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che segneranno il 2020
LIBERO D'AGOSTINO


Crolla la barriera del Ceneri
L’avvenimento più importante dell’anno e che segnerà  una svolta decisiva per il futuro del Cantone è previsto per il 4 settembre con la prima cerimonia ufficiale per l’apertura della nuova galleria ferroviaria del Ceneri. Non si tratta solo di un tunnel di 15,4 km che dal dicembre 2020 collegherà Lugano con Locarno in soli 22 minuti, rispetto ai 50 attuali, e con Bellinzona in appena 12 minuti (oggi 21). Ma di una rivoluzione dei trasporti che eliminerà una barriera, anche psicologica, tra Sopra e Sottoceneri, favorendo la nascita della Città Ticino. Per sfruttare tutte le opportunità di questo collegamento veloce, il governo ha stanziato un credito quadriennale di oltre 460 milioni di franchi, che serviranno a potenziare il sistema dei trasporti pubblici.

Chiasso e Lugano cambiano volto
In primavera inizieranno i lavori che cambieranno la "Porta sud" del Ticino. Nel cuore di Chiasso, al posto del vecchio stabilimento della Fernet Branca, sorgerà infatti un moderno complesso amministrativo e commerciale con due palazzine di sette piani in vetro e acciaio che ridisegneranno l’immagine di tutta l’area a ridosso della stazione ferroviaria, della dogana e del centro cittadino.
A Lugano, invece, per la fine dell’anno si concluderà la procedura amministrativa che darà il via libera al mega cantiere del Polo sportivo di Cornaredo: uno stadio da 10mila posti e un Palazzetto dello sport, affiancati da due torri e quattro eleganti palazzine. Dopo la realizzazione del Lac, un altro grande progetto che darà un nuovo volto alla città.

Una primavera rovente per la politica
Il 5 aprile si voterà per le elezioni comunali. Sebbene si tratti di un voto su cui incidono soprattutto dinamiche locali, per il Plrt e il Ppd sarà un test importante sulla tenuta dei due partiti, dopo la cocente sconfitta alle federali che ha fatto perdere ad entrambi i loro seggi al Consiglio degli Stati. Per la coalizione rosso-verde e per quella della destra, Udc e Lega, la scommessa è, invece, la riconferma del successo ottenuto nell’ottobre scorso per il Consiglio Nazionale e al ballottaggio di novembre per il senato.

Riforma fiscale alla prova del voto
In primavera si dovrebbe votare anche per il referendum promosso dalla sinistra contro la riforma fiscale che sarà accompagnata da investimenti per 17,4 milioni nella scuola e di 15 milioni per la socialità. La riforma, che fa seguito alla revisione federale sulla tassazione delle società a statuto speciale e al finanziamento dell’Avs, approvata dal popolo nel maggio scorso, prevede una manovra da 106 milioni di franchi. Con sgravi fiscali per le aziende attraverso la riduzione dell’imposta sull’utile delle persone giuridiche e alleggerimenti tributari anche per le persone fisiche con l’abbassamento del moltiplicatore cantonale. Grazie a questi sgravi, il Ticino dovrebbe recuperare posizioni nella classifica cantonale sulla concorrenzialità fiscale e mantenere così la sua attrattività per le imprese. La sinistra li ritiene, invece, solo un regalo alle aziende e ai contribuenti più facoltosi.

Si decide il destino dello scalo di Agno
Non uno, ma ben due referendum promossi dalla sinistra e dai Verdi per silurare i piani di rilancio dello scalo di Agno. Per il primo, contro la decisione del parlamento di aumentare dal 12,4 al 40% il peso  del Cantone nel capitale di Lugano Airport, saranno chiamati alle urne tutti i ticinesi. Per il secondo, che si oppone alla ricapitalizzazione dell’aeroporto decisa dalla Città, voteranno solo i luganesi. Raccolte le firme è probabile che si andrà al voto dopo le elezioni comunali di aprile. Nel caso di successo anche di uno solo dei due referendum, il futuro dell’aeroporto sarebbe segnato, almeno per quel che riguarda la partecipazione pubblica ai progetti di rilancio. Il suo destino resterebbe affidato solo ad un reale interesse dei privati.

Accordi bilaterali con l’Ue appesi ad un… voto
Il 2020 sarà un anno decisivo anche per uno dei problemi più scottanti della politica federale che tocca da vicino il Ticino. Nel mese di maggio, verosimilmente, si voterà infatti sull’iniziativa dell’Udc "Per un’immigrazione moderata", che ha come obiettivo l’abolizione della libera circolazione delle persone prevista dai trattati bilaterali tra Svizzera e Ue. Se l’iniziativa dovesse essere approvata dal popolo, con il no alla libera circolazione cadrebbero anche altri sei accordi con Bruxelles  ad essa collegata. Con gravi conseguenze, secondo le associazioni imprenditoriali, per tutta l’economia svizzera.

Nuovo sprint per il Film Festival
Il presidente Marco Solari potrà affrontare la 73esima edizione del Locarno Film Festival con meno patemi d’animo. Il Consiglio di Stato ha infatti deciso di aumentare il contributo annuale del Cantone alla rassegna cinematografica da 2,8 a 3,4 milioni di franchi, a partire dal 2021. Un aumento che Solari ha sempre ritenuto decisivo per garantire un futuro al Film Festival, anche perché potrebbe incoraggiare un maggior sostegno finanziario della Confederazione e degli sponsor privati. Ora si attende solo l’approvazione del Parlamento.

Per il Cardiocentro comincia un’altra storia
Alla fine del 2020 per il Cardiocentro comincerà un’altra storia. L’ospedale del cuore verrà difatti integrato nell’Ente ospedaliero cantonale (Eoc). Con l’intesa firmata nell’agosto scorso si è definitivamente chiuso uno scontro logorante tra la Fondazione Cardiocentro e l’Eoc, che aveva anche portato al lancio di un’iniziativa popolare per mantenere l’indipendenza della struttura creata dal professore Tiziano Moccetti. Il futuro assetto è delineato nei 15 punti dell’accordo, che prevede da un lato la governance unica dell’Eoc e dall’altro un modello di Cardiocentro con un’ampia autonomia medica, gestionale e finanziaria.
ldagostino@caffe.ch
22.12.2019


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