisico, psichico e sociale". In base a ciò si devono includere negli effetti sulla salute non solo i sintomi fisici e oggettivamente diagnosticabili ma anche il benessere soggettivo. E il rumore, su questo non v’è dubbio, è irritante, molesto e nocivo per la salute. Costringe l’organismo a mettersi in allerta, producendo ormoni dello stress, aumentando il battito cardiaco, la pressione sanguigna e la frequenza respiratoria.
A farne le spese non solo gli adulti. Alcune ricerche sullo sviluppo cognitivo dei bambini dimostrano infatti che nelle zone molto rumorose i ragazzini in età scolare imparano a leggere più lentamente di quelli che frequentano la scuola in zone silenziose. Non si scappa: maggiore è l’inquinamento fonico, più lo sviluppo è compromesso. E non tutti hanno la possibilità di andare a vivere in campagna.

p.g.
02.12.2018


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