Stranezze e particolarità della campagna elettorale
Immagini articolo
Dagli invii mascherati
ai loghi e ai gilet clonati
ANDREA BERTAGNI


Stranezze, particolarità, furbate. Che però saltano agli occhi. Perché in campagna elettorale vincere, a volte, è una questione di pochi voti. Può bastare un particolare. Una foto. Un logo. E il gioco è fatto. Di sicuro a non essere passato inosservato è il volantino con la faccia del direttore del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi, consigliere di Stato uscente della Lega dei ticinesi, recapitato nei giorni scorsi nelle casette postali dei ticinesi per promuovere la campagna di prevenzione stradale "Rifletti".
Una campagna importante. Perché si pone come obiettivo quello di ridurre gli incidenti stradali. Talmente importante da dover essere vista da tutti, da Chiasso ad Airolo. E pazienza se automobilisti, motociclisti e pedoni sono anche elettori. Sicuramente avranno letto per bene tutte le raccomandazioni senza accorgersi del candidato della Lega al Governo. Che ha espresso anche lui le proprie riflessioni. Con testo e fotografia. Ben in evidenza. Del resto sulla sicurezza non si scherza.  Se occorre bisogna anche metterci la faccia. Di più. Spiegare bene chi è capo e di cosa. Illustrare le priorità. Il lavoro svolto. Gli impegni presi. E quelli che si intendono ancora prendere. Per il bene del Ticino. Pardon, degli automobilisti, dei motociclisti e dei pedoni.
Anomala è anche la scelta dell’Udc di anticipare in febbraio la festa dei lavoratori. Che invece è in maggio. Eppure, ieri, sabato, è capitato anche questo. Perché l’importante è farsi sentire. Esserci. Anche se lo scopo è ricordare la votazione del 9 febbraio sull’immigrazione di massa.
Stranezze, si diceva. Che capitano in campagna elettoriale. Come quella in cui è occorsa la lista per il Gran Consiglio "Spazio ai giovani". Una new entry del panorama politico ticinese. Che propone 22 candidati di età compresa fra i 18 e i 30 anni. Una new entry che però usa un logo non nuovo. Stessi colori, stesse linee. Non è proprio uguale ma è molto simile a quello scelto da "Slack", un software aziendale che permette di inviare messaggi in modo istantaneo ai membri di uno stesso team. Difficile pensare che chi ha ideato la lista non si è lasciato ispirare. Anche perché l’azienda è nata nel 2013. Molti anni prima del nuovo soggetto politico. Che punta a un seggio in Parlamento. Con idee e programmi nuovi. Il logo no. Di innovativo quello ha veramente poco.
Ma le idee, si sa, non sono facili da trovare. Soprattutto in un’arena politica sempre più globale, connessa e sociale. Che dalla Francia conduce anche in Ticino. Almeno a giudicare dai gilet non gialli, ma verdi indossati dai candidati della Lega Verde al Consiglio di Stato. Che vuole riportare i temi ambientali in primo piano. Anche a costo di cambiare colore a una casacca molto più famosa.

an.b.
10.02.2019


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09.01.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 21 gennaio prossimo
31.12.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da lunedì 31 dicembre 2018 alle ore 09.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.

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