Fuori dal coro
Immagini articolo
Veltroni contro la deriva
della politica odierna
GIÒ REZZONICO


Nel corso delle ultime due settimane ho espresso la mia grande preoccupazione per la situazione politica internazionale con l’affermarsi del nazionalismo, del protezionismo e di valori contrari alla democrazia. Settimana scorsa su Repubblica Walter Veltroni, un politico che ho sempre apprezzato, ha proposto una lucida analisi di quanto sta succedendo a livello italiano, europeo e internazionale.  Vi invito a leggere per esteso il suo articolo (vedi link sotto), che si dilunga anche sulle crisi della società italiana e della sinistra europea. Citando Luciano Gallino, Veltroni parte dal presupposto che "la fine della democrazia è sempre possibile, perché gli avversari circolano numerosi tra noi, ma stanno anche dentro di noi, nel perenne conflitto, che è a un tempo sociale e psichico, tra bisogno di sicurezza e desiderio di libertà". Veltroni esprime poi la sua "angoscia di uomo che ha dedicato tutta la sua vita a ideali di democrazia e progresso" per il fatto che oggi pochi hanno la "percezione di quello che sta accadendo". Invita a "guardare il mondo" e "interpretare i segni che ci provengono". Perché questo "fu quello che nell’estate del 1939 non si fu capaci di fare, mentre l’umanità precipitava in una guerra terribile".
Ma dove stiamo andando, si chiede? "I dazi e la messa in discussione dell’Europa. Nella storia l’apposizione dei dazi è sempre stata la premessa per conflitti sanguinosi. Ma il secondo dato è più grave perché l’Ue è stata la più grande conquista di pace della storia umana, in questa parte del mondo. Ora tutto sta crollando. Logorato prima dalle timidezze dei governi democratici e ora dalla esplicita volontà antieuropea di un numero crescente di stati". L’Italia, Paese fondatore dell’unità europea, improvvisamente ha come riferimento Orban e la sua "democrazia autoritaria". Un modello che tende ad affermarsi dalla Russia alla Turchia. Si fanno strada regimi che tendono a concentrare nelle mani di pochi il potere, che limitano la libertà di stampa e di pensiero. La fine della democrazia è sempre possibile, anche in forme storicamente inedite. Come ai tempi di Weimar, quando la crisi delle istituzioni e dei partiti si intreccia con la recessione economica, si genera un bisogno di sicurezza che può essere più forte del bisogno di libertà. "In questi anni è andata avanti una gigantesca riorganizzazione dell’intera struttura sociale. Paragonabile agli effetti della rivoluzione industriale". Oggi la società è "segnata da una sensazione di precarietà che la domina e che ne mina la fiducia sociale nel futuro… Un disagio che fa sì che prevalga la paura sulla speranza".
09.09.2018


IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
GRANDANGOLO

Il Cardio non paga
e il Mizar si arena
L'INCHIESTA

La scuola volta pagina
con lezioni di sesso
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Kerouac e i bus
direzione a Malpensa
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Lehman Brothers
e la fine del sogno Usa
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
La Libia aspetta
lo scontro finale
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Con il "topo morto"
la lotta tra Cia e Kgb
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Perché il sovranismo
costruisce nuovi muri
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
È urgente arrivare
ad un'economia "pulita"
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
19.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, settembre 2018
14.09.2018
Proscioglimento dagli obblighi militari 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Statistica delle abitazioni vuote, Ticino, 1° giugno 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, agosto 2018
06.09.2018
Documentazione regionale ticinese (DRT) - È il linea il nuovo dossier sul tema “La scuola che verrà”
06.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel secondo trimestre 2018
05.09.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 17 settembre prossimo
31.08.2018
Notiziario statistico Ustat: Popolazione residente permanente, Ticino, 2017
28.08.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, luglio e secondo trimestre 2018
28.08.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, luglio e secondo trimestre 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Attacco
alla parata,
Iran:
risponderemo

Russia:
manifestanti
chiedono dimissioni
di Putin