Gli automobilisti non si faranno convincere da AlptTransit
Immagini articolo
"Tra Locarno e Lugano
useremo ancora l'auto"
ANDREA BERTAGNI


Hanno appena posteggiato negli autosili di Locarno e Lugano. Pagano il parcheggio e continueranno a farlo. Anche l’anno prossimo. Quando tra le due città si potrà viaggiare in treno in soli 23 minuti invece degli attuali 60. La mobilità cambia, gli automobilisti no.
Il motivo? "Alptransit accorcia i tempi di percorrenza senza risolvere i problemi del trasporto pubblico". Amodio De Respinis ne è convinto: "Collegare le città non è sufficiente - spiega prima di inserire i soldi nella cassa automatica del Parking Centro di Locarno - bisogna anche mettere in rete le valli e le aree discoste, altrimenti non cambierà niente". Giada Galantucci non ha la patente, ma le idee precise."La gente - dice - modificherà le sue abitudini solo quando i convogli arriveranno davvero puntuali e non ci saranno ritardi nelle coincidenze". In caso contrario, prosegue, le persone continueranno a preferire il traffico e le colonne, "anche se guidare è uno stress".
Anche Enrico Schwyzer, che ha appena messo le chiavi in tasca, la pensa più o meno allo stesso modo. "Prendere il treno? Potrei pensarci, ma dipenderà molto dal tempo che avrò a disposizione, dalla situazione che si presenta di volta in volta".
La comodità delle quattroruote non si baratta, insomma, così su due piedi. Neanche di fronte al dimezzamento dei tempi di percorrenza. Nonostante ciò, Patrick Schultess si dice possibilista: "La strada tra Cadenazzo e Magadino è veramente molto trafficata, chissà, magari potrei pensarci", osserva. Daiana Gallicchio pone una condizione."Prima - dice - occorre combinare meglio l’offerta dei trasporti pubblici".
Ma a Locarno c’è anche chi non vede l’ora. Come Paola Privitera che ha l’abbonamento a metà prezzo delle ferrovie, anche se è appena sbucata a due passi da piazza Grande, guidando la macchina. "Andrei a Lugano in treno, non ho dubbi", afferma. Come lei Alessandro Diana, a cui piace muoversi a piedi. Cristina Tami invece ammette di non salire mai a bordo di un vagone. Tanto che si è trasferita da Lugano a Gordola, dopo aver trovato lavoro a Locarno. "Se però vent’anni fa ci fosse stata AlpTransit sarei rimasta ad abitare in riva al Ceresio", precisa.
Davanti alle casse dell’autosilo Balestra di Lugano il via vai è costante. A tutte le ore. Sandro Dell’Agosti non ci pensa più di un secondo: "AlpTransit? Finché i prezzi dei biglietti continueranno a essere così esagerati continuerò a usare l’auto anche per andare a Locarno - taglia corto - con 70 franchi di "pieno" vado e vengo molte più volte".
Pietro Muraca si definisce un tipo pratico. "Se viaggiassi da solo - racconta - la spesa potrebbe essere ancora sopportabile, ma se decidessi di andare a Locarno con la mia famiglia il costo diventerebbe quasi come quello di una vacanza". Anche Giulia Binaghi non si scompone di fronte all’alta velocità. "Continuerò a usare la mia automobile - sottolinea - in questo modo non sarò costretta a sottostare a orari e coincidenze vincolanti, che spesso non vengono neppure rispettati". Il pensiero di Paolo Frei è rivolto alla moglie, che è costretta a muoversi con un deambulatore. "I mezzi pubblici - dice - non sono proprio indicati per chi ha problemi nel camminare: ecco perché, anche se l’anno prossimo verrà aperta la nuova galleria del Monte Ceneri, andrò avanti a usare il mio veicolo privato per gli spostamenti".
In tutti i casi 20 minuti per raggiungere la città locarnese sono allettanti. A esprimersi in questi termini è Morena Silvestrini. "Potrei - sottolinea - farci più di un pensiero".
Mauro Manfioletti ha vissuto per molti anni a Basilea, prima di tornare in Ticino. "Prenderei il biglietto anche domani - racconta - prima però a Montagnola, dove vivo, dovrebbero introdurre qualche bus in più: uno all’ora è veramente poco per diventare un’alternativa valida".
Code e stress mettono invece a dura prova Monica Fontana. "Io viaggerei volentieri sui binari per evitare tutto il traffico di oggi". L’analisi di Diana Sauer è lucida e impietosa allo stesso tempo. Anche lei ha appena parcheggiato all’autosilo."Stamattina - dice - per fare 10 chilometri ci ho messo 40 minuti, ma ci avrei impiegato ancora di più se avessi dovuto cambiare due o tre mezzi pubblici: è tutto il sistema che non funziona e va cambiato".
Il messaggio è dunque chiaro: AlpTransit non è una rivoluzione. Ma il primo passo.

abertagni@caffe.ch
14.04.2019


ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
15.10.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, settembre 2019
02.10.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 14 ottobre 2019
20.09.2019
L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche ha pubblicato la lista delle commesse del Cantone aggiudicate a invito o per incarico diretto con importi superiori a fr. 5000.– per l'anno 2018 [www.ti.ch/commesse]
19.09.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, agosto 2019
17.09.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, settembre 2019
11.09.2019
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel secondo trimestre 2019
09.09.2019
Notiziario statistico Ustat: Statistica delle abitazioni vuote, Ticino, 1° giugno 2019
04.09.2019
La Segreteria del Gran Consiglio ha provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 16 settembre prossimo
03.09.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, luglio 2019
02.09.2019
Aggiornati e completati i dati sugli impianti di depurazione delle acque [www.ti.ch/oasi]
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La Brexit è legata
al concetto di sovranità
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Il sanguinoso attacco
alla "Terra dell'alba"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Killer, boss e agguati
al clan dei marsigliesi
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Emmental e pollo
tra i "falsi svizzeri"
Luca Mercalli
Luca Mercalli
"Senza una svolta
ci sarà un'estinzione"
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi


IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Forze turche
bombardano
per sbaglio
quelle Usa

Manifestanti
attaccano
la sede di Total
a Parigi

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00