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Con radar più precisi sanzioni sul filo di pochi chilometri
Immagini articolo
Multe in strada
senza più tolleranza
MAURO SPIGNESI


Un flash per quattro. Quando un radar, un radar semistazionario come quelli sistemati nelle strade ticinesi, registra un eccesso di velocità, scatta due foto frontali e altre due della parte posteriore della vettura. Poi, per stabilire esattamente l’andamento dell’auto e decidere il tipo di provvedimento, partono i calcoli. Una serie di operazioni dove è prevista la sottrazione di quello che si chiama "margine di sicurezza", cioè i chilometri di tolleranza stabiliti dalla direttiva dell’Ufficio federale delle strade (Ustra) e legati al tipo di apparecchio. Per esempio i laser sono quelli giudicati più precisi e dunque il margine generale è sceso da 5 a 3 chilometri.
Insomma, una multa, il ritiro della patente, o anche una condanna, in casi gravi, si gioca spesso sul filo di qualche chilometro in più. "Diciamo che più si va avanti, più le tecnologie sono raffinate e più i margini di tolleranza calano", spiega Mauro Balestra,  ingegnere ticinese ed esperto forense del traffico, consulente della magistratura italiana e svizzera. "Ma il problema - riprende Balestra - non sempre è nei radar. Perché bisogna anche tener conto dei contachilometri delle auto, che spesso segnano un andamento non preciso. Per prudenza, dunque, è sempre meglio viaggiare al di sotto della soglia indicata dai cartelli stradali". Anche perché con la normativa Via Sicura, che in questi anni ha fatto discutere,  i giudici o le altre autorità (come i Cantoni) chiamate a determinare multe o altri procedimenti hanno davvero esilissimi, se non nulli, margini di manovra. L’unico è quello del calcolo della tolleranza che tuttavia viene effettuato con una certa accuratezza e lascia, anche in questo caso, poco spazio a eventuali ricorsi.
"Nel linguaggio di tutti i giorni si parla spesso di tolleranza, ma il termine - spiega Gabriele Crivelli, portavoce dell’Ustra - è leggermente impreciso, visto che in realtà le infrazioni non vengono tollerate. Lo scopo del margine di sicurezza è permettere, nel caso in cui la velocità misurata superi la velocità massima consentita, di attribuire l’infrazione al comportamento del conducente e di escludere un errore di misurazione".
Dal primo gennaio in Ticino il rilevamento della velocità, oltre alle "pistole" laser, è affidato a due apparecchi semistazionari, mentre le nove postazioni fisse sono state abolite. Restano unicamente gli autovelox sull’autostrada a Collina d’oro e a Balerna. La polizia cantonale sistema gli strumenti di rilevamento nelle zone spesso indicate dai municipi o anche da semplici cittadini, ma in generale li sistema in quei tratti dove da tempo vengono registrati rischi reali. Rischi che spesso emergono dalla mole di dati che vengono elaborati attraverso tabelle statistiche o ricavati dai rilevatori come i "radar amici" (le faccine che segnano la velocità).
"I radar sono gestiti dalle diverse polizie cantonali. A noi - spiega Crivelli - compete unicamente la valutazione dei rischi. Nel senso che quando riceviamo una domanda per l’installazione di un apparecchio valutiamo attentamente la pericolosità di un preciso tratto stradale e poi diamo il nostro parere".   
I radar, inoltre, vengono tarati e collaudati periodicamente dall’Istituto federale di metrologia (Metas). E dunque difficilmente sgarrano. "L’errore semmai può essere rilevato in quello che si chiama equipaggiamento dell’auto. Cioè gli strumenti di bordo. Ricordo il caso di un automobilista di Losanna - racconta ancora Mauro Balestra -  che aveva collezionato una serie di multe per eccesso di velocità. Tutto per colpa di un contachilometri impreciso. Con una perizia ero riuscito a dimostrare appunto dove stava l’errore, la buona fede del conducente della vettura e le multe erano state annullate. Ma sono casi davvero rari".

mspignesi@caffe.ch
24.03.2019


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