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Rispetto e dignità
contro le "voragini"
GIUSEPPE ZOIS


Caro Diario,&softReturn;quante parole, pensieri, momenti hanno fatto fiorire questi giorni appena passati! In Gran Consiglio, Walter Gianora ha passato la campanella a Pelin Kandemir Bordoli. Lo ha fatto con la signorilità e il garbo che sono il suo stile. Bella e profonda la riflessione finale, di diagnosi e terapia. Il presidente non ha avuto timore di fare riferimento a quei "valori" che sono l’architrave dello Stato e al rischio di sgretolamento sotto le picconate di una "insana spettacolarizzazione dei processi politici, spesso costruiti ad arte per terzi fini". Ha parlato di una "crepa" e dello sforzo fatto per rinziffarla, così da scongiurare il rischio che diventi una pericolosa "voragine".
STRUMENTI a disposizione: rispetto delle regole e dignità, "con la speranza che possano ispirare e rincuorare una comunità spesso attonita e incredula, di fronte a fatti e avvenimenti che rovinano la reputazione delle istituzioni. Quei due verbi, "ispirare" e "rincuorare" dovrebbero essere assunti e coniugati da tutti in una società, un’epoca e una comunicazione dominate dalla fretta e dall’immagine, oltre che dalle false notizie, altro spettro che si aggira tra noi. Le previsioni dicono che nel 2020 la nebbia della disinformazione farà sbandare sempre più la macchina della verità.
QUESTA È STATA la settimana dell’addio a un poeta della cinepresa, Ermanno Olmi, cantore degli ultimi lembi di civiltà contadina con L’albero degli zoccoli. Ricordo una lunga e intensa mattinata di maggio con lui, nella sua mansarda di Via Quintino Sella a Milano, in vista del "Pardo d’oro" alla carriera nel 2004. Fu un viaggio carico di volti, stagioni, linguaggi, umanità varia, con lettura lucida e penetrante di uomini e storie davanti al grande schermo del tempo. Viaggiatore inquieto e sempre in ricerca, Olmi poneva al centro di tutto il cuore, perché possiamo vivere solo di sentimenti, quindi di amore. Il regista amava il sapere e la verità, ma faceva vincere la pietà e la speranza. La vita è di ogni giorno, anche se la felicità bussa solo ogni tanto e scappa via veloce.
AL TERMINE di quella memorabile moviola per una puntata speciale del mio "Modem" alla Rsi, Ermanno che aveva un repertorio di passioni e interessi estesi come il mondo, fece cadere il discorso sulla lirica, un invito a nozze per il collega Alessandro Tini che mi accompagnava. Finì che Tini - avendo come pubblico Ermanno, la moglie Loredana e me - intonò in pieno mezzogiorno "Vi ravviso o luoghi ameni", dalla "Sonnambula" di Bellini. Dice un passaggio: "Cari luoghi, io vi trovai, ma quei dì non trovo più". Adesso, lui e Mario Rigoni Stern, suo amico e vicino di casa, su ad Asiago, si aggireranno per il cielo tra uomini, boschi, api e urogalli, racconti di caccia e partite a carte in un’alba infinita.
13.05.2018


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31.12.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da lunedì 31 dicembre 2018 alle ore 09.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.

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