Gli specialisti coinvolti nel nuovo Istituto di Imaging Eoc
"Soltanto degli esperti
faranno le diagnosi"
PATRIZIA GUENZI


Imaging in termini medici è tutto quello che produce immagini relative a organi e apparati a scopo diagnostico. In altre parole, l’imaging scruta dentro l’organismo per scoprire qualcosa che non va. Negli ultimi anni è anche molto legato alla radiologia interventistica, dove i radiologi compiono atti terapeutici guidati dalle tecniche di imaging". Luca Giovanella, direttore medico e scientifico del nuovo Istituto di Imaging della Svizzera italiana (Iimsi), cerca di spiegare con parole semplici un concetto che semplice non è. Quando poi si parla di medicina è facile perdersi.
E allora, provando a mettersi nei panni del paziente, Simone Consonni, responsabile della tecnologia medica, aggiunge: "Abbiamo reso trasportabile la competenza. Concentrato gli specialisti, senza che il paziente sia obbligato a spostarsi. Tutto ciò grazie alla connessione tra ospedali che favorisce il confronto". Un plusvalore medico che genera  massa critica e più qualità, diagnostica e terapeutica.
Già nel 2009 l’Ente ospedaliero cantonale (Eoc) aveva iniziato a ragionare sulla possibilità di raggruppare tutte le discipline di imaging all’interno di un’unica struttura gestionale. "Oggi siamo riusciti a omogeneizzare e standardizzare tutte le procedure, in modo che ad esempio una Tac venga fatta nello stesso modo, con gli stessi parametri e protocolli, in tutte le sedi Eoc", spiega Giovanella. Inoltre, con l’Iimsi si creerà massa critica sufficiente affinché i singoli radiologi si possano concentrare in aree di competenza specialistica. "Il radiologo tuttologo - osserva Giovanella -, quello che fa dalla lastra del piede alla risonanza magnetica del cervello non è più adeguato alle attuali esigenze diagnostiche".  
L’Eoc, sin dal  2004 ha un sistema di gestione delle immagini, di archiviazione e di consultazione su tutta la sua struttura all’avanguardia. "Siamo stati, se vogliamo, un po’ precursori - dice Consonni -. Una buona base che oggi ci ha permesso di creare questo istituto, per cui il paziente mantiene la prossimità per l’esecuzione dell’esame, quindi fa una risonanza a Locarno, ma sarà il miglior radiologo per quel tipo di patologia, a Lugano o a Mendrisio ad esempio, a fare la refertazione". Un’ottimizzazione delle risorse a tutto vantaggio del paziente. "E anche lo specialista non si dovrà spostare più volte al giorno - sottolinea Giovanella -. Confronteremo le immagini e ci confronteremo tra noi".
Si sa, da sempre è l’unione che fa la forza. E in questo caso, la forza dell’Iimsi sta proprio nell’avere raggruppato e messo a disposizione di tutti i pazienti ticinesi i migliori specialisti.
02.12.2018


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