Cala la disoccupazione ma cresce l'incertezza
Immagini articolo
Più lavoro per i giovani
ma sempre piu precario


Tra i giovani cala ancora la disoccupazione, ma crescono l’incertezza e il rischio di povertà. In Svizzera il tasso di under 25 senza lavoro ai sensi dell’Ilo (International labour organization) è del 6,9%, appena superiore rispetto alla Germania (6,1%). Ma di gran lunga inferiore a quello di Grecia (42,3%), Spagna (35%), Italia (31,7%). Eppure è diffusa la percezione di un mondo del lavoro in cui è sempre più difficile farsi spazio. Perché? "A causa della diffusione del lavoro precario", sottolinea Renato Ricciardi, segretario cantonale del sindacato Ocst. È un dato di fatto, negli ultimi dieci anni in Ticino è raddoppiato il numero di lavoratori assunti come interinali, a ore o per dei periodi di pratica professionale. Ed è aumentato il rischio di povertà, in particolare tra i 18 e i 24 anni. "Ben vengano gli stage - afferma Ricciardi -. Rispondono a un’esigenza delle aziende, ma anche dei giovani, che oggi sempre più preferiscono verificare diverse esperienze professionali prima di cercare il classico posto fisso". Ma c’è un ma. "Il problema è che sovente questi stage espongono i giovani al rischio di abusi - sostiene Ricciardi -.  Veniamo troppo spesso a conoscenza di remunerazioni indecenti. Quindi ben vengano gli stage, ma a condizioni precise".
Su questo aspetto concordano anche i datori di lavoro. "Chiaramente gli stage non devono servire per avere manodopera a basso costo - osserva Stefano Modenini, direttore dell’Associazione industrie ticinesi (Aiti) -. Ma la loro diffusione è una tendenza a livello globale. E possono essere sfruttati dai giovani per trovare spazio in un mercato del lavoro come quello ticinese in cui non è facile entrare. Un neodiplomato non può pretendere 5mila franchi come primo salario".
Ma non può nemmeno lavorare gratuitamente, aggiunge l’economista Christian Marazzi. "Questi stage a volte sembrano una sorta di pedaggio che si vuol far pagare ai giovani, anche quelli molto formati, per conquistare un lavoro - afferma -. O in quella che noi chiamiamo ‘economia della promessa’. Si dice al giovane che deve farsi un curriculum, farsi le ossa. Ma c’è il grande rischio della reiterazione, del protrarsi a oltranza di una situazione che fragilizza il giovane. Non sono esperienze che rafforzano il senso di fiducia in se stessi né spingono la società a far spazio ai giovani".
Eppure, secondo Modenini, di spazio per i giovani ce n’è in abbondanza. "Solo nell’industria abbiamo ogni anno tra 50 e 60 posti di apprendistato che non riusciamo ad occupare - dice -. In Ticino mancano idraulici, macellai, ingegneri. In linea di principio il giovane deve fare la professione che più gli interessa, ma deve essere aiutato a capire per cosa è più portato".
Per cercare di non finire in quel 38% di apprendisti ticinesi che non trovano lavoro una volta conclusa la formazione. "Occorre lavorare sull’orientamento professionale - afferma Ricciardi -, affinché i giovani possano esprimere la loro voglia di fare". Mentre alla flessibilità ci si dovrà abituare. "Non possiamo combatterla - sostiene Modenini -. Purtroppo la flessibilità ha anche dei risvolti negativi, ma se non ci si adatta ai nuovi modi di lavorare, si rischia di perdere il treno".
astern@caffe.ch
06.05.2018


IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

Quando lo Stato
diventa mamma
L'INCHIESTA

Calano i morosi
delle Casse malati
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

L'anziano digitale
stimola la produttività
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Il protezionismo,
retorica della paura
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Mosaici di guerra
dalla postazione Judy
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Lampi di guerra
e fulmini su Trump
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
La razza è un concetto
inventato della politica
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Orchi e melodrammi
non scaldano Cennes
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
L'amore d'antan
nel "Regality show"
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
16.05.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 28 maggio 2018.
15.05.2018
Pubblicato un nuovo rapporto sullo sviluppo territoriale: "Nuove geografie della logistica nel Cantone Ticino" [www.ti.ch/ostti]
27.04.2018
Avvio della consultazione del Progetto di risanamento fonico delle strade cantonali e comunali del Bellinzonese e Locarnese-Vallemaggia
27.04.2018
Avvio della consultazione del Progetto di risanamento fonico delle strade cantonali e comunali della Riviera e Valli
25.04.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 7 maggio prossimo
18.04.2018
Pubblicato il nuovo sito tematico "Mobilità ciclabile" della Sezione della mobilità [www.ti.ch/bici]
17.04.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, marzo 2018
10.04.2018
Pubblicato il rendiconto 2017 del Consiglio della magistratura
05.04.2018
Tiro obbligatorio 2018
22.03.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, marzo 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Londra:
il grande giorno
è finalmente
arrivato

L'arduo tentativo
della formazione
del governo
iracheno