Sotto accusa l'onorario del presidente, 240 mila franchi
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La rivolta dei medici
contro il loro vertice
LILLO ALAIMO


Fra gli scopi dell’Ordine dei medici ticinesi (Omct) al primo posto... la "colleggialità". L’Ordine "favorisce la collegialità fra i suoi membri". Per fortuna! Perché da parecchi mesi le polemiche all’interno di questa... "corporazione di diritto pubblico", per dirla correttamente, stanno surriscaldando il clima dei rapporti. Tanto che un mese fa un gruppo di medici, alcune decine a cui però se ne sono aggiunti altri dopo l’invio, ha scritto una lettera al Governo (che pubblichiamo integralmente sul nostro sito, caffe.ch) per spiegare il malessere che all’interno dell’Ordine va crescendo. Ma soprattutto per chiedere un immediato intervento. È una rivolta contro il vertice, spiegano al Caffè alcuni dei firmatari, dopo che la presidenza ha fatto orecchie da mercante tirando dritto da mesi. E cioè.
Gli statuti sono stati modificati quattro mesi fa (a larghissima maggioranza, nel corso dell’assemblea di fine novembre) così da poter rieleggere senza limiti di tempo tutti i membri del Consiglio direttivo. Una modifica statutaria, si fa notare, incredibilmente resa esecutiva senza attendere la preventiva e necessaria approvazione del Consiglio di Stato.
Per il presidente dell’Ordine non è mai esistito un limite massimo di mandati consecutivi. Ma solo una raccomandazione. Ovvero. Ne sono indicati due (cioè otto anni), ma quel limite è di fatto annullato da... una precisazione: "di regola". Di regola due mandati. Ed è così che l’attuale presidente, il dottor Franco Denti, ha potuto iniziare lo scorso novembre, in occasione dell’ultima assemblea dell’Ordine, addirittura il suo quarto mandato. "Il presidente - si spiega nella lettera al governo - ha inserito all’ordine del giorno dell’assemblea di novembre una modifica statutaria, finalizzata alla rielezione senza limiti di tempo di tutti i membri del Consiglio direttivo". Quattro di questi avevano raggiunto i 12 anni consecutivi di carica.
La lettera affronta altri aspetti legati alla struttura dell’Ordine. Sottolinea soprattutto alcune, per la verità diverse zone d’ombra nella gestione finanziaria dell’Ordine. Una "corporazione di diritto pubblico", come detto, a cui aderiscono quasi 1.600 medici del cantone (stando al sito dell’Omct). La tassa sociale, per i medici con ambulatorio è di circa 1’800 franchi l’anno. Di quesi 800 vanno alla Federazione nazionale dei medici (Fmh). Il restante, cioè mille franchi, è per le casse dell’Ordine cantonale. La tassa sociale per i medici "dipendenti" è invece di circa 500 franchi. I pensionati pagano solo la tassaper Fmh. A bilancio, alla voce quote sociali Omct, viene riportata una cifra leggermente superiore al milione di franchi.
La lettera al Governo mette in luce la voce di bilancio relativa alle spese, detto correttamente agli onorari per la presidenza. "Emolumenti e spese per l’Ufficio presidenziale". Sia nel consuntivo 2017, sia nella "pre-chiusura 2018" che per il preventivo dell’anno in corso la cifra totale indicata è di 400mila franchi (sul sito caffe.ch i bilanci dell’Omct). "Da molti anni - si legge nella lettera inviata anche all’Ufficio della sanità e al Medico cantonale - viene concesso all’Ufficio presidenziale un importo annuale globale di 400mila franchi senza nessun dettaglio, in modo del tutto opaco". E a dimostrazione i medici firmatari della protesta hanno inviato al Governo anche alcuni documenti finanziari. "Dopo insistenti richieste - proseguono - si è riusciti ad ottenere, nel corso del 2018, la seguente informazione, in via ufficiosa da parte del segretariato e poi confermata, suo malgrado, dal presidente in occasione di una seduta del Consiglio direttivo: 240mila franchi di onorario per il presidente Denti; 60mila franchi di onorari complessivi per i due vicepresidenti, Paolo Gaffurini e Nello Broggini; 100mila franchi di spese per il dottor Denti al fine di coprire il deficit del suo studio medico". Questo quanto si legge nella lettera.
