function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};
L'antropologo De Masi sull'evoluzione dei tempi di lavoro
"Sempre reperibili?
Ma è una schiavitù"
ANDREA BERTAGNI


Stupidamente si sta sempre connessi. Il manager è stato educato a essere schiavo, anzi gode a essere chiamato in vacanza dal capo, così come il capo gode a chiamare il manager". È l’opinione di Domenico De Masi, sociologo del lavoro e professore universitario alla Sapienza Roma. "Le nuove tecnologie - spiega - sono soffocanti per gli impiegati, perché i capi gli stanno costantemente col fiato sul collo, mentre a livello sindacale e politico si fa poco o niente".
Insomma, andrebbe fatta chiarezza, insiste De Masi: "O l’impiegato è libero o timbra il cartellino. E in questa ultima ipotesi l’azienda deve rispettare i normali tempi di lavoro". Tempi che i colletti bianchi, secondo il sociologo, hanno ereditato dagli operai e dalle lotte sindacali. "Le regole del lavoro si sono plasmate sul modello operaio, di conseguenza i colletti blu hanno più diritti degli impiegati". Peccato che gli operai a poco a poco stanno scomparendo. "Tra dieci anni saranno ancora meno - precisa De Masi -, mentre i colletti bianchi saranno ancora più deboli perché saranno sostituiti dall’intelligenza artificiale". Da qui l’invito a mobilitarsi. Anche perché le nuove tecnologie non si fermeranno. Anzi. La società sarà sempre più connessa. De Masi non è comunque contro la Rete. "Un terzo dei lavoratori fa un mestiere creativo, lavora a Ferragosto, ma può prendere libero lunedì e martedì - osserva -. Il suo lavoro non rispetta i tempi e i modi  di un metalmeccanico".
A non avere un futuro granché sereno, secondo il sociologo, saranno piuttosto quei lavoratori che si trovano nella categoria di mezzo, né operai, né creativi. "Nella maggioranza dei casi sono impiegati e manager di basso livello. Saranno loro le principali vittime di capi e superiori".
08.09.2019


Articoli Correlati
Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
20.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, aprile 2020
15.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, aprile 2020
13.05.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 25 maggio 2020
12.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2020
12.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile 2020
08.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Dati settimanali provvisori sui decessi, Ticino e Svizzera, stato al 5.5.2020
06.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, aprile 2020
06.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, aprile 2020
06.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, aprile 2020
30.04.2020
Pubblicato il Rendiconto 2019 del Consiglio di Stato
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Ripartenza a singhiozzo
e borse poco indicative
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Il braccio del Sultano
"allunga" il suo potere
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Nella tana degli affetti
per sentirci meno soli
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Per fermare i virus
aiutiamo l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Notte
di violenze
nelle città
statunitensi

La lenta
ripartenza
della cultura
europea

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00