Si ricostruisce il puzzle sulla tragedia di Brissago
Immagini articolo
Il tamil trapassato
da almeno 2 pallottole


Pam pam. Pam. È stata con ogni probabilità la terza pallottola quella mortale. E forse, come le prime due, quelle sparate in rapida successione, anche questa è fuoriuscita dal corpo del trentottenne tamil che, nella notte tra il 6 e il 7 ottobre scorso a Brissago, è stato ucciso dalla polizia. Ucciso  da un agente della "cantonale" perché stava minacciando con due coltelli due connazionali. Ed erano stati proprio loro, una quindicina di minuti prima, ad aver chiesto con una telefonata l’intervento della polizia.
Karan, così si chiamava, era ubriaco. Urlava, sbraitava, minacciava. Era ospitato in un monolocale dentro un palazzotto nel centro di Brissago, assieme ad altri sei o sette profughi.
Da Zurigo, dalla "scientifica", ancora si attendono i risultati ufficiali delle analisi medico legali. Ma dagli interrogatori e dai rilievi è stato già ora possibile ricostruire alquanto dettagliatamente la scena del crimine.
Tre fori nel corpo di Karan. Due pallottole sicuramente fuoriuscite. Quelle hanno colpito il fianco destro. La terza il torace. Ed è stata forse quest’ultima quella mortale.
Tre fori e tre pallottole . La paura. Il sangue. Pallottole insanguinate a terra. E tre testimonianze determinanti che, salvo uno o due aspetti, paiono proprio collimare. Quelle dei due tamil che facevano strada alla polizia all’interno del vecchio stabile. Dalla corte di entrata su un vicolo al piccolo pianerottolo del primo piano dove alloggiava Karan.
Due testimonianze accanto a quella dell’agente che ha sparato. Un agente di 28 anni e da soli 5 in polizia.
Il racconto dei due tamil nella sostanza sembrerebbe ricalcare quello del poliziotto. Salvo due aspetti, importanti sì, ma alla luce dei rilievi effettuati, di fatto di poco conto.
Uno dei due tamil, uno dei due cioè che stava accompagnando l’agente nel locale di Karan, dice di aver sentito non tre ma soli due colpi. Era accanto all’agente che ha fatto fuoco, a poca distanza dal tamil ucciso. Eppure…, eppure sostiene di aver sentito solo due colpi. Pam. Pam. Distinti anche se a pochissimi secondi uno dall’altro. Fatto è però che i fori sul corpo di Karan sono tre.
Ed è sempre lui, quello a non aver sentito i tre colpi di pistola, a non aver nemmeno udito il poliziotto intimare l’alt prima degli spari. E per ben due volte parrebbe. No, ha detto a chi lo ha interrogato - alla polizia prima ancora che al procuratore Moreno Capella -, non ho sentito né tre colpi né il poliziotto dire... "Alt, polizia! Getta il coltello".
Sono queste due, il numero di spari e l’alt intimato dal poliziotto, le sostanziali divergenze nelle testimonianze raccolte dagli inquirenti. Ma alla luce della scena del crimine fotografata e analizzata, il racconto di uno dei due tamil assume minor peso, smentito appunto dai fori sul corpo di Karan. Ma anche dalla testimonianza del secondo profugo che stava accompagnando la polizia verso il monolocale di Karan.
Da Zurigo si stanno attendendo i risultati ufficiali degli esami. Ed importante sarà sapere anche quanto alterato dall’alcol fosse il tamil ucciso. Ciò, anche se indirettamente, potrà chiarire la reazione del poliziotto. Tre colpi di arma da fuoco dopo aver intimato l’alt. Tre pallottole sul corpo di un uomo forse visibilmente e paurosamente alterato dall’alcol.
05.11.2017


Articoli Correlati
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
GRANDANGOLO

L'esame delle urine
non entra in classe
L'INCHIESTA

Via la plastica
da negozi e market
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Il radar milionario
ha sbancato il Baffo
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Una crisi energetica
dalla guerra del petrolio
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
La Libia aspetta
lo scontro finale
Guido Olimpio
Guido Olimpio
L'Ok Corral innesca
la faida dei marsigliesi
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Perché il sovranismo
costruisce nuovi muri
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
È urgente arrivare
ad un'economia "pulita"
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
16.10.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) in vigore in Ticino e Moesano dal 26 settembre 2018, viene da oggi esteso anche alla Val Poschiavo
11.10.2018
Pubblicati i dati di funzionamento degli impianti di depurazione in Ticino [www.ti.ch/oasi]
04.10.2018
Avvio della consultazione del Progetto di risanamento fonico delle strade cantonali e comunali del Luganese [www.ti.ch/rumore]
03.10.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 15 ottobre prossimo
26.09.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da mercoledì 26 settembre 2018 alle ore 10.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
19.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, settembre 2018
14.09.2018
Proscioglimento dagli obblighi militari 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Statistica delle abitazioni vuote, Ticino, 1° giugno 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, agosto 2018
06.09.2018
Documentazione regionale ticinese (DRT) - È il linea il nuovo dossier sul tema “La scuola che verrà”

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Afghanistan:
attentato
a raduno
elettorale

Manifestazioni
a Parigi, in Europa,
nel mondo
per salvare il pianeta