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Antoine Casabianca, esperto di temi sanitari per l'Acsi
"Impariamo a valutare
le reali cure necessarie"
PATRIZIA GUENZI


Durante il lungo lockdown ospedali e cliniche hanno sospeso interventi, esami e trattamenti. Tutti indispensabili? Varrebbe la pena fermarsi un attimo per valutare la loro reale necessità. Ecco, i pazienti devono imparare a fare questo". È l’opinione di Antoine Casabianca, collaboratore esterno dell’Associazione consumatori della Svizzera italiana per i temi sanitari. Soltanto l’Ente ospedaliero cantonale ha "congelato" la cosiddetta chirurgia elettiva, 1.400 interventi "non urgenti". "Purtroppo ora c’è la corsa a riprendere il non fatto. Non solo da parte delle strutture sanitarie o dei medici che durante la pandemia sono stati costretti a bloccare le loro attività, anche i pazienti hanno una grande responsabilità in questo eccessivo consumo di medicina. Ma dobbiamo renderci conto che siamo sì pazienti, ma anche assicurati e contribuenti e quindi ragionare di conseguenza. Perché tutti siamo corresponsabili del continuo aumento dei costi della salute".
Casabianca sottolinea l’importanza che anche le strutture private aderiscano alla filosofia del Choosing Wisely. "Sono anni che ripetiamo che si potrebbe fare meglio spendendo meno - osserva -. Il fatto è che l’elenco delle prestazioni pagate dalla cassa malati di base è eccessivo. Inoltre, c’è troppa offerta di strutture e medici, e questo spinge i pazienti a consumare". Correndo anche dei potenziali rischi. "Fare qualcosa di inappropriato in medicina può essere pericoloso - sottolinea Casabianca -. Un concetto a volte complicato da far capire ai pazienti. Non per niente si fa prima a convincerli a fare un esame o un trattamento inutile che il contrario".
Così, finita la pausa forzata ospedali e cliniche hanno ripreso a pieno regime. "Bisogna recuperare, tamponare i buchi finanziari che la pandemia ha creato - dice l’esperto -. Se non lo si facesse, sarebbe un po’ come ammettere che gran parte delle cure non erano necessarie. E, tra l’altro, vorrebbe dire licenziare molti dipendenti". Eppure sarebbe proprio questa l’occasione per valutare attentamente pro e contro di un determinato intervento, esame, trattamento. "Ma la cifra d’affari deve riprendere. Bisogna recuperare le perdite".
27.06.2020


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