function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};




Il ceo di Aldi contrasta così il turismo degli acquisti
Immagini articolo
"Riduciamo i nostri prezzi,
un premio ai nostri clienti"
ANDREA STERN


Negli ultimi mesi in Svizzera i prezzi al consumo sono scesi. “E scenderanno ancora”, annuncia Timo Schuster, Ceo di Aldi Suisse, in un’intervista al Caffè. “Ad esempio noi da domani, lunedì 15 giugno, ridurremo il prezzo di venti articoli di largo consumo”.
Signor Schuster, perché queste ulteriori riduzioni di prezzo?
“Vogliamo restituire qualcosa ai clienti, ringraziarli per la loro fedeltà durante il periodo della pandemia e invitarli a continuare a fare la spesa da noi”.
La pandemia ha colpito duramente anche la grande distribuzione. Come potete dunque permettervi queste riduzioni?
“Essendo attiva principalmente nel settore alimentare, Aldi Suisse è stata meno colpita rispetto ad altre aziende del settore. Noi non abbiamo soltanto mantenuto i nostri clienti fedeli ma ne abbiamo anche conquistati parecchi nuovi”.
Però sono sicuramente aumentati anche i costi.
“Sì, è stato necessario procedere a diversi investimenti a livello di logistica e di sicurezza. E abbiamo dovuto fare capo a personale supplementare”.
Qual è stato l’effetto sul fatturato?
“Negli ultimi mesi il nostro fatturato in Svizzera è aumentato”.
Quindi per voi la chiusura delle frontiere è stata positiva?
“È difficile misurare l’effetto di ogni singola restrizione. Durante il lockdown non erano chiuse solo lo frontiere ma anche la ristorazione, le mense, molti fast food. La gente ha dovuto mangiare più spesso in casa. Questo ha fatto notevolmente aumentare la richiesta di generi alimentari”.
Domani riapriranno le frontiere con i Paesi limitrofi. Pensate che i vostri nuovi clienti conquistati durante la pandemia continueranno comunque a venire da voi?
“Siamo molto fiduciosi. Noi sicuramente continueremo a fare tutto il possibile per offrire i prezzi più competitivi del Paese. Questa prima tornata di riduzioni di prezzo vuole essere un segnale in tal senso”.
Se quella di domani è la prima tornata di riduzioni di prezzo, significa che ce ne saranno delle altre?
“Sì, stiamo pianificando ulteriori riduzioni di prezzo, che dovrebbero entrare in vigore nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”.
Non c’è il rischio che a risentirne sia la qualità?
“No, perché i prodotti restano gli stessi, a cambiare è solo il prezzo”.
Chi “paga” queste riduzioni, voi o i fornitori?
“Al 100% noi, riducendo il nostro margine di guadagno. Possiamo permettercelo. Del resto non abbiamo intenzione di rinegoziare le condizioni con i nostri fornitori”.
Pensate che i prezzi competitivi siano sufficienti per contrastare il fenomeno del turismo degli acquisti?
“I prezzi sono un fattore importante ma ce ne sono anche altri. In linea generale bisogna cercare di andare incontro alle esigenze della clientela. Noi ad esempio ci impegniamo a proporre sempre più prodotti regionali, perché c’è una forte richiesta in tal senso. Già oggi più della metà del nostro fatturato deriva dai prodotti svizzeri. Inoltre vogliamo anticipare questa estate proporremo diverse attrazioni sul tema delle grigliate, molto più che l’estate scorsa”.
Aldi Suisse esiste dal 2005. In questi quindici anni la crescita è stata forte e continua. Quali sono le prospettive per il futuro?
“Oggi abbiamo tredici filiali in Ticino, poco più di duecento a livello nazionale. Il nostro obiettivo è di arrivare a trecento filiali nel giro di una decina d’anni al massimo. Ma soprattutto vogliamo consolidare il nostro ruolo di dettagliante con il miglior rapporto qualità-prezzo della Svizzera”.
astern@caffe.ch
13.06.2020


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
19.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, ottobre 2020
13.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, ottobre 2020
11.11.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 23 novembre 2020
10.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, ottobre 2020
10.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, ottobre 2020
06.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, ottobre 2020
05.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, ottobre 2020
30.10.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, terzo trimestre 2020
28.10.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 9 novembre prossimo
13.10.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, settembre 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Il trionfo di Biden
in un Paese dilaniato
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Se il terrore non politico
incide sulle nostre vite
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Un viaggio tra i popoli
sull'idea del nuovo inizio
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Confinamento più efficace
dei negoziati dell'Onu
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Si pensi anche ai costi
causati da altre limitazioni

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

I quartieri poveri
di Madrid
non hanno
più luce

Poliziotti violenti
in Francia,
spaccata anche
la maggioranza

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00