function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};




La contabilità dei ricoveri nei due centri Covid del cantone
Immagini articolo
Dall'inizio della pandemia
sono 1140 i pazienti guariti
PATRIZIA GUENZI


Nei due centri Covid del cantone, l’ospedale La Carità di Locarno e la Clinica Luganese Moncucco, sono stati dimessi 1.140 pazienti su un totale di 1.716 ricoveri. È il dato aggiornato a pochi giorni fa e contabilizza le entrate e le uscite nei due istituti sanitari dall’inizio della pandemia, dalla prima ondata, quella di febbraio-marzo.
Si entra in ospedale e si guarisce. Un ricovero non vuol dire trovarsi in una situazione senza più speranza. Guariscono anche i pazienti che si ammalano gravemente e che devono essere sottoposti a un percorso di cura più o meno pesante, magari in un reparto di cure intensive. Perché il coronavirus è sì potenzialmente mortifero, ma il numero di chi ce la fa è comunque più consistente (vedi grafico a pagina 8). Un messaggio positivo che il professor Paolo Ferrari, capo Area medica dell’Ente ospedaliero cantonale, sottolinea: "Le persone sono spaventate dal numero dei contagi segnalati ogni giorno. Che è giusto comunicarli, sia chiaro. Ma invece di concentrare la nostra attenzione solo lì dovremmo guardare il numero dei ricoveri e confrontarlo con quello delle dimissioni".
Certo, forse è ancora presto spostare lo sguardo su qualcosa di meno drammatico. Anche in questa seconda ondata abbiamo dovuto riabituarci velocemente ai quotidiani bollettini su contagi, ricoveri, degenze in reparti di cure intensive e decessi. Eppure l’abbiamo visto: guarisce la signora ultracentenaria, guarisce il sessantenne entrato d’urgenza in ospedale e ricoverato nel reparto di cure intensive per essere immediatamente intubato. "Ma va sottolineato anche un altro dato fondamentale - riprende Ferrari -. I tanti casi positivi, cioè il numero di tutti coloro che hanno contratto il coronavirus, ma che sono però guariti senza fare alcuna tappa in ospedale, restando a casa e rispettando la quarantena". Prendiamo ad esempio i dati del 16 novembre: su 12.826 persone positive, 11.110 non hanno avuto bisogno di un ricovero e 8.600 quelle guarite. Una percentuale molto alta. Che fa ben sperare, dunque. Che deve farci guardare avanti con un po’ più di ottimismo.
Tornando alle degenze ospedaliere e valutando la situazione a livello nazionale, se all’inizio della seconda ondata della pandemia a sviluppare sintomi gravi e ad avere bisogno di un ricovero erano anche persone tutt’altro che anziane, 35-55 anni, a volte anche più giovani, col passare delle settimane la situazione è diventata molto più simile a quella registrata la scorsa primavera, quando a finire in ospedale erano soprattutto gli over 65. Nella 45esima settimana, ad esempio, sempre a livello nazionale, l’età mediana dei pazienti in ospedale era di 74 anni e poco meno di un terzo di queste (31,9%) ottantenni o più. Rispetto alla loro percentuale nella popolazione, gli ultraottantenni sono quelli ricoverati più frequentemente. Ancora una volta - proprio come è accaduto in marzo-aprile - ad avere bisogno di cure particolari sono più gli uomini che le donne. In maggioranza, le persone decedute sono ultraottantenni e uomini (83 anni, 86 anni per le donne), sia durante la prima fase sia attualmente.
p.g.
21.11.2020


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
19.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, ottobre 2020
13.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, ottobre 2020
11.11.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 23 novembre 2020
10.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, ottobre 2020
10.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, ottobre 2020
06.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, ottobre 2020
05.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, ottobre 2020
30.10.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, terzo trimestre 2020
28.10.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 9 novembre prossimo
13.10.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, settembre 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Il trionfo di Biden
in un Paese dilaniato
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Se il terrore non politico
incide sulle nostre vite
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Un viaggio tra i popoli
sull'idea del nuovo inizio
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Confinamento più efficace
dei negoziati dell'Onu
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Si pensi anche ai costi
causati da altre limitazioni

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

I quartieri poveri
di Madrid
non hanno
più luce

Poliziotti violenti
in Francia,
spaccata anche
la maggioranza

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00