Mara Venier
Immagini articolo
"Ero io la più famosa
'stracciarola' di Roma"
ALESSANDRA COMAZZI


Mara Venier ha partecipato alla giuria dell’ultimo Miss Italia, il concorso di bellezza che, anche se accusato di anacronismo, continua a svolgersi: quest’anno a Jesolo, vicino a Venezia, trasmesso in diretta da La7. E aveva dichiarato fin da subito: "Non credo che esista un ideale di donna, esiste ‘la’ donna. Per quanto mi riguarda mi piacerebbe che vincesse una ragazza mediterranea, in carne, il prototipo della Bellucci". E così, anche se non ha vinto, è arrivata seconda una splendida giovane riccia e bruna, che porta la 46, una taglia perfetta per le donne vere, ma da sempre bandita dai concorsi di bellezza. Quest’anno, pure grazie alla convinzione e alla vitalità della 65enne Mara Venier, all’anagrafe Mara Povoleri, le cose sono andate diversamente. Alta e prosperosa, bionda e con gli occhi azzurrissimi lei per prima ama il buon cibo. "Non a caso ‘Odio le diete’ si intitola proprio un capitolo del libro autobiografico che ho scritto per Mondadori, ‘Amori della zia’ - ammette -. Il fatto è che io adoro mangiare. Passo periodi lunghissimi durante i quali mangio, bevo il mio vino e sono felice (ma mangio anche se sono triste. Mangio sempre). Anche fuori pasto, soprattutto fuori pasto. A volte parto con tre o quattro brioche la mattina, e per evitarle le sostituisco con dei biscotti, perché, dico io, sono dietetici. Peccato che, chiacchierando, telefonando, ne faccia fuori un pacchetto intero. La tavola è davvero come la vita: più il piatto è semplice, più l’esecuzione della ricetta deve essere impeccabile. Quando poi mi tocca stare a dieta davvero, mi intristisco". Il cibo e la sua condivisione, la buona tavola sono davvero importanti per la conduttrice. "Cucino volentieri e ci sono alcuni piatti che mi vengono veramente bene, e di cui mi permetto di divulgare le ricette. La pasta all’amatriciana, per esempio, la faccio benissimo: ma che tristezza dopo il terremoto. Un’altra specialità è il pesce finto e un’altra il salame di ciocciolato".
A proposito del famoso sugo, si intitola "L’amatriciana dell’amicizia" un altro capitolo del suo libro, dedicato al collega che conduceva con lei "La vita in diretta" sul primo canale Rai: Lamberto Sposini, che ebbe un drammatico malore nel 2011. Era un’emorragia cerebrale, si sta rimettendo con fatica. Venier gli è sempre stata vicina, quando parla di lui le si riempiono gli occhi di lacrime. "Il dolore resta profondo. La vita va come vuole lei, e ti insegna che i veri problemi arrivano quanto meno te lo aspetti. Ricordo che una sera litigammo proprio per la pastasciutta. Doveva venire a cena da me, gli dissi che avrei preparato l’amatriciana. Mi chiese se ci mettevo la cipolla. Io pensavo che era un bel rompiscatole e dissi: assolutamente no. E lui, che è umbro di Foligno: ‘Senti Mara, non capisci niente, la cipolla bisogna metterla. Facciamo una cosa: vengo a casa tua e cucino io, tu non fare nemmeno la spesa, porto tutto’. E da casa si portò persino le pentole. Devo ammetterlo: la sua amatriciana fu strepitosa".
La conduttrice è nata a Venezia nel 1950. Cresciuta a Mestre, si trasferisce molto presto a Roma. "Arrivo a Roma a maggio, un mese magnifico. Mia madre mi aveva cucito un cappottino a redingote: era bianco e nero con i profili di pelle, molto carino". Una vita piena di avvenimenti, di amori e di tv, quella di Mara Venier, e lei non si tira indietro e ne parla volentieri. A proposito di amori, è stata a lungo fidanzata con Renzo Arbore. "Lo ricordo con grande tenerezza, siamo ancora amici, quando ha saputo che ho scritto il libro, mi ha telefonato per dirmi in bocca al lupo, è una persona fantastica". Ma prima ci fu Jerry Calà, e Venier ricorda volentieri anche lui. "La nostra è stata una bella storia d’amore, anche se litigarella. E così, amandoci e litigando, fra uno scherzo, un’intemperanza e un’arrabbiatura, ci siamo pure sposati, a Las Vegas". Ma è per l’attuale marito, Nicola Carraro, sposato dieci anni fa, che la conduttrice ha le parole più decise: "La priorità ce l’ha la mia vita, cioè Nicola. Ho capito che per me il lavoro è sempre stato importante, sì, ma non ho mai avuto una grande ambizione. Tutto è accaduto in modo per così dire casuale, quasi non voluto. Invece, l’amore lo pensavo e si è realizzato, non saprei spiegarlo meglio di così".
E comunque sia, di lavoro ne ha fatto tanto, nella vita, Mara Venier: film, fiction tv, ma certo, la grande notorietà è arrivata con "Domenica in". "Ho affiancato Luca Giurato nell’edizione 1993-94, avevo già più di quarant’anni. Andò molto bene, gli ascolti erano alti, la condussi per tante edizioni. Mi chiamavano ‘la signora della domenica’, un vero onore, per me. Quando sono arrivata a Roma, negli anni Settanta, ero un’alternativa figlia dei fiori e avevo un negozio di stracci usati, quei vestiti che oggi chiamiamo ‘vintage’ ma stracci rimangono, siamo sinceri. Si chiamava, questo mio negozio ‘Al tempo perso’, che prendeva in giro, ma con affetto, la libreria di un mio amico, ‘Il tempo ritrovato’, Proust insomma. L’idea del negozio (e allora, ribadisco, la moda vintage non aveva la diffusione di adesso) mi era venuta vedendo come si vestiva la cantante Gabriella Ferri: abiti usati, e andava a prenderli neanche nei mercati, ma proprio dalle pezze vendute a peso. E fu così che diventai la ‘stracciarola’ più famosa di Campo dei Fiori, se non di Roma. Campo dei Fiori allora era un posto particolare, frequentato da femministe, sessattontini, hyppie, ladruncoli. Era magico. In più, eravamo tutti più giovani, e certo questo fa aumentare la magia".
La carriera di Mara è stata dunque eterogenea, con bruschi passaggi di fronte Rai-Mediaset. Il suo ultimo ruolo, prima della giurata a Miss Italia, è stato quello della commentatrice in studio de "L’Isola dei famosi", su Canale 5. Ma il periodo lavorativo che lei ricorda più volentieri resta quello di "Domenica in". "Il mio rapporto con Hollywood nasce - ma possiamo dire che finisce pure - con le puntate del contenitore di Raiuno dove, tanto per non farmi mancare nulla, mi ero inventata di andare a intervistare alcune grandi star. I tempi erano strettissimi, ma tutto questo mi ha dato l’opportunità di incontrare personaggi straordinari. Per esempio Sharon Stone, simpatica da morire. Mi avevano detto che avevo a disposizione soltanto venti minuti complessivi per l’intervista, invece siamo state insieme 40 minuti. E abbiamo parlato di tutto, non soltanto del suo ultimo film, che era ‘Casinò’ di Martin Scorsese. Lei, bella come il sole, si provò i miei abiti, i miei gioielli, era molto divertente. Invece Madonna fu proprio sgradevole: dovevamo intervistarla in un albergo romano, alle 10 del mattino: alle 5 del pomeriggio eravamo ancora lì. Non si fa così. Davanti all’ignoranza, alla maleducazione, alla provocazione, reagisco. Per questo dicono che ho un carattere fumantino".
05.02.2017


