Lo scaricabarile della Serafe per le fatture sbagliate
Immagini articolo
Il nuovo canone radiotv
mette in crisi i Comuni
CLEMENTE MAZZETTA


Degli indirizzi sbagliati delle fatture del canone radiotelevisivo, e del caos che ne è seguito, se ne occuperà anche il Consiglio degli Stati. In tutta la Svizzera, tra gennaio e febbraio, è stato un susseguirsi di telefonate di protesta, direttamente ai centralini dei Comuni. Una decina ad Ascona e Capriasca, una ventina a Massagno e Agno, una trentina a Brissago. Molte di più negli agglomerati di Locarno, Mendrisio, Lugano. Più di 200 a Bellinzona.
La ditta che ha vinto l’appalto della riscossione del canone, Serafe, che ha scalzato la tanto detestata Billag , non è partita esattamente con il piede migliore. Ha inviato 3,6 milioni di fatture utilizzando indirizzi vecchi o errati e mettendo a soqquadro tutti i comuni, da Zurigo a Lugano, da Basilea a Ginevra, da Sion a San Gallo.
In Ticino, il giudizio più cortese è del segretario comunale di Paradiso: "Abbiamo avuto a che fare con dei dilettanti allo sbaraglio". Dilettanti che hanno trasformato i comuni in sportelli d’informazione per conto terzi. "A gennaio siamo stati subissati da centinaia di telefonate di privati cittadini che protestavano per le fatture del canone radiotv, per gli indirizzi errati, o per l’elenco dei familiari incompleto o in eccesso, per i nomi presi a caso -spiega il responsabile dell’Ufficio movimento della popolazione di Bellinzona -. Ci avevano preso per l’ufficio informazioni per la riscossione  del canone molto probabilmente".
Un caos nazionale. A Basilea hanno dovuto spostare personale dagli sportelli per gestire l’assalto telefonico di chi protestava. A Ginevra è stato chiamato in causa il cantone. Cosa era successo? Semplicemente che la ditta Serafe aveva utilizzato la banca dati comunale degli indirizzi non aggiornata. Nella migliore delle ipotesi relativa allo stato di famiglia di ottobre/novembre per le fatture inviate a gennaio. "Come se non bastasse  Serafe, senza dirci nulla, ha invitato i loro utenti a segnalare eventuali errori di indirizzo al rispettivo comune",  aggiunge Christian Barelli, presidente dell’Associazione ticinese funzionari controllo abitanti, che ha stigmatizzato questo modo di procedere. Anche per alcuni effetti assurdi: "Per le economie domestiche con più di 4 componenti, l’intestatario veniva "messo a caso" con la possibilità che la fattura risultasse intestata a minorenni". E siccome i tempi di attesa al telefono di Serafe superavano i dieci minuti, la gente ha tempestato di telefonate i comuni che si son trovati a rispondere anche a richieste di rateizzazione, di esenzione e problemi vari.  
Ora Serafe ha rettificato: "Chiunque rilevi errori nell’indirizzo della fattura deve immediatamente segnalarlo a Serafe, che trasmetterà poi le informazioni ai rispettivi uffici di controllo degli abitanti". L’inverso di prima. Ma a prescindere dell’invio in massa delle prime fatture per il canone radiotelevisivo - 3,6 milioni -, tra il 4 e il 17 gennaio 2019, quelli successivi avverranno a tappe, con un metodo non proprio felicissimo.
Per garantirsi un afflusso costante di entrate, gli utenti sono stati divisi in 12 gruppi. Al primo gruppo a gennaio è stata inviata la fattura di 365 franchi. A quelli che fanno parte del secondo gruppo è stata inviata una prima fattura parziale a gennaio (per un mese) e una totale a febbraio. Poi, quelli del terzo gruppo, hanno ricevuto una fattura parziale di due mesi e una totale a marzo. E così via. "La famiglia Rossi - spiega Serafe - assegnata al gruppo di maggio ha ricevuto a gennaio una fattura parziale per 4 mesi (da gennaio a aprile) e una totale a maggio". Il tutto per una media di 300mila invii mensili. Il caos è assicurato. E le proteste continuano, come segnala Locarno: "Stiamo assistendo alla stessa situazione che abbiamo vissuto a gennaio, siamo confrontati con nuove lamentele - dice Manuela Canonica, funzionaria del Controllo abitanti della città -. Le segnalazioni e le proteste sono state parecchie, soprattutto a gennaio". Non solo per le intestazioni errate delle fatture, ma anche per il fatto che Serafe non si faceva trovare al telefono, per cui i cittadini erano costretti a tornare da noi". Ora se ne occuperà il parlamento. La Commissione della gestione del Consiglio degli Stati ha chiesto spiegazioni all’Ufficio federale delle comunicazioni. Di chi le responsabilità, quali i costi? Le risposte entro primavera.
cmazzetta@caffe.ch
03.03.2019


ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
20.08.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, luglio 2019
05.08.2019
Comunicazione Ustat: Pericoli naturali Ticino
30.07.2019
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, secondo trimestre 2019
29.07.2019
Avviso di prudenza del 29.07.2019 nell'accensione di fuochi commemorativi e d'artificio per i festeggiamenti del 1° agosto 2019 [www.ti.ch/incendi-boschivi]
15.07.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, giugno 2019
14.07.2019
Traversa di Cavanna/Bedretto - coordinate 682/152 - Predazione 3 pecore
12.07.2019
Consultabili online le temperature dei fiumi misurate in continuo presso le stazioni idrologiche cantonali e federali [www.ti.ch/oasi]
06.07.2019
Alpe Pesciora/Bedretto - coordinate 681/151 - Predazione 3 pecore
28.06.2019
Servizio militare: giornate informative 2019
27.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Movimento naturale della popolazione, Ticino, 2018
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
A Hong Kong la rivolta
che cambierà la Cina
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
I migranti in Libia
come arma di ricatto
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La fuga dei miliardari
imbarazza gli Emirati
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il tiranno Salvini
al ballo del Papeete
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Onda verde e giovane
delle nuove generazioni
Luca Mercalli
Luca Mercalli
"Senza una svolta
ci sarà un'estinzione"


La copertina
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Le pubblicazioni
di Rezzonico
Editore

Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Indonesia:
Giacarta,
la città
che affonda

Open Arms,
Salvini autorizza
lo sbarco
dei minori

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00