Perizia psichiatrica per il dipendente del Beata Vergine
Immagini articolo
Storia dell’infermiere
affascinato dalla morte
R.C.


Ingarbugliata come una matassa dopo che il gatto ci ha giocato per ore. Aggrovigliata la vicenda. Complessa la personalità del protagonista. Non per nulla a breve sarà disposta dalla procura una perizia psichiatrica per tentare di comprendere quanto abbia ingombrato e soffocato la sua mente l’ossessione della morte. Forse un gusto inspiegabile per quel confine sottile che divide la vita da... Da che cosa? Le risposte le ha cercate anche tra i Rosacroce, una confraternita esoterica, o nei video delle decapitazioni dei terroristi dell’Isis (vedi l’articolo qui sotto). L’uomo al centro di questa vicenda è un enigma.
Le sue erano ossessioni più che interessi. Non potrebbero altrimenti spiegarsi i fatti che otto mesi fa lo hanno portato in carcere  con l’accusa di omicidio intenzionale. Su di lui - infermiere quarantaquattrenne e per metà della sua vita fra le corsie dell’ospedale Beata Vergine di Mendrisio - l’ombra di un sospetto gravissimo. Aver ucciso, modificando i dosaggi di farmaci, alcuni pazienti anziani "malati terminali".
Alcuni. Forse quattro, forse, forse cinque, forse di più. La storia è così contorta e inquietante che da mesi - da quando in marzo il Caffè ha per la prima volta raccontato i fatti - se ne parla con timore più che con ritegno. E non solo perché le circostanze sino ad ora ricostruite e la personalità dell’infermiere... viste così, come dire?, decontestualizzate da tutto e da tutti inquietano alla sola lettura. Non solo. Ma soprattutto perché non è ancora e totalmente escluso il sospetto che l’uomo possa aver avuto, fra taluni colleghi, una sorta di complicità. Scambio di fotografie scattate ai pazienti (almeno in un caso, immediatamente dopo il decesso), di messaggi telefonici sconcertanti. Gli sparo una dose di... riferito a qualche anziano.
Alcune follie sono state "condivise" e ora l’infermiere, sarà per non restare solo nella voragine del dramma in cui si è infilato, ricorda che fra i colleghi di Medicina1, il reparto dove sono avvenuti i fatti al "Beata Vergine", esisteva un gruppo WhatsApp. Una chat che ha confinato con l’orrore. Mandami la foto di... L’imputato - la cui personalità è fortemente deviata, dice chi lo ha conosciuto nel privato - era stimato professionalmente. E non per nulla, si ricorda ora, qualche settimana dopo il suo arresto numerosi colleghi gli hanno inviato in carcere una lettera per esprimergli vicinanza umana. Ma allora, cioè in quei giorni, della storia si conosceva poco. Anzi. Solo che era stato arrestato per il sospetto di aver maltratto alcuni anziani. Soltanto tempo dopo, in gennaio, dalle pieghe delle indagini emerse altro... "Altro" che alcuni infermieri (quanti?) però già conoscevano o quantomeno forse sospettavano.
Quella giovane collega fermata all’inizio delle indagini per un’intera giornata. Quel "soccorritore", ancora stagiaire, che con i suoi sospetti fece partire l’inchiesta... Diversi colleghi sembra sapessero delle sue insane passioni per la morte e l’aldilà, dei suoi interessi per l’esoterismo... Ma da qui a immaginare che potesse addirittura alterare - stando alle accuse della procura - il dosaggio di farmaci come morfina o dormicum per accelerare la morte di alcuni pazienti...
Fotografie e frasi scambiate via WhatsApp costituiscono la base dei sospetti della procura, che ha chiesto a Losanna l’analisi delle cartelle cliniche. Sospetti innanzitutto su di lui, ma anche sul ruolo avuto - probabilmente a loro parziale insaputa - da altri infermieri. Ecco perché la procura ha chiesto a Losanna l’analisi delle cartelle cliniche. Il 19 luglio scade, ed è la terza volta, il termine della carcerazione preventiva. In questi giorni si stanno concludendo gli ultimi interrogatori. Decine e decine di persone che hanno lavorato con lui. Ma anche familiari di pazienti ricoverati e morti nel reparto di Medicina1. Familiari che hanno avuto a che fare con l’infermiere sotto inchiesta. Familiari che, saputo di questa vicenda, hanno maturato dubbi e sospetti.
Giorni fa l’infermiere è stato messo a confronto con lo stagiaire che lo scorso autunno l’ha segnalato alla direzione dell’ospedale. Non solo per il sospetto di maltrattamenti ma anche per il sospetto (o la certezza) che l’imputato alterasse il dosaggio di alcuni farmaci. A giorni l’imputato verrà ancora interrogato, non sarà semplice stabilire un nesso di causalità tra il dosaggio alterato dei farmaci e la morte di pazienti in fase terminale. Una matassa ingarbugliata.
r.c.
07.07.2019


ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
18.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, ottobre 2019
15.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, ottobre 2019
13.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, ottobre 2019
13.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, ottobre 2019
06.11.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 18 novembre 2019
04.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, terzo trimestre 2019
30.10.2019
Pubblicati i dati del censimento rifiuti 2018 [www.ti.ch/gestione-rifiuti, www.ti.ch/oasi]
23.10.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 4 novembre 2019
15.10.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, settembre 2019
20.09.2019
L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche ha pubblicato la lista delle commesse del Cantone aggiudicate a invito o per incarico diretto con importi superiori a fr. 5000.– per l'anno 2018 [www.ti.ch/commesse]
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Bipartitismo in stallo
da Madrid a Londra
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Il sanguinoso attacco
alla "Terra dell'alba"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Killer, boss e agguati
al clan dei marsigliesi
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Emmental e pollo
tra i "falsi svizzeri"
Luca Mercalli
Luca Mercalli
"Senza una svolta
ci sarà un'estinzione"
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi


IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Praga:
la tecnologia
delle dittature
in mostra

Iran in piazza
contro il caro
carburante.
Un morto a Sirjan

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00