Lo storico Toni Ricciardi analizza le rivolte "colorate"
"La fragilità dei sogni
nella primavera araba"
MAURO SPIGNESI


Dalla rivoluzione dei gelsomini sino ai gilet gialli c’è un minimo comune denominatore: la rivolta à partita dal basso. "Ma questo non vuol dire che si tratta di manifestazioni spontanee, la storia ci ha insegnato che dietro questi fenomeni, tutti diversi per origine e sviluppo, alla base c’è sempre un’organizzazione - spiega Toni Ricciardi, storico dell’Università di Ginevra -. La spontaneità di movimenti come i gilet gialli, e l’assenza di un leader riconoscibile, poi, non sono un sintomo di genuinità. Ricordiamoci la lezione della ‘primavera araba’ nel 2010, salutata inizialmente da tutti come una grande novità, un segnale di speranza, e poi declinata nella rivolta dei gelsomini contro la corruzione, a favore dei diritti umani e delle libertà. A cosa ha portato? A un grande abbaglio".
Resta il problema che questi movimenti pongono: la distanza tra politica e reali problemi delle famiglie, della gente. "Questo, insieme ad altri fattori, ha generato - spiega Ricciardi - il populismo, che pure pone domande importanti, reali, offrendo tuttavia risposte devastanti. Questo perché sempre più si parla di politica e non di politiche. Si chiedono alla gente sacrifici ma non si offre loro un orizzonte, non si dice quando finirà l’austerità, sino a quando devono ancora tirare la cinghia. E ciò crea incertezze". Un po’ quello che è accaduto in Francia con la rivolta scattata dopo l’aumento del carburante. "Sì, in Francia abbiamo anche il fattore Macron. Un giovane politico - dice lo storico - che si è smarcato dai partiti tradizionali ponendosi come un fattore di novità, l’ultimo baluardo contro l’avanzata populista di Marine Le Pen. Poi evidentemente ha dovuto fare i conti con i bilanci e con la collera della gente sempre più sfiduciata anche da lui".
E in Svizzera potrebbero attecchire movimenti "colorati"? "Non è da escludere. In Ticino c’è stata la vicenda Monteforno e poi quella delle Officine, per fare due esempi che hanno portato la rabbia in piazza. Però siamo un Paese che poggia sulla concordanza, dove tutto è più sfumato".

m.sp.
16.12.2018


Articoli Correlati
LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

Una cultura politica
di vuote banalità
L'INCHIESTA

Non solo Medtech
nel polo di ricerca
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Lo stile smarrito
dai perdenti di successo
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Senza il riciclaggio
non si salva il clima
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Scacco a Tripoli
in quattro mosse
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La guerra degli 007
all'ombra dell'Europa
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
L'Ue messa a dura prova
dall'avanzata sovranista
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Londra celebra Quant
la "madre" della mini
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
19.04.2019
La Segreteria del Gran Consiglio ha provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta costitutiva del 2 maggio prossimo
15.04.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, marzo 2019
12.04.2019
Pubblicato il Rendiconto 2018 del Consiglio di Stato
12.04.2019
Pubblicato il rendiconto 2018 del Consiglio della magistratura
08.04.2019
Online la Città dei mestieri della Svizzera Italiana, con informazioni e aggiornamenti sui lavori in corso verso l'apertura
03.04.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da mercoledì 3 aprile 2019 alle ore 10:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
01.04.2019
Tiro obbligatorio 2019
21.03.2019
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da giovedì 21 marzo 2019 alle ore 12.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, marzo 2019
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2019

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Sudan,
si dimette
anche il leader
del golpe

Gilet gialli
a prova
di legge
anti-casseur