function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};




Dopo il no a Balerna si riflette sulle aree a traffico limitato
Immagini articolo
Ticino a passo lento,
150 zone a 30 km orari
MAURO SPIGNESI


Balerna ha incassato per la seconda volta (la prima nel 2012) un secco no. Niente da fare. La zona 30 lungo via San Gottardo, dove ogni giorno passano oltre 19mila auto e dove sono già stati inseriti dossi e si è ristretta la carreggiata, per il Cantone non è una misura "opportuna e proporzionata". Ad Arbedo-Castione invece è stato respinto dal Consiglio di Stato un ricorso contro l’introduzione di una grande area a traffico limitato. Ma tra un sì e un no, decine di città e paesi in questi anni hanno inaugurato le loro zone 30. Che sono tante e non vanno a vantaggio di pochi condomini. In tutto il territorio cantonale sono state censite 149 zone  30, che sono regolate da ordinanze federali mentre l’applicazione a livello cantonale è di competenza dell’Area del supporto e del coordinamento della Divisione delle costruzioni del Dipartimento del territorio, oppure del Municipio, se quest’ultimo beneficia della delega dipartimentale in materia di segnaletica stradale. L’ordinanza sulle zone 30 - come ha spiegato l’Ufficio della segnaletica stradale e degli impianti pubblicitari - prevede che venga allestita una perizia e, al più tardi dopo un anno, occorre verificare l’efficacia delle misure attuate. Se gli obiettivi non sono stati raggiunti vanno adottate misure supplementari. Spesso l’istituzione di una zona a traffico moderato comporta la realizzazione di opere di moderazione del traffico (come dossi, parcheggi alternati, restringimenti con paletti o fioriere), la cui autorizzazione soggiace alla procedura prevista dalla Legge sulle strade.
"Le zone 30 - spiega Bruno Storni, presidente dell’Associazione traffico e ambiente sezione Ticino - sono importanti innanzitutto per la qualità della vita. Perché oltre a limitare il traffico sottraggono inquinamento e rumori. E anche per questo, dopo un primo periodo in cui venivano viste come un fastidioso divieto per gli automobilisti, ora vengono promosse in molti Comuni. Un dato positivo, significa che abbiamo superato un gap culturale".
Le aree a traffico limitato, dove l’assenza delle strisce gialle offre ai pedoni il diritto di attraversare in qualsiasi punto della carreggiata, dovrebbero servire soprattutto nei pressi di scuole, parchi, strutture sportive o nei centri storici. "Il principio - aggiunge Storni - è quello che chi esce di casa non deve correre rischi". Ma il sistema deve essere organico, le zone 30 all’ora devono cioè essere inserite con attenzione là dove servono davvero.
Ridurre la velocità vuol dire ridurre anche gli incidenti, salvaguardare i pedoni, produrre meno rumore e meno inquinamento. E questo sta accadendo in diverse parti del territorio cantonale. A Lugano e a Locarno sono state realizzate anche zone d’incontro a 20 all’ora. Per Mauro Balestra, ingegnere, perito legale ed esperto di infortunistica stradale, "il principio secondo cui le zone con traffico limitato a 30 all’ora vengono inserite nei tratti che attraversano quartieri densamente popolati o in zone particolarmente sensibili, come quelle dove ci sono scuole o asili, in linea generale è giusto".
Ma c’è un aspetto del problema che non convince Balestra: "C’è una proliferazione di divieti. Bisogna trovare un equilibrio, perché il principio della viabilità è quello che muove l’economia e la socialità. I trasporti e i collegamenti stradali sono un diritto necessario, indispensabile per poter lavorare, studiare, avere rapporti durante il tempo libero. Il nodo di fondo è che in Ticino, a livello generale, non si programma a lungo termine ma si va a mettere rattoppi".
"Noi - spiega Laurent Pignot portavoce del Touring club svizzero - non siamo pregiudizialmente contrari alle zone 30. Anche perché se vengono inserite nei quartieri dove vivono soprattutto famiglie possono facilitare la socializzazione delle persone e portano altri benefici. L’importante è che questo strumento venga usato quando è davvero necessario e sorretto da precise esigenze. In alcuni casi tuttavia assistiamo a limitazioni in strade a scorrimento, in arterie principali e non di quartiere, pensate invece per fluidificare il traffico, in entrata o in uscita da precisi comparti cittadini. In questi casi si crea un effetto perverso, perché la limitazione porta molti automobilisti a scegliere vie secondarie e laterali che si intasano rapidamente, si formano code e in questo caso si ottiene l’effetto contrario".
mspignesi@caffe.ch
16.02.2020


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
06.07.2020
Notiziario statistico Ustat: Movimento naturale della popolazione, Ticino, 2019
17.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, maggio 2020
17.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, giugno 2020
12.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel primo trimestre 2020
10.06.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 22 giugno 2020
04.06.2020
Swiss Mobility: opportunità di stage professionale in Svizzera per neodiplomati 2020
20.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, aprile 2020
15.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, aprile 2020
12.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2020
12.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La Libia è una polveriera
ormai pronta a esplodere
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Le gang dettano legge
in sessanta città Usa
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Nella tana degli affetti
per sentirci meno soli
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Per fermare i virus
aiutiamo l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Londra
esce
dal lockdown

Alluvione
nel sud
del Giappone

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00