IL DOSSIER


I fatti e le opinioni
sulle vicende S.Anna
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
LA SOLIDARIETÀ


La generosità dei ticinesi
per i pastori delle steppe
L'INCHIESTA


Interrogativi sulle eredità
degli anziani maltrattati
L'INCHIESTA


Meno sesso
a pagamento


POPULISMO
VS POPULISMO
È finito lo scontro
fra destra e sinistra
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Approcci differenti
...non funzionerà!
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
I nuovi pirati del mare
sono gli scafisti armati
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Terrore continuo...
si onora il Ramadan
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Il "ciclone Trump"
lascia solo macerie
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Premiata a Locarno
la parodia del cinema
Sandro Cattacin
Sandro Cattacin
Gli attributi razzisti
della cronaca nera
Ritanna Armeni
Ritanna Armeni
A Renzi non si perdona
la "rottamazione"
Paolo Bernasconi
Paolo Bernasconi
Non si sfugge
alle nuove regole
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Disposte a tutto
per i propri figli
Alessandra Comazzi
Alessandra Comazzi
I manicaretti in tv
rischiano il flop
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Nei menù si trova
la civiltà del domani
Marino Niola
Marino Niola
Lo straniero riassume
tutte le nostre paure
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
Filippo Facci
Filippo Facci
È un voto politico
che paralizza il Paese
Roberto Alajmo
Roberto Alajmo
La Grande Migrazione
non si fermerà da sola
Roberto Nepoti
Roberto Nepoti
Per un Festival à la page
un'inedita sezione 2.0
Antonio Sciortino
Antonio Sciortino
Le Famiglie vere
eroine nella crisi
Roberto Vacca
Roberto Vacca
La caduta libera
del mito della sicurezza
Andrea Vitali
Andrea Vitali
Zimmer frei

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
23.06.2017
L'Ufficio dei lavori sussidiati e degli appalti ha pubblicato la lista delle commesse del Cantone aggiudicate a invito o per incarico diretto superiori a fr. 5000.– [www.ti.ch/commesse]
20.06.2017
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, maggio 2017
20.06.2017
Pubblicata la statistica finanziaria "i conti dei comuni nel 2015"
14.06.2017
Pubblicato il nuovo sito tematico "Circonvallazione Agno-Bioggio" [www.ti.ch/circonvallazione]
14.06.2017
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, primo trimestre 2017
07.06.2017
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 19 giugno prossimo
07.06.2017
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, aprile e primo trimestre 2017
06.06.2017
Qualità dell'aria in Ticino: rapporto 2016 [www.ti.ch/aria]
02.06.2017
Modifica calendario tiro obbligatorio 2017
02.06.2017
La Documentazione regionale ticinese (DRT) ha pubblicato il nuovo dossier sull’artigianato in Ticino.
DOMANDE E RISPOSTE

Leggi »

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »
Gruppo
Ringier




I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Cina:
centinaia
di dispersi
per slavina

Iraq:
morta
giornalista francese
ferita a Mosul

RINGIER

Dufourstrasse 23
8008 Zurigo
Svizzera

info@ringier.com
+41 (0)44 259 61 11

Abo-Service:
0848 880 850

www.ringier.ch