Uno straordinario ponte di solidarietà tra Caslano e il Togo
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Un Istituto africano
con il cuore ticinese
GIUSEPPE ZOIS


Il ponte di solidarietà che unisce da anni il Ticino al Togo si va consolidando. A Dédomé, dopo un ospedale, è stato realizzato un "Collegio Tecnico", intitolato ai santi Giuseppe e Giacomo. Timoniere di tutta questa spinta umanitaria verso la gente e la terra delle sue origini, è il parroco di Caslano, don Franck Koffi Essih. La Ong da lui costituita ha investito finora 635 mila franchi: 200 mila provengono da un lascito testamentario, 100 mila dalla Fondazione "Nuovo Fiore in Africa", gli altri 335 mila sono frutto della generosità dei ticinesi.
"In questi anni la nostra Ong - spiega al Caffè la segretaria Marina Santini - ha investito molto nella salute, nella scolarizzazione dei bambini e nell’agricoltura. È anche grazie a questi interventi che gli abitanti di Dédomé non soffrono più la fame e ora possono pensare in maniera diversa al futuro e noi con loro".
Il Collegio Tecnico fu messo in cantiere il 15 dicembre del 2014, quando scese a benedire la prima pietra il vescovo don Mino Grampa. I lavori sono durati tre anni e 9 mesi e dall’8 ottobre 2018 il complesso degli "Amis du Père Franck" ospita i primi 24 allievi.
Lo Stato del Togo ha sostenuto il progetto, assumendosi costruzione e arredo di 4 aule, un pozzo e servizi igienici nel villaggio in vista dell’aumento della popolazione. Il Ministero della Formazione professionale si assume le spese per i salari dei docenti: e questa è una garanzia per la continuità e la durata.
Numerose le opportunità professionali offerte ai giovani: meccanici, elettricisti, elettrotecnici, muratori, falegnami, agricoltori e allevatori, sarte, economia domestica. Ci sono anche corsi per parrucchieri ma il vero fiore all’occhiello è la scuola di informatica, sulla quale si punta naturalmente molto: questo è un passaggio obbligato della modernità. Dovunque si è giocata, tale scommessa è stata vincente, autostrada veloce verso l’avvenire.
La festa per l’inaugurazione - lo scorso marzo - è stata un evento memorabile, culminata nella partecipazione del Presidente del Togo, Faure Essozimna Gnassingbé. La massima carica dello Stato ha voluto esprimere il suo più vivo compiacimento e al tempo stesso si è fatto interprete della riconoscenza per i molti benefattori del Ticino attraverso don Franck. "Imparare un mestiere è il miglior investimento per i giovani e per il Paese, è un’alta forma di speranza che prende forma concreta. Questo Collegio Tecnico - ha detto il Presidente togolese - è un qualificato laboratorio dove si confezionano la sopravvivenza, l’emancipazione, il progresso". Qui si prepara il più efficace antidoto alle migrazioni.
Per l’occasione, con un gruppo di 9 ticinesi, è tornato a Dédomé il vescovo Grampa, fatto segno a molte manifestazioni di affetto e calore, di viva riconoscenza per la lunga vicinanza e il sostegno spirituale e materiale che ha sempre assicurato all’Africa, si pensi ai campi formativi per i suoi studenti con i Salesiani in Etiopia, quand’era ancora rettore al Papio. Diventato vescovo, aveva consolidato la presenza della nostra diocesi - avviata da mons. Torti - nella parrocchia di Mbikou, diocesi di Doba (Ciad). Nel suo intervento il vescovo Grampa ha sottolineato l’importanza di dotare il Paese di scuole professionali, con corsi pratici in risposta ai bisogni del Paese.
Per essere portato a compimento, il progetto richiede ancora un investimento di 400 mila franchi. Don Franck è già in pista, con la fiducia di sempre: "Fin qui siamo arrivati ed è molto. Altro resta da fare: un po’ alla volta andiamo avanti nella certezza che dopo la notte, anche se lunga, spunta il giorno. E la luce illumina tutto".
Con la sua Ong saprà allungare la filiera che ha già una pietra miliare nell’ospedale fatto costruire sempre a Dédomé, con una trentina di posti-letto, sotto il non casuale nome di "St. Gothard". Qui dal novembre 2011 si è recato un nome illustre della medicina ticinese, il dottor Giacomo Martinoni, che ha assunto la responsabilità del Servizio di chirurgia.
09.06.2019


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