function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};

Il politologo Nenad Stojanovic favorevole al maggioritario
Immagini articolo
"Non abbiate paura...
qui decide il popolo"
CLEMENTE MAZZETTA


"È ora per Ticino di passare senza paura ad un maggioritario. Ma un maggioritario alla Svizzera, che tenga presente la nostra cultura politica", sostiene il politologo Nenad Stojanovic.
In che senso?
"Non è che chi vince prende tutto, come in Italia. Il maggioritario adottato da tutti i Cantoni, tranne il Ticino, è obbligato a fare i conti con la democrazia diretta. Con la decisione ultima del popolo. Nei fatti il nostro sistema maggioritario si autoregola".
Con quali vantaggi?
"Con il vantaggio di portare al governo le migliori personalità dei vari partiti per capacità e competenza. Cosa che il proporzionale non sempre fa. Inoltre chi è eletto col maggioritario non deve tutto al partito...".
Oggi fa scandalo la congiunzone tecnica fra Ppd e Plrt. Perché?
"Perchè i due partiti sono stati fino a ieri nemici storici. E anche perché non è una congiunzione solo tecnica. Ppd e Plrt concordano su molti temi, si sono presentati assieme: è anche un’alleanza politica".
Questo asse, che costituisce il terzo polo, prefigura una semplificazione verso il maggioritario?
"Il fatto di avere tre poli di per sé non produce il maggioritario. Lo si ha solo se si cambia l’attuale sistema elettorale".
Però il sistema politico si sta semplificando. Vero?
"In termini di poli sì, in termini di partiti mi pare di no. Anzi si sta complicando. Grazie al gioco di congiunzioni e sottocongiunzioni registriamo un fiorire di partiti e partitini".
Un sistema che Udc, Lega, Ps, Verdi ora ripropongono per le cantonali e comunali. Ha senso?
"Il senso delle congiunzioni era di garantire i piccoli partiti, evitando che i voti andassero dispersi. In un sistema proporzionale potrebbe starci. In passato era possibile. Poi nel 2002 è stato abolito".
Il Ppd e il Plrt, in contrapposizione, propongono di riaprire il discorso sul maggioritario.
"Bene, ma come dicevo dev’essere un maggioritario come quello che esiste in tutti gli altri cantoni. Un sistema che garantisce l’equilibrio fra le forze politiche. Da nessuna parte infatti si è prodotto un governo tutto di destra o tutto di sinistra. I partiti non si azzardano a proporre più candidati del dovuto, perché sanno che rischiano di perdere tutto, come è successo all’Udc a Berna nel 2006".
08.09.2019


Articoli Correlati
Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
L'"Obiettivo 2050" è...
carbonio a livello zero
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
"Le navi delle ong
attirano i barconi"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La vita delle confraternite
gira alla roulette del destino
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
I movimenti verdi europei
colorano la sbiadita politica
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Un viaggio tra i popoli
sull'idea del nuovo inizio
Luca Mercalli
Luca Mercalli
La protesta dei giovani
dalla piazza vada nelle urne
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Si pensi anche ai costi
causati da altre limitazioni

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Merkel e Macron:
“Con Ankara
si deve
dialogare”

Armenia,
al voto
dopo
la guerra

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00