Le spese per le cure a domicilio quasi raddoppiate
'Non c'è soluzione...
gli anziani costano"
PATRIZIA GUENZI


Non c’è soluzione, la popolazione è vecchia e le esigenze crescono. Soprattutto in Ticino, che ha una quota di anziani più alta rispetto ad altre realtà elvetiche. Il peso degli ultra 64enni è notevole, per non parlare degli ottantenni, anch’essi superiori alla media nazionale". Una constatazione indiscutibile quella di Bruno Cereghetti, esperto di politiche sanitarie. Le classiche due facce della stessa medaglia: una positiva, il costante allungamento della speranza di vita, l’altra più preoccupante data dalla difficoltà di riuscire a far fronte a lungo ai costi di questa longevità.
Anche Cereghetti, come il professor Felder (vedi qui accanto), mette l’accento sul finanziamento dei costi per la salute, soprattutto quelli per la terza età. "L’anzianità non è una malattia, lo sostengo da tempo - riprende l’esperto -, quindi è giusto finanziare la spesa attraverso il premio della cassa malati? Non penso, perché così facendo si va a gravare tutti gli assicurati, confrontati con continui aumenti di premio. Meglio sarebbe, a mio avviso, finanziare i costi per la salute degli over attraverso le imposte. Ma capisco bene che i cantoni, chiamati alla cassa, a quel punto potrebbero magari decidere di aumentare le tasse. Così da zavorrare ulteriormente le tasche dei cittadini della classe media".
Insomma, difficile uscirne. La spirale dei costi sanitari generati dalla terza e dalla quarta età non accenna ad interrompersi. "Si potrebbe pure discutere sull’opportunità di alcuni finanziamenti decisa dai cantoni e dalla Confederzaione - riprende critico Cereghetti -. Ma questo è un discorso che ci porterebbe molto lontano. Recenti sono infatti le polemiche nate attorno alla decisione del governo federale di finanziare la candidatura di Sion a ospitare i Giochi olimpici invernali 2026". In sostanza, otto milioni di franchi stanziati per la campagna necessaria all’ottenimento della manifestazione. E, in caso di successo, è già stato garantito un altro finanziamento di un miliardo di franchi svizzeri per l’effettiva realizzazione dell’evento.
Milioni, miliardi... Cifre a sei e a otto zeri, che riguardano pure la spesa per la salute in Svizzera, che ha ormai raggiunto gli 80 miliardi di franchi l’anno. "Diventiamo sempre più vecchi e, ovviamente, viviamo sempre più a lungo pur con qualche patologia, e ciò è merito di prestazioni sempre più performanti - sottolinea Cereghetti -. Non possiamo pensare di vivere a lungo senza avere bisogno di cure. Gli acciacchi dell’età prima o poi si fanno sentire". E, inevitabilmente, vanno a gonfiare la fattura per la spesa sanitaria totale. E va a ripercuotersi sugli stessi premi mensili di cassa malati il cui sistema non si basa sulla capitalizzazione, ma sulla ripartizione delle spese: quello che entra l’anno prima esce l’anno successivo. E visto che l’adeguamento dei premi è in base al bisogno, i cittadini ogni anno sono destinati a pagare di più.
19.11.2017


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