Sui documenti britannici è scomparsa la dicitura "Ue"
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Ma sui passaporti
la Brexit c'è già
R.C.


In Gran Bretagna alcuni cittadini hanno potuto avere un primo assaggio di Brexit. Da alcuni giorni il governo ha infatti iniziato a distribuire passaporti senza la scritta "European Union" sulla copertina. I nuovi documenti di identità erano stati realizzati in vista dell’uscita del Paese dall’Unione europea, prevista per il 29 marzo. E sono stati messi in circolazione nonostante la premier Theresa May abbia chiesto un rinvio della Brexit fino al 30 giugno. Il ministero degli Interni di Sua Maestà ha spiegato che continuerà comunque a emettere i vecchi passaporti - quelli con la scritta "European Union" - finché non finiranno le scorte, e che i cittadini che rinnovano il documento di identità non hanno la possibilità di scegliere tra le due versioni.
In ogni caso, non si tratta dei passaporti definitivi. Dalla fine di quest’anno, infatti, i documenti subiranno un altro cambiamento: dall’attuale colore rosso bordeaux si passerà gradualmente al blu, il tradizionale colore dei passaporti britannici fino al 1988.
Nel frattempo proseguono le discussioni tra Theresa May e Jeremy Corbyn, il leader del partito dei laburisti, l’opposizione, per trovare un’intesa sulle modalità di uscita dall’Unione europea. "Non c’è dubbio che il pasticcio in cui ci troviamo sia il disastro di Theresa May, anche i parlamentari conservatori lo ammettono - ha detto Diane Abbott, ministro-ombra laburista degli Interni -. Ma noi vogliamo aiutare. Siamo impegnati in questi colloqui in buona fede. Da parte sua il governo deve forse mostrare un po’ più di flessibilità di quanto sembra aver fatto finora".
Intanto da parte dell’Unione europea sembrano aprirsi spiragli per una proroga che vada addirittura oltre il 30 giugno. Secondo indiscrezioni della Bbc il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, sarebbe disposto a offrire alla May una proroga "flessibile" di 12 mesi, che potrebbe essere interrotta in ogni momento qualora il Regno Unito dovesse ratificare l’accordo d’uscita. I 27 leader europei discuteranno la proposta mercoledì e perché questa si concretizzi il consenso dovrà essere unanime. Un risultato affatto scontato. In Germania si cominciano ad avvertire i primi mugugni e la Francia non sopporta di sentirsi ostaggio di una Brexit senza data di scadenza.
07.04.2019


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