Il rappresentante dei consumataori boccia i test capillari
Immagini articolo
"Screening inopportuni
sono inutili e costosi"
PATRIZIA GUENZI


Di screening in screening, di tanto in tanto arriva la proposta di un altro programma cantonale per l’individuazione di questa o quella patologia. Si è partiti nel 2015 per il tumore al seno, con la mammografia gratuita a tappeto ogni due anni per tutte le 50-65enni; entro breve sarà attivo quello per il tumore al colon. E all’orizzonte già si profila l’introduzione di un programma cantonale per l’individuazione dell’aneurisma dell’aorta addominale (AAA) negli uomini over 65. Tutto bene? "Noi siamo molto critici - replica Antoine Casabianca, rappresentante delle organizzazioni dei consumatori di smarter medicine -. Sono ingiustificati dal punto di vista dell’efficacia, dei costi e dei risultati. Sono un modo per far soldi, tanti soldi, e per far sentire malate le persone sane".
Dirsi molto critici è un eufemismo. Casabianca, infatti, senza tanti giri di parole boccia tutti gli screening di massa, quelli che rientrano in un programma cantonale, come appunto, in Ticino, la mammografia per le donne dai 50 ai 65 anni, la colonscopia, già introdotta in alcuni cantoni e che lo scorso novembre ha ricevuto l’ok del Gran Consiglio ticinese. "Possono essere positivi solo se individuali - riprende il rappresentante delle organizzazioni dei consumatori presso smarter medicine -, se valutati e discussi attentamente con il proprio medico curante e soprattutto se il paziente è stato informato su tutto. Tutto significa anche che deve sapere a cosa va incontro se l’esame risulta positivo. In medicina, si sa, spesso si fa di più del necessario e questo porta a pericolose conseguenze, spesso sottovalutate". Ad esempio i "falsi positivi": si scopre una patologia in realtà inesistente. C’è una bella differenza tra lo scoprire per tempo una malattia curabile e scoprirne una che in realtà malattia non è.
Un tema dibattuto quello dell’efficacia degli screening su cui i pareri degli esperti divergono. Per alcuni sono un ottimo modo per scoprire per tempo una malattia e provare a curarla, anche se grave, altri dicono che gli esami possono trarre in inganno, far pensare ad una patologia in realtà inesistente e sottoporre il paziente a una trafila di accertamenti medici. Di parere contrario molti medici, specialisti e oncologi (vedi sotto).
Non convince il movimento smarter medicine anche lo screening per il tumore del seno. "Si pensava che la mammografia avrebbe avuto un effetto sull’intensità degli interventi chirurgici - riprende -. Ma non è così". Non è così per tutti gli screening di massa, secondo smarter medicine. "Si inquietano inutilmente le persone. Quello che si scopre non è detto che crea o creerà dei problemi di salute. E in un attimo una persona da sana si ritrova malata".
Si calcola che in Svizzera un quinto dei test e dei trattamenti medici sono considerati inutili. Un numero crescente di indagini e esami effettuati che per il paziente hanno più effetti nocivi che positivi. "Sono 25-30 miliardi di franchi l’anno buttati, ci rendiamo conto?!", osserva Casabianca. Per smarter medicine il sistema sanitario svizzero ha la tendenza a rendere i pazienti più malati di quanto non siano. Una sovramedicalizzazione dettata, spiegano, dalla densità di medici specialisti, dalla frammentazione e dalla mancanza di un coordinamento delle cure. Infine dal sistema tariffale svizzero visto che esami e trattamenti complementari permettono di guadagnare più soldi. "Non vogliamo certo fare economia sulla pelle delle persone, ci mancherebbe ma insistiamo per una medicina di qualità che valuti solo e solanto l’interesse dei pazienti".

p.g.
24.03.2019


Articoli Correlati
LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

Una cultura politica
di vuote banalità
L'INCHIESTA

Non solo Medtech
nel polo di ricerca
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Lo stile smarrito
dai perdenti di successo
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Senza il riciclaggio
non si salva il clima
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Scacco a Tripoli
in quattro mosse
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La guerra degli 007
all'ombra dell'Europa
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
L'Ue messa a dura prova
dall'avanzata sovranista
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Londra celebra Quant
la "madre" della mini
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
19.04.2019
La Segreteria del Gran Consiglio ha provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta costitutiva del 2 maggio prossimo
15.04.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, marzo 2019
12.04.2019
Pubblicato il Rendiconto 2018 del Consiglio di Stato
12.04.2019
Pubblicato il rendiconto 2018 del Consiglio della magistratura
08.04.2019
Online la Città dei mestieri della Svizzera Italiana, con informazioni e aggiornamenti sui lavori in corso verso l'apertura
03.04.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da mercoledì 3 aprile 2019 alle ore 10:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
01.04.2019
Tiro obbligatorio 2019
21.03.2019
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da giovedì 21 marzo 2019 alle ore 12.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, marzo 2019
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2019

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Sudan,
si dimette
anche il leader
del golpe

Gilet gialli
a prova
di legge
anti-casseur