Tra la gente incerta e disorientata nella Alexanderplaz
Immagini articolo
Si raffredda a Berlino
la "grossa coalizione"
ALESSANDRO RICCI DA BERLINO


È una giornata fredda come tante a Berlino, tutto scorre con il solito ordine. Ma basta fermare il primo tedesco nella centrale Alexander Platz, crocevia del multiculturalismo berlinese, per capire come tra la gente si nasconda un certo malcontento verso la politica e la formazione di un futuro governo. Del resto le ultime novità non hanno aiutato i politici a riconquistare la fiducia dei cittadini. L’epilogo dei giochi di potere all’interno della Spd sono state le dimissioni di Martin Schulz dalla presidenza del partito e il sorpasso da parte dei populisti di Afd nei sondaggi, che si attesta come secondo partito. Tutto è fermo, in attesa che il 3 marzo vengano conteggiati i voti dei 463.000 membri socialdemocratici che dovranno esprimersi sull’accordo di governo con la Merkel.
L’attesa logora e girando per la capitale si intuisce come la situazione di stallo stia producendo insofferenza, sia tra i sostenitori della Große Koalition che tra coloro che chiedono una nuova votazione. "Credo  - sostiene la 39enne Vanessa, redattrice - che ci sia una grande confusione, i partiti si mettono d’accordo su qualcosa di distante da quello di cui hanno bisogno la Germania e l’Europa. La Germania ha bisogno di un cambiamento, qualcosa che abbia un impatto sulla vita delle persone". Quanto detto da Vanessa è confermato da Jacob, 29 anni, programmatore: "La Groko è una commedia assurda, i due partiti hanno già dimostrato di non riuscire a mettersi d’accordo quindi è una farsa che ci riprovino adesso. C’è bisogno di ritornare a sinistra, in particolare per la Spd".
Di questo schieramento fanno parte gli sfiduciati, "Prima c’era certezza - dice Helena, 49enne imprenditrice - ora sembra che siano saltati tutti gli schemi, troppa indecisione. Non credo che il governo potrebbe durare più di 2 anni", e coloro che vedono nei migranti il problema. "I partiti - sostiene Antonio, 25 anni, cameriere italotedesco - si sono occupati solo dei rifugiati, per questo hanno perso consensi. Bisognerebbe tornare al voto per trovare nuove alleanze e vedere cosa cambierà".
Ma non è difficile trovare chi, invece, cerca risposte concrete. "I partiti ormai sono un nido di serpi di interessi personali, ognuno pensa alla propria piccola ambizione mentre quello che ci rimette è il cittadino comune, sono pagati per mettersi d’accordo e dovrebbero garantirci stabilità", sostiene Peter, 80enne pensionato, sfuggito da piccolo al regime della Rdt e tornato a Berlino Est dopo il crollo del muro.
La richiesta di stabilità proviene anche da coloro che cercano un rinnovamento dell’offerta politica. Come Juliane, 26 anni, ricercatrice. "Penso - dice - che abbiamo bisogno di persone giovani in politica altrimenti nulla cambierà e ripeteremo gli errori degli ultimi 4 anni. I risultati di settembre dicono che le persone vogliono novità ma anche che i giovani sono sfiduciati. Il problema è che a volte il voto per il cambiamento va verso Afd. Abbiamo bisogno di un esecutivo che ristabilisca un rapporto di fiducia con gli elettori".
Secondo quanto pubblicato dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung solo il 47,5% dei cittadini tedeschi è favorevole ad un governo Merkel IV. Spd sta vivendo un melodramma anche a causa di Kevin Kühnert, leader dei Jusos, formazione giovanile socialdemocratica, che con il suo NoGroko tour cerca di convincere i membri del proprio partito a votare contro gli accordi. Sull’altro fronte anche la Junge Union, i giovani di Cdu, non sono per nulla contenti del documento programmatico per il prossimo esecutivo, troppo vicino alle idee dei socialdemocratici a loro dire. Tra i fuochi incrociati dei propri sostenitori e delle opposizioni, gli unici d’accordo per un governo sembrano essere i vertici di Cdu-Csu e Spd, che forse vedono nel voto un pericolo per la democrazia tedesca. Intanto, l’incertezza non fa altro che ingrossare le fila dei sostenitori di Afd.
25.02.2018


LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

L'ascensore sociale
si è ormai inceppato
L'INCHIESTA

"Il via vai di procuratori
rallenta le inchieste"
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

I talenti non hanno
orientamenti sessuali
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La crescita dipende
dai rapporti con Trump
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Le famiglie in fuga
dalle paure di Kabul
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Tecniche viet-cong
nei tunnel del Califfato
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
L'Ue messa a dura prova
dall'avanzata sovranista
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Cibo e ambiente
allungano la vita
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
21.03.2019
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da giovedì 21 marzo 2019 alle ore 12.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, marzo 2019
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2019
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, gennaio 2019
13.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, febbraio 2019
11.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Risultati provvisori della statistica delle transazioni immobiliari, quarto trimestre e anno 2018
11.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, gennaio 2019
07.03.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da giovedì 7 marzo 2019 alle ore 10.00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
27.02.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta dell'11 marzo 2019.
27.02.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, gennaio 2019

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Brexit:
Farage lancia
la marcia
pro-Leave

Tirana:
violente proteste
davanti
al Parlamento