In calo i natanti ma nei porti manca ancora spazio
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I posti barca sui laghi
sono rari e molto cari
ANDREA STERN E ANDREA BERTAGNI


I 280 posti barca che offrirà il nuovo porto regionale del Gambarogno saranno solo una goccia in mezzo al mare. O al lago, in questo caso. Uno specchio d’acqua che non riesce a soddisfare la grande voglia di navigazione che lo circonda. Le imbarcazioni immatricolate in Ticino sono poco meno di 7mila, ma il potenziale sarebbe ben maggiore se ci fossero attracchi a sufficienza. "Abbiamo una novantina di persone in lista d’attesa - spiega Nadir Quarta, capitano del porto regionale di Locarno -. I nostri 374 posti barca sono tutti occupati e purtroppo non abbiamo la possibilità di allargarci perché non c’è spazio". Un problema, quello della carenza di ormeggi, riscontrato un po’ ovunque sul Lago Maggiore. "Le persone in attesa di un posto sono più di cento - dice Barbara Fochetti del porto di Minusio -. Il Municipio prevede uno studio di fattibilità per un ampliamento ma per ora dobbiamo accontentarci dei nostri 185 posti barca, tutti occupati".
Trovare un "posteggio" sul lago è particolarmente difficile per i possessori di barche di medio/grandi dimensioni. "Per quelle piccole ci sono più disdette - osserva  Igor Baccalà, custode del porto di Brissago -, mentre per le imbarcazioni più grandi c’è meno turnover, bisogna aspettare a lungo, a volte anche per anni. Attualmente tutti i nostri 226 posti sono occupati". Tutto pieno anche al porto patriziale di Ascona. "Quest’anno si sono liberati solo cinque dei nostri 287 spazi - dice il responsabile, Gustavo van Roomen - subito rioccupati. C’è molta richiesta per le barche di grandi dimensioni". Anche perché sul Lago di Lugano i natanti più voluminosi non sono ammessi. "Lì il limite di lunghezza è di 8 metri - spiega Giuliano Di Domenico, presidente dell’Associazione cantieri nautici Ticino -, mentre sul Lago Maggiore ci sono tutte le categorie". Regole dovute alla diversa conformazione, che offre sul Verbano spazi decisamente più ampi. "Questa situazione fa sì che i turisti preferiscano il Lago Maggiore - prosegue Di Domenico -, mentre sul Lago di Lugano gli utenti sono soprattutto persone del posto". Lavoro ce n’è comunque per tutti, nonostante il leggero calo del turismo. "Forse arrivano un po’ meno nuovi clienti - dice Di Domenico -, ma quelli che abbiamo restano. Chi ama il lago, molto difficilmente si disinnamora".
Nonostante prezzi non esattamente popolari. Per ormeggiare un’imbarcazione al porto regionale di Locarno, ad esempio, si devono contare 2’500 franchi annui, se è larga meno di 2,3 metri e lunga meno di 6. Ma la fattura può raggiungere anche i 7’650 franchi annui, per le barche con una lunghezza tra i 13 e i 16 metri. Con quei soldi si paga l’affitto di un appartamento.
Un po’ più conveniente è Brissago, dove si parte da 840 franchi più Iva, con sconti per chi sigla un contratto decennale. A Magadino la tariffa minima è invece di 620 franchi, esclusi l’Iva e la tassa sul demanio pubblico.
Il lago "low cost" è comunque il Ceresio. Dove si può trovare uno spazio "già per 200 franchi" - dice Michela Caccia del comune di Mendrisio, cui sottostà il porto di Capolago -. Ma abbiamo già trenta persone domiciliate in lista d’attesa, più altre 30 provenienti dai comuni vicini". Tutto esaurito anche a Caslano. "I nostri attracchi sono tutti occupati e ci sono almeno venti persone che aspettano - spiega Alessandra Bolzan -. Il Consiglio comunale ha approvato un progetto per l’ampliamento del porto ma è fermo per un ricorso". Le tariffe a Caslano, illustra Bolzan, vanno da 420 a 1300 franchi annui. Per quei fortunati che hanno trovato un posto. Si parte invece da 600 franchi all’anno per accaparrarsi uno dei 41 posti barca di Brusino Arsizio. "Sì - confermano dal Comune -, abbiamo anche noi una lista d’attesa. Diamo la precedenza ai domiciliati e poi, se possibile, a chi viene da fuori".
C’è il pienone, infine, anche nei porti e nelle darsene della Città di Lugano. "Abbiamo più di 700 posti - risponde Maurizio Maccanelli - e oltre un centinaio di richieste in sospeso. Potremmo tranquillamente fare un altro porto ma non abbiamo l’autorizzazione cantonale. Per quanto riguarda i prezzi anche Lugano si dimostra non eccessivamente cara. "Si va da un minimo di 400 franchi annui - spiega Maccanelli - a un massimo di 5’000". È inoltre previsto uno sconto del 30% per i natanti a propulsione elettrica o ad altre fonti non inquinanti.

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