Salta all’occhio la spesa per l’Ufficio presidenziale, di gran lunga superiore per esempio a quella di altri ordini di categoria in Ticino (vedi articolo in basso a destra). Per il presidente Franco Denti la retribuzione (240 mila franchi) è quasi pari a quella di un consigliere di Stato, senza contare i 100mila franchi di copertura del "deficit del suo studio medico". E senza considerare, si fa notare nella lettera, che alla voce "Costi amministrativi e generali" è inserito il "normale", per così dire, rimborso spese del presidente. Cioè, le "reali" spese sostenute non sono contabilizzate alla voce "Emolumenti e spese Ufficio presidenziale". Sono extra. Ovvero non fanno parte di quei 400mila franchi.
Lo statuto dell’Ordine, si sottolinea nella lettera, stabilisce che il Consiglio direttivo (Cd) "fissi annualmente le indennità per i suoi membri; per i membri del Consiglio di gestione, compresi i consulenti esterni e per i membri delle commissioni permanenti e speciali. E che il Consiglio direttivo allestisca i criteri di remunerazione e ne informi l’assemblea".
Nonostante le direttive dello statuto e le "ripetute richieste, negli ultimi quattro anni non sono stati affrontati e discussi né i criteri delle remunerazioni né gli importi attribuiti all’Ufficio presidenziale e neppure le retribuzioni dei consulenti esterni, in contrasto con lo statuto", così è scritto nella lettera al Governo. I medici firmatari della protesta ricordano che è proprio a causa della "ferma resistenza all’entrata in materia da parte del dottor Denti, che all’interno del Consiglio direttivo non è mai stato possibile affrontare l’argomento". E così, per esempio, "vengono attribuiti al presidente ogni anno 100mila franchi per coprire presunte spese del suo studio medico senza che il dottor Denti sia tenuto a presentare una contabilità o il benché minimo giustificativo".
L’opacità di una parte dei conti sembra dunque evidente, stando ai bilanci dell’Omct. "Questa situazione - spiegano i firmatari - è favorita dal fatto che non esiste un regolamento interno all’Ordine, con i criteri per le indennità dei membri dei vari organi e con le norme per la rifusione di eventuali spese. Non esistono mansionari per il presidente e i vari membri del Consiglio direttivo. Non si sa neppure chi sia il segretario-cassiere dell’Ordine. Non è dato sapere a quale percentuale di impiego corrispondano gli onorari attribuiti al presidente e ai due vice".
Una tassa sociale di poco più di 1’800 franchi o, come detto sopra, inferiore a secomnda delle "categorie". Una tassa per circa 1600 medici. Una tassa di fatto obbligatoria, sottolineano i firmatari. "In virtù del fatto (...) che gli statuti della Fmh prevedono l’affiliazione obbligatoria alle associazioni cantonali".
La lettera, che coinvolge e chiede al Governo un intervento, pone in conclusione tre precise domande. Eccole.
1. "Il Consiglio direttivo di una corporazione di diritto pubblico può attribuire al presidente e ad altri membri onorari in modo globale, senza sapere chi riceve cosa e perché; può rifondere spese senza alcun giustificativo; attribuire compensi importanti a consulenti esterni senza discuterne la necessità e le finalità?
2. "Quanto richiesto nella prima domanda è lesivo del dovere di vigilanza previsto da un articolo dello statuto dell’Ordine?
3. "Quali sono le conseguenze legali del fatto che l’Ufficio presidenziale, principale organo esecutivo e gestionale dell’Omct, non figuri nello statuto e che tale cambiamento non sia stato formalizzato e in particolare sottoposto al Consiglio di Stato per la necessaria approvazione?".
La polemica sembra destinata a crescere. L’Ordine dei medici ha un peso rilevante e i temi di politica sanitaria aperti sono molto delicati e importanti per l’immediato futuro. E all’interno dell’Ordine assumono particolare rilevanza anche per la presenza fra i candidati alle prossime elezioni cantonali, in liste differenti, del presidente Denti e di altri quattro professionisti. Candidature sostenute (anche finanziariamente), dal Consiglio direttivo dell’Ordine. All’unanimità si fa notare.

l.a.



Lettera dei medici al Consiglio di stato

Bilanci dell'Omct

Quote sociali Omct-Fmh
17.03.2019


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