function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};




L'ex ministro dell'Ambiente analizza la stuazione politica
"L'omicidio del reporter
scossa contro gli scandali"
MARIA MICHELA D'ALESSANDRO DA BRATISLAVA


Ladislav Miko è un biologo, ecologista e politico slovacco. Nel 2009 ha ricoperto la carica di ministro dell’Ambiente sotto il governo Fischer e dal 2011 lavora per la Commissione europea: dopo diversi anni alla direzione generale per la salute e la sicurezza alimentare, da gennaio 2018 è alto rappresentante della Commissione europea in Slovacchia.
Quali sono gli obiettivi principali del "roadshow" in giro per il Paese?
"Abbiamo organizzato un roadshow insieme all’ufficio del Parlamento con l’obiettivo di incontrare i cittadini in tutta la Slovacchia. È un mix di eventi culturali e una campagna di informazione. Le persone possono andare al nostro chiosco e chiedere tutto, dalle elezioni al ruolo dell’Ue fino a quello della Commissione.
Dove volete arrivare?
"La motivazione principale è incontrare personalmente i cittadini e dare loro la possibilità di porre domande, noi siamo qui per rispondere".
Perché nelle passate elezioni l’affluenza è stata la più bassa di tutta l’Unione?
"È proprio per la bassa affluenza che abbiamo organizzato questo tour, l’attività di supporto deve portare più persone alle elezioni. Una delle ragioni per cui le persone non hanno votato è perché non hanno una chiara idea di cosa possa fare l’Ue per loro e per la Slovacchia".
Serve maggiore informazione?
"Sì, penso che la prima ragione di questa difficoltà di dialogo sia la mancanza di una completa informazione su ciò che fanno i membri del Parlamento e perché sia importante per la vita quotidiana di tutti coloro che vivono in Slovacchia. Questa campagna nasce per mostrare ciò che il Parlamento sta facendo".
La seconda ragione?
"È che le ultime elezioni si sono svolte in un momento in cui non c’erano problemi gravi, la gente non pensava davvero di dover risolvere qualcosa, non aveva una forte spinta per andare a votare. Ora la situazione è diversa, abbiamo una presenza di partiti contro il sistema europeo e le persone hanno davvero una scelta; capiscono il vero senso di andare e votare".
Dopo la recente elezione di Zuzana Caputova alla presidenza del Paese, c’è una propensione maggiore verso la Ue?
"Non so se dopo le elezioni presidenziali gli slovacchi siano più europeisti. I sondaggi dicono che più del 70% sono a favore dell’Europa. Quello che temo non è che i cittadini siano attivamente contro l’Europa ma piuttosto disinteressati ad andare a votare. E devono sapere che se non voteranno lasceranno ad altri la decisione. Per ora possiamo giudicare solo dalle nostre interviste e dai sondaggi e sembra che ci sia una forte volontà di prenderne parte. Il nostro obiettivo è quello di raggiungere almeno il 20% di voti. Spero accada".
Quali sono gli obiettivi futuri della Ue in Slovacchia?
"Sicuramente lo sviluppo di diversi territori: la situazione della regione di Bratislava è molto al di sopra della media - è l’ottava regione più ricca della Ue - ma la differenza con quelle dell’est è tanta".
Pensa che l’omicidio del giornalista Jan Kuciak e le manifestazioni che lo hanno seguito abbiano risvegliato un senso di appartenenza alla Ue?
"Penso che sia stata un’opportunità per le persone di uscire di casa, vedere con i loro occhi la situazione e rispondere attivamente a problematiche come quella della corruzione. Tutte le manifestazioni organizzate dopo l’omicidio di Jan Kuciak sono visibilmente a favore della Ue e danno l’idea che ci sia l’energia e la speranza di impegno a favore della campagna europea".
12.05.2019


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
17.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, maggio 2020
17.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, giugno 2020
12.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel primo trimestre 2020
10.06.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 22 giugno 2020
04.06.2020
Swiss Mobility: opportunità di stage professionale in Svizzera per neodiplomati 2020
20.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, aprile 2020
15.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, aprile 2020
12.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2020
12.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile 2020
08.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Dati settimanali provvisori sui decessi, Ticino e Svizzera, stato al 5.5.2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
L'amato lingotto d'oro
che non tradisce mai
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
I feroci eredi di Bin Laden
alla conquista dell'Africa
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Nella tana degli affetti
per sentirci meno soli
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Per fermare i virus
aiutiamo l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Covid-19:
convivere
con il virus
a inizio estate

Berlino
anti-razzista
in piazza
contro le violenze

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00