Ecco i Paesi che hanno messo al bando le sigarette
Dalla Svezia smoke free
alla severità delle Hawaii
ANDREA BERTAGNI


Dal divieto di fumare nei parchi gioco alla possibilità di accendersi una sigaretta solo dentro le mura domestiche. Dall’Asia all’America, passando per l’Europa, sono tanti i Paesi che hanno dichiarato guerra al tabacco. Non soltanto negli esercizi pubblici, come in Svizzera. In Giappone, ad esempio, è proibito fumare in strada, per non rischiare di ustionare i passanti. La Nazione più ostile alla nicotina è però la Svezia. Non soltanto dal primo luglio 2019 vige il divieto per bar e ristoranti, ma anche per parchi gioco, banchine dei treni e dei bus, stazioni ferroviarie e ristoranti all’aperto. Nel 2025 il Paese, secondo le intenzioni del governo scandinavo, sarà completamente "smoke free", una prima in Europa.
In Italia dal 2005 il fumo è sparito da locali pubblici e uffici. Resiste all’aperto, tranne che in alcune spiagge. In Germania, la legge che proibisce di accendersi un bionda al chiuso è di 13 anni fa, ma non è molto rispettata. In Francia una normativa analoga c’è dal 2008, in Spagna dal 2011 e in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord dal 2007.
Sono invece almeno 20 anni che gli Stati Uniti conducono una guerra contro il fimo. Severissimi nel far rispettare i divieti nelle aree pubbliche verdi, specialmente in presenza di bambini. In California è vietato in spiaggia e in strada e a meno di 6 metri dall’ingresso di un palazzo. Proibito anche qualsiasi strumento per il fumo a eccezione delle sigarette elettroniche all’interno delle alloggi popolari. Al Senato statunitense è pendente una richiesta per alzare il divieto di acquisto di sigarette dai 18 ai 21 anni. In Asia, è il Buthan uno dei Paesi piì intransigenti. Dal 2010 è vietato produrre sigarette in patria ed è ammesso importare dall’estero solo una piccola quantità di tabacco. Che va consumato nella propria abitazione. Alle Hawaii dal 2015 è vietata la vendita di sigarette ai minori di 21 anni e dal 2024 potranno essere acquistate solo dagli ultracentenari a meno che non si ripieghi su sigari, e-cig e tabacco da masticare.
La Nuova Zelanda ha leggi anti tabacco addirittura dal 1876, anche se a quel tempo la preoccupazione era legata più al rischio di incendi che alla salute. È tutt’oggi il secondo Paese al mondo con il maggior numero di costruzioni in legno. Il divieto di fumo all’aperto è del 2003. Ma l’obiettivo del governo neozelandese è liberarsi totalmente dal tabacco entro il 2025.
an.b.
26.01.2020


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