Il lungo racconto della crisi finanziaria della Santa Sede
Immagini articolo
I tanti misteri svizzeri
tra le mura del Vaticano
MAURO SPIGNESI


È la mattina del 15 maggio di un anno fa. Il vento è cessato e il cielo sopra Roma è terso. Dentro la terza loggia del palazzo apostolico, l’edificio più nobile del Vaticano, il parquet chiodato a scacchiera comincia a scricchiolare presto sotto le scarpe di cardinali ed esperti di finanza. Nella Sala Bologna, si cominciano a snocciolare i conti della Chiesa cattolica. E appena si svelano i primi numeri sui volti dei porporati appare un’espressione di stupore. È un disastro. La situazione è gravissima. Ovunque debiti, buchi di bilancio, conti in rosso. Persino l’Apsa, la banca centrale del Vaticano, "per la prima volta nella storia" versa in pessime condizioni. Il Consiglio dell’economia che il Papa ha nominato per affrontare l’emergenza finanziaria ha davanti un dossier drammatico.
Fuori dalla sala attende di entrare René Brülhart, avvocato di Friborgo e presidente del consiglio di amministrazione dell’Autorità per le informazioni finanziarie (Aif), l’organismo vaticano contro il riciclaggio. Pronuncia poche parole ma pesanti: a cinque anni dalla riforma voluta da Francesco "il rischio reputazionale per la Santa Sede", è alto. Brülhart è uno dei protagonisti svizzeri dell’ultimo libro del giornalista Gianluigi Nuzzi, "Il giudizio universale" (edizioni Chiarelettere), una istantanea composta da oltre tremila documenti inediti e riservati, retroscena, dichiarazioni sul fantasma del "sacro default" dei conti vaticani. Un rosso di centinaia di milioni (una piccola parte in franchi svizzeri) riconducibile a una gestione sconsiderata dei fondi arrivati da tutto il mondo e dei tantissimi beni, case, terreni e istituti, sfruttati male. Francesco sta provando a mettere in ordine banche e istituti del Vaticano che per lui devono servire unicamente a sostenere l’opera di evangelizzazione e aiutare i poveri nelle aree più arretrate. Ma "ogni tentativo - scrive Nuzzi nel suo saggio - è stato anestetizzato, bloccato, sabotato".
A questo bisogna aggiungere scandali e zone d’ombra che affiorano dalle inchieste giudiziarie e che hanno sfiorato il Vaticano e coinvolto uomini legati alle attività che ruotano attorno alle finanze della chiesa cattolica. Nel libro di Nuzzi, ad esempio, compare Claudio Scopece. A molti questo nome non dirà nulla. Oggi vive a Londra ma per oltre dieci anni la sua casa era a Viganello e il suo ufficio al centro di Lugano. Alcuni lo ricorderanno accanto all’ex presidente del Bellinzona, Gabriele Giulini. Nel 2014 lo aveva nominato responsabile marketing. Scopece è un apprezzato manager, "specializzato in sponsorizzazioni di eventi, soprattutto sportivi". E che per il Vaticano ha curato il lancio di una piattaforma, l’Obolo di san Pietro, sulle donazioni per sostenere l’attività della Santa Sede.
Nel frattempo però il manager, che ora lavora in Inghilterra, era indagato per corruzione dalla Procura di Palermo "in un torbido affare di tangenti" che tuttavia sembra si stia ridimensionando. Dalle carte della magistratura spuntano intercettazioni che riporterebbero a passaggi di soldi "denaro contante da lui stesso detenuto in Svizzera" in conti correnti. Tutto attraverso un linguaggio in codice dove i denari, per gli investigatori, sono "bottiglie di champagne". Il manager tuttavia smentisce e rilancia. "Ho vissuto dieci anni in Svizzera - ha risposto a una domanda di Nuzzi - e ho sempre fatto una cosa: quando parlo al telefono con le persone dico sempre quello che devo dire. Se devo parlare di soldi parlo di soldi, se devo parlare di champagne parlo di champagne".
mspignesi@caffe.ch
03.11.2019


Articoli Correlati
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
18.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, ottobre 2019
15.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, ottobre 2019
13.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, ottobre 2019
13.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, ottobre 2019
06.11.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 18 novembre 2019
04.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, terzo trimestre 2019
30.10.2019
Pubblicati i dati del censimento rifiuti 2018 [www.ti.ch/gestione-rifiuti, www.ti.ch/oasi]
23.10.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 4 novembre 2019
15.10.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, settembre 2019
20.09.2019
L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche ha pubblicato la lista delle commesse del Cantone aggiudicate a invito o per incarico diretto con importi superiori a fr. 5000.– per l'anno 2018 [www.ti.ch/commesse]
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Bipartitismo in stallo
da Madrid a Londra
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Il sanguinoso attacco
alla "Terra dell'alba"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Killer, boss e agguati
al clan dei marsigliesi
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Emmental e pollo
tra i "falsi svizzeri"
Luca Mercalli
Luca Mercalli
"Senza una svolta
ci sarà un'estinzione"
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi


IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Praga:
la tecnologia
delle dittature
in mostra

Iran in piazza
contro il caro
carburante.
Un morto a Sirjan

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00