Reportage dal Messico dove crescono terrore e omicidi
Immagini articolo
Alejandra e Josè spariti
nella Acapulco violenta
MATTEO BASTIANELLI DA ACAPULCO


Alejandra Magdalena Vega Domínguez aveva soltanto 23 anni quando è scomparsa il 6 ottobre 2016. La madre, Flavia, ha cercato instancabilmente sua figlia per mesi, fino al 22 luglio 2017, quando è stata informata che a Pradera de Costa Azul, una delle aree più pericolose di Acapulco, era stato trovato un corpo corrispondente alla descrizione di sua figlia. Era la conferma che la ragazza era morta per asfissia. Quando le prime luci della notte avvolgono Acapulco, attraversare una strada, entrare in un pub o prendere un taxi, può essere molto pericoloso. Una delle più antiche località balneari del Messico, una volta conosciuta come meta di vacanze per star e milionari di Hollywood, è stata recentemente classificata come la seconda città più violenta al mondo con un numero crescente di estorsioni, rapimenti e omicidi. E le vittime spesso sono donne prelevate con la forza dalle strade.
Le Nazioni Unite affermano che 4 donne messicane su 10 subiranno violenze sessuali nella loro vita e che 9 vengono uccise in media ogni giorno nel Paese. Dallo stato di Guerrero a Oaxaca, la corruzione, l’incertezza della giustizia e la paura della violenza non risparmiano nessuno. In tutto il Messico, quasi 40.000 persone sono classificate come "scomparse" dal governo. Questa violenza diffusa ha causato oltre 250.000 vittime dal 2006 a oggi. In questo contesto particolarmente complesso e delicato, le Organizzazioni non governative (Ong) locali supportate da un progetto internazionale promosso dalla fondazione Avsi e finanziate dall’Ue, stanno cercando di cambiare il loro futuro. Il progetto Polo per la cittadinanza partecipativa, ha designato varie attività per coadiuvare più di 300 attivisti, membri di 200 Ong.
La 54enne Maria Emma Mora Liberato, ha ancora i vestiti di suo figlio e non permette a nessuno di entrare in quella che era la sua stanza. Jose Alberto Telles Mora è scomparso il 20 settembre 2011 all’età di 14 anni. Dopo 8 anni di ricerche, Emma non è ancora riuscita a trovarlo ed è ora presidente di "Familias de Acapulco en busca de sus desaparecidos", un’associazione civile gestita dai familiari delle persone scomparse che si aiutano a vicenda per trovare i loro cari. Il progetto Polo l’ha aiutata per essere ascoltata dalle istituzioni e cercare di ottenere delle risposte. "Ogni giorno ad Acapulco ci sono minimo 5 omicidi e scompaiono almeno 3 persone, per quanto riguarda la violenza - ha affermato Emma Mora Liberato durante una conferenza - vogliamo quindi invitarvi a supportarci per accrescere la consapevolezza e sensibilizzare la popolazione".
Una realtà che conosce bene anche padre Jesus Mendoza, sacerdote che da 30 anni crede fermamente nell’importanza di incontrare le comunità locali e dialogare con loro per promuovere il cambiamento sociale. Padre Mendoza celebra le sue messe in un’umile congregazione rurale alla periferia della città, dove è stato trasferito per la sua protezione in seguito alle minacce ricevute dai cartelli della droga. Secondo il Catholic Multimedia Center (Ccm), 27 sacerdoti sono stati uccisi in Messico dal 2012, rendendo il Paese il più pericoloso in America Latina per i preti. "Ascoltare la sofferenza in prima persona. Semplicemente ascoltarla e dire: "Sto con te". Solo in questo modo possiamo superarlo - afferma Mendoza- e iniziare un processo di perdono, di riconciliazione, di ricostruzione della persona, di ricostruzione della famiglia".
Il miglior antidoto contro la frammentazione di una società civile fragile e piena di ferite aperte. Percorrendo la stessa strada, queste associazioni stanno cercando di generare e sviluppare la speranza. Per creare una nuova identità comune, verso la ricerca della pace.
01.12.2019


ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
12.12.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, dicembre 2019
11.12.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, novembre 2019
11.12.2019
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel terzo trimestre 2019
27.11.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 9 dicembre 2019
27.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, ottobre 2019
22.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, ottobre 2019
18.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, ottobre 2019
15.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, ottobre 2019
13.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, ottobre 2019
13.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, ottobre 2019
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Tassi negativi e liquidità
affondano le pensioni
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Il sanguinoso attacco
alla "Terra dell'alba"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
L'attentato a Londra
rilancia l'allarme jihad
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Emmental e pollo
tra i "falsi svizzeri"
Luca Mercalli
Luca Mercalli
"Senza una svolta
ci sarà un'estinzione"
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi


IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Australia
impotente
davanti
agli incendi

Iraq:
sanzioni Usa
contro
la repressione

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00