Due recenti, clamorosi casi rilanciano la guerra delle spie
Immagini articolo
Dalla Russia a Roma
le avventure degli 007
GUIDO OLIMPIO


È uno dei mestieri più antichi al mondo. E si tramanda, a volte, come un’arte. Perché c’è sempre "da fare". Cambiano talvolta i mezzi e l’approccio, la tecnologia aiuta, ma alla fine conta il fattore più importante: quello umano. È lo spionaggio. Un campo dove ci sono tanti rivali, qualche nemico e quasi mai amici.
L’anno si apre con un paio di storie intriganti. La prima si sarebbe svolta in Italia, protagonista l’incaricato d’affari nord coreano Jo Song-gil. Fonti di Seul citate dai media raccontano che il funzionario ha lasciato la sua carica ed ha chiesto protezione volgendo le spalle al regime. Arrivato a Roma nel 2017, sarebbe imparentato con un alto dirigente della nomenklatura rossa, dunque un uomo che in teoria avrebbe dovuto dare garanzie di lealtà. Invece ha deciso di "saltare il fossato" insieme alla sua famiglia.
Ora sarebbe sotto la protezione italiana, in attesa di decidere dove andare: negli Usa o in Sud Corea. Scelta tra pressioni e manovre sotterranee, con l’intervento di 007 alleati e le temute reazioni del regno rosso, furioso per lo schiaffo patito.
Pyongyang è molto attenta, ha i suoi agenti che marcano stretto chi si trova all’estero. Di solito i diplomatici devono lasciare in patria i loro familiari, un modo per tenerli legati, ancorati allo Stato: se scappi sai che i tuoi rischiano di finire in un gulag. Ma nel caso di Song era diverso. Lui, forse proprio perché parte dell’establishment oltre che imparentato con un gerarca, aveva ottenuto l’autorizzazione a portarsi dietro la moglie con i figli.
La presunta fuga ne segue un’altra, non meno importante. Nel 2016 era stato l’ambasciatore a Londra, Thae Yong Ho, a passare dall’altra parte, fornendo dettagli importanti sulla struttura di potere, i fondi, i traffici e le azioni clandestine degli apparati guidati dal maresciallo Kim Jong un.
Diversa l’atmosfera che circonda il secondo episodio. Con molti aspetti peraltro misteriosi. I russi hanno annunciato l’arresto di Paul Whelan, cittadino americano di 48 anni, direttore della sicurezza di una compagnia di automobili, originario del Michigan. La famiglia ha affermato che si trovava a Mosca per un matrimonio, le autorità locali lo accusano di spionaggio. Schermaglie consuete sull’asse Est-Ovest, con un possibile scenario da romanzo. Gli esperti non escludono che il Cremlino possa offrirlo a Washington per ottenere il rilascio di Maria Butina, una intraprendente russa finita in una prigione Usa dove sconta una pena di 5 anni. Lei si è infiltrata in ambienti politici ed economici statunitensi, ha allacciato relazioni tra i lobbisti delle armi allo scopo di carpire news e per influenzare.
La sua vicenda, così come quelle di altre donne usate come esche, ricorda la vecchia tattica delle "trappole di miele". I servizi - nessuno escluso - se ne servono sempre perché funziona: la ragazza agente ammalia il target, ne diventa l’amante, la compagna di viaggio e intanto pesca tutto ciò che può. I russi le chiamano "i passeri rossi", le addestrano - da sempre - a infiltrarsi, a studiare, a ponderare le loro mosse, ad affrontare situazioni anche scabrose. Sono pedine del grande gioco, che non vanno abbandonate e per questo, alla fine, cercano di recuperarle con un baratto. Come all’epoca della guerra fredda, quando il teatro era "il ponte delle spie" di Berlino, luogo deputato allo scambio, tra nebbie, gelo e tensioni. Oggi c’è meno spettacolo, ma la sostanza è che il duello continua, si allarga ed ha le sue vittime.
13.01.2019


Articoli Correlati
LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

L'ascensore sociale
si è ormai inceppato
L'INCHIESTA

"Il via vai di procuratori
rallenta le inchieste"
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

I talenti non hanno
orientamenti sessuali
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La crescita dipende
dai rapporti con Trump
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Le famiglie in fuga
dalle paure di Kabul
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Tecniche viet-cong
nei tunnel del Califfato
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
L'Ue messa a dura prova
dall'avanzata sovranista
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Cibo e ambiente
allungano la vita
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
21.03.2019
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da giovedì 21 marzo 2019 alle ore 12.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, marzo 2019
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2019
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, gennaio 2019
13.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, febbraio 2019
11.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Risultati provvisori della statistica delle transazioni immobiliari, quarto trimestre e anno 2018
11.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, gennaio 2019
07.03.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da giovedì 7 marzo 2019 alle ore 10.00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
27.02.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta dell'11 marzo 2019.
27.02.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, gennaio 2019

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Brexit:
Farage lancia
la marcia
pro-Leave

Tirana:
violente proteste
davanti
al Parlamento