Il 2019 porta con se molti nuovi aggravi in vari ambiti
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Gli aumenti di spesa
colpiscono le famiglie
ANDREA STERN


Dai rifiuti all’elettricità, passando per l’immancabile cassa malati. La vita per le famiglie è sempre più cara. E se è vero che i prezzi di molti prodotti e servizi che gravano sul bilancio domestico sono rimasti immutati, o quasi, alcuni invece costeranno di più. D’altronde nel 2018 in Svizzera si è registrata la più alta inflazione dell’ultimo decennio, in particolare a causa dell’aumento del costo dei prodotti petroliferi e degli affitti delle abitazioni. E per l’anno appena iniziato le premesse non sono delle migliori. Oltre ai premi di cassa malati, che in Ticino sono cresciuti in media del 2,5%, in numerosi altri ambiti le famiglie (o chi vive solo) dovranno sborsare di più.
Da gennaio, ad esempio, Postfinance applica tutta una serie di tasse per servizi che in precedenza erano gratuiti. Cinque franchi al mese per la gestione del conto, un franco al mese per gli estratti in formato cartaceo, quattro franchi per la richiesta di informazioni sul saldo per telefono o allo sportello. Inoltre, i clienti commerciali che beneficiavano di due Postfinance Card gratuite, devono oggi pagarle 30 franchi l’una. Da gennaio sono aumentati anche i costi delle spedizioni nazionali e internazionali con Dhl Express, in media del 3,9%. Magra consolazione, almeno la Posta ha deciso di rinviare il previsto aumento delle tariffe per le lettere e i pacchi, grazie a un accordo con il sorvegliante dei prezzi. Ma se ne riparlerà nel 2020.
Pericolo scampato, almeno per ora, anche per chi viaggia in aereo. Nel dicembre scorso il parlamento ha bocciato la proposta di introdurre una tassa "ecologica" sui biglietti. Si parlava di un massimo di 30 franchi per i voli continentali e di 50 per gli intercontinentali. Ma, per non penalizzare gli aeroporti svizzeri rispetto a quelli dei Paesi confinanti, non se n’è fatto più niente. Nel contempo il parlamento ha però approvato un futuro incremento di 8 centesimi del costo della benzina e del diesel, con lo scopo di ridurre le emissioni di anidride carbonica e rispettare così gli accordi di Parigi sul clima.
Sempre con l’obiettivo di tutelare l’ambiente, quest’anno in Ticino entra in vigore anche la tassa cantonale sul sacco dei rifiuti. Entro la fine del mese di giugno, tutti i comuni dovranno adattare i propri regolamenti per introdurre il "principio di causalità". Il Consiglio di Stato ha indicato le tariffe da applicare, che per il sacco da 35 litri vanno da 1 franco a 1 franco e trenta. Un risparmio per coloro che finora pagavano di più, ma un aggravio di spesa per chi vive nei 66 comuni dove finora i sacchi per la spazzatura non erano soggetti a tassa. Una misura, questa, che tuttavia non piace a molti ed è stata contestata.
Dal market alle fatture per i servizi sino alla sanità, la lista dei rincari si allunga. Quest’anno aumenta pure la bolletta dell’elettricità, seppur in modo contenuto. La Società elettrica Soprecenerina ha stimato una maggiore spesa di 3 franchi al mese per un’economia domestica media. Le Aziende industriali di Lugano parlano di 15 franchi all’anno in più, l’Azienda multiservizi di Bellinzona di 24 franchi, le Aziende industriali di Mendrisio di 30 franchi, sempre su base annua.
Vi è tuttavia, fortunatamente, anche l’altra faccia della medaglia. Quella degli aumenti che vanno a vantaggio delle famiglie. Per esempio dei neogenitori, cui da quest’anno il Cantone elargisce un bonus bebè di 3mila franchi. soldi che figureranno alla voce entrare nei bilanci domestici. E ci sono buone notizie anche per i lavoratori, le cui remunerazioni sono generalmente rimaste al palo negli anni. Per il 2019 gli economisti di Credit Suisse prevedono un aumento dell’1% dei salari nominali e dello 0,3% dei reali.
Infine, sempre per quanto riguarda le spese dei bilanci familiari, va evidenziata la riduzione del canone radiotelevisivo, che da quest’anno costa 365 franchi anziché 451. Un cambiamento in controtendenza che può solo essere accolto con piacere in un mondo dove tutto diventa più caro. Anno dopo anno.

astern@caffe.ch
13.01.2019


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