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Losanna introdurrà limiti di velocità dalle 22 alle 6
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Metti la sordina all'auto
la notte vai a 30 all'ora
PATRIZIA GUENZI


Slow. Sarà la parola d’ordine delle notti losannesi. La città sul lago Lemano è protagonista di una prima in Svizzera: "silenziare" la maggior parte dei quartieri dalle 22 di sera alle 6 del mattino, imponendo alle automobili di non superare i 30 chilometri orari. Questo per rendere meno rumoroso il riposo di 33mila cittadini ma anche per favorire la sicurezza stradale e dare una mano all’ambiente. Un investimento importante, 4,5 milioni di franchi, che servirà anche per la creazione di sette nuove zone 30 all’ora permanenti, per rendere fonoassorbente parte del rivestimento stradale, l’installazione di radar "amici" e altre misure simili. Tutto dovrebbe essere pronto entro il primo semestre 2020.
C’è già chi l’ha definita una misura drastica, altri invece, come il municipale socialista Florence Germond, un’ottima idea perché "una volta tanto Losanna è all’avanguardia rispetto alla Svizzera tedesca". Tra i contrari, l’Automobile club svizzero (Acs) e il Touring club svizzero (Tcs). Renato Gazzola, portavoce per la Svizzera italiana di quest’ultimo, spiega: "È un provvedimento che deve essere definito giuridicamente, nella legge sulla circolazione stradale. Inutile aspettare il ricorso di un automobilista multato che, ovviamente, si sentirà in diritto di andare sino al Tribunale federale".
Non solo. C’è anche chi osserva che il futuro prossimo prevede un parco veicoli pressoché ibrido e elettrico. A quel momento di rumore non ce ne sarà praticamente più. Vero è che, forse, è ancora un po’ presto. Ecco perché  le città corrono ai ripari. L’idea di Losanna è nata dopo un progetto pilota che ha dato un risultato positivo. Per due anni su due tronconi del centro, avenue Vinet e Beaulieu, si sono testati i 30 km/h notturni. Risultato? Il rumore, nei momenti di punta, si è ridotto addirittura dell’80%. Un successo, insomma. Il che ha spinto le autorità a voler estendere il provvedimento. Con la soddisfazione di cittadini e automobilisti. "Automobilisti che, a quanto pare - osserva Gazzola -, si sarebbero spostati su altre zone, altamente abitate. Insomma, per non attraversare le zone a 30 km/h fanno il giro dei quartieri. Se le cose stanno così non mi sembra un gran successo".
Staremo a vedere. Tuttavia, certo è che di rumore ci si ammala (vedi riquadro). Un problema di salute pubblica di cui in Svizzera è ben cosciente. Risale al 1986 un provvedimento sulla protezione contro il rumore che obbligava le autorità a trovare delle misure per rendere più salubri le strade. L’ultimo termine per adeguarsi a questo provvedimento: marzo 2018. Molti cantoni e comuni, dunque, sono ormai in una situazione di illegalità.  
Molto critico nei confronti dell’iniziativa di Losanna anche un esponente del Plr cittadino e segretario generale vodese dell’Acs, secondo cui questa misura notturna rischia di criminalizzare gli automobilisti. E ha fatto un esempio: alle 22.01 un sorpasso della velocità, che due minuti prima verrebbe sanzionato con una semplice multa, potrebbe trasformarsi nel ritiro della patente di guida e dare la stura a tutta una serie di grane giudiziarie. Molto meglio, ha aggiunto, una riflessione definita per ciascuna singola zona della città. "Ecco perché  parlavo di base legale - riprende Gazzola -. La legge non permette che una strada, fino a 5 minuti prima percorribile a 50 all’ora, d’improvviso si abbassi a 30". Non solo. È anche una questione di costi, secondo Gazzola, "poco giustificati l’impegno e le spese. Il rumore non proviene solo dal motore delle auto. Mettiamo che in quella zona ci sia un locale notturno. Penso che all’uscita le persone facciano ben più chiasso di qualche auto che circola a 50 all’ora. E poi diciamocela tutta. Sia dal punto di vista fonico che ambientale i 30 all’ora notturni non portano grandi risultati". Piuttosto, conclude Gazzola, "si intervenga, a livello di omologazione, per silenziare moto e motorini, quelli sì spesso al di sopra dei decibel consentiti e molto, molto più fastidiosi delle auto".
p.g.
08.09.2019


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