function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};
Fogli in libertà
Le foreste in Brasile
e l'atmosfera malata
RENATO MARTINONI


L’Amazzonia è in preda alle fiamme. Foreste sterminate stanno andando in fumo. Gente criminale cerca di creare nuovi spazi per trasformare il territorio in coltivazioni e in allevamenti. Per costruire fabbriche e autostrade. Intanto il mondo accusa il Brasile. Vuole difendere nel modo peggiore i propri interessi economici. Vuole occupare abusivamente aree ancora libere. Vuole arricchirsi, facendo violenza a una natura millenaria. Il governo brasiliano replica dicendo che intende offrire nuove opportunità a chi non ha lavoro e soprattutto a chi ha soldi da investire. Intanto, mentre si litiga e ci si accusa a vicenda, i megaincendi ammorbano un’atmosfera già malata che avvolge il pianeta con i suoi veleni. Siamo tutti bravissimi nel predicare bene, fuori casa nostra. Siamo tutti maestri nel razzolare male, in casa nostra.
Da quello che si legge e si vede, non è che lo Stato carioca, celebre per il calcio e per il carnevale, ma anche per la corruzione, brilli nel rispetto della natura. Detto questo è però sbagliato trasformare il Brasile in un bersaglio di critiche e in un capro espiatorio per delle malefatte che si commettono anche altrove. L’aria è guasta, non solo per gli incendi che distruggono le foreste amazzoniche, ma per colpa di noi tutti che viviamo sulla Terra. Per il nostro bisogno di vivere al di sopra dei limiti che ci sono consentiti. Per il nostro egoismo e la nostra mancanza di senso civico. Per la sordità di molti governi che nulla vogliono ascoltare. Specie se di mezzo ci sono gli interessi dei potenti, delle multinazionali, di chi manovra i grossi capitali. Tanto è vero che non si arriva a trovare un accordo serio sulle emissioni dannose nemmeno fra i Paesi che, sulla carta, dovrebbero essere i più aperti, i più tecnologicamente attrezzati per fare del bene, quelli che veramente potrebbero segnare l’avvio di una svolta oramai necessaria. Ammesso che non sia tardiva.
E allora viene da pensare che, come paghiamo il petrolio a quegli Stati che hanno la fortuna di averlo sottoterra, perché l’oro nero, almeno per un altro po’, ci servirà, così dovremmo pagare l’ossigeno a quei Paesi che, avendo grandi foreste, lo regalano all’atmosfera. Aiutando il mondo a respirare. Perché il petrolio costa e invece l’ossigeno che le foreste forniscono non deve avere un prezzo? Chissà che il risarcire finanziariamente chi fornisce l’aria sana, cioè i Paesi che hanno grandi foreste, e che si impegnino a mantenerle in vita, non possa indurre chi possiede il polmone del mondo a cercare di curarlo, il polmone, invece di darlo alle fiamme o di maltrattarlo? Di gratuito a questo mondo non c’è nulla. Non dovrebbe esserlo neanche l’aria che respiriamo. Specie se è quella buona.
08.09.2019


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
20.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, aprile 2020
15.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, aprile 2020
13.05.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 25 maggio 2020
12.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2020
12.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile 2020
08.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Dati settimanali provvisori sui decessi, Ticino e Svizzera, stato al 5.5.2020
06.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, aprile 2020
06.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, aprile 2020
06.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, aprile 2020
30.04.2020
Pubblicato il Rendiconto 2019 del Consiglio di Stato
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Ripartenza a singhiozzo
e borse poco indicative
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Il braccio del Sultano
"allunga" il suo potere
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Nella tana degli affetti
per sentirci meno soli
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Per fermare i virus
aiutiamo l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Notte
di violenze
nelle città
statunitensi

La lenta
ripartenza
della cultura
europea

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00