Sale la tensione fra Bruxelles e l'Italia sui vincoli di bilancio
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Junker chiede a Roma
di rispettare i patti Ue


Si inasprisce lo scontro fra Italia e Unione europea.  A far scattare il giudizio negativo da parte dell’Ue è il mancato rispetto degli impegni del governo italiano sui conti pubblici. Al di là del 2,4% di rapporto deficit-Pil,  la valutazione della Commissione europea si concentra sul cosiddetto deficit strutturale. L’Italia si era impegnata ad una riduzione dello 0,6% e invece nel Documento di economia e finanza (Def) per il prossimo anno è previsto un aumento dello 0,8%. E così il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker in un’intervista pubblicata dal quotidiano viennese Der Standardm, ieri, sabato, ha detto: "Non ho paragonato l’Italia alla Grecia, ma certamente l’Italia si trova in una situazione difficile. Spetta ai politici italiani impostare misure che consentano all’Italia di rimanere entro gli obiettivi di bilancio concordati. Se tutti chiedessero una deroga alle regole, l’euro sarebbe in pericolo".
Rispondendo poi al leader leghista italiano Matteo Salvini, che aveva detto di voler parlare solo con "persone sobrie", alludendo ad un  suo problema con l’alcool, Juncker ha aggiunto: "Queste cose non le prendo neanche in considerazione. Ma il fatto che i due vicepremier italiani si esprimano in modo estremamente sboccato sulla Ue fa capire tante cose".  Juncker già in passato si era difeso dall’accusa di essere un bevitore incallito, ricordando  di avere gravi problemi di deambulazione a seguito di un drammatico incidente stradale del 1989. Era andato in coma per due settimane, passando poi anche sei mesi su una sedia a rotelle.
Le frasi di Juncker hanno provocato una controreplica di Salvini: "L’Europa dei banchieri - ha detto il vicepremier leghista -  fondata sull’immigrazione di massa e sulla precarietà continua a minacciare e insultare gli italiani e il loro governo? Tranquilli, fra 6 mesi verranno licenziati da 500 milioni di elettori". Duro anche l’altro vicepresidente italiano. "Questa non è una manovra che deve sfidare Bruxelles. È una manovra che deve ripagare il popolo italiano di tanti torti subiti", ha sostenuto Luigi Di Maio aggiungendo che non ci sarà "nessun piano B" sulla manovra da far scattare in caso di un’emergenza spread: "Il Governo non arretrerà".
Junker    ha ricordato che il governo italiano dovrà presentare il proprio bilancio alla Commissione entro il 15 ottobre. "Lo  valuteremo e, se necessario, proporremo modifiche  sine ira et studio. Siamo in una procedura normale", ha aggiunto.
07.10.2018


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