A Cuba ci sono 5 milioni di cellulari ma la rete è debole
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Nella piazza all'Avana
tutti a caccia del wi-fi
GIOIA MINUTI


Quota cinque milioni è stata toccata proprio recentemente, quando un cliente ha acquistato un abbonamento a Guanabacoa, a est della capitale. Dal dicembre del 2003, quando esistevano nell’Isola 43 connessioni per cellulari, ai due milioni nel giugno del 2010, si può dire che a Cuba è stato fatto un grande passo avanti sul fronte della tecologia. Ma il problema resta il wi-fi. Alti funzionari di Etecsa, l’impresa responsabile della telefonia a Cuba, hanno spiegato in vari incontri che è necessario ripensare ai luoghi scelti per attivare il wi-fi e accrescere il numero di punti per migliorare l’accesso ed evitare, ad esempio, l’immagine di molte persone che occupano spazi alle entrate di molti alberghi parlando ad alta voce dei loro fatti privati. Molti turisti guardano stupiti i cubani riuniti attorno alle istituzioni pubbliche, gridando nei cellulari. A Cuba per collegarsi e parlare con l’estero occorre avere una scheda Nauta (il nome della società di servizi telefonici) con abbonamento o ricaricabile, con un dominio e una casella email.
C’è chi trova positivo poter comunicare all’aperto senza le grandi code nei punti d’accesso, ma altri parlano invece dei problemi in luoghi scomodi, della lentezza della connessione, l’instabilità, del clima e quelli per l’acquisto delle schede, perché ci sono gli "accaparratori". Di cosa si tratta? Gli utenti protestano per l’accaparramento delle schede nelle rivendite, fatto che dà problemi a Etecsa che sino al novembre scorso aveva registrato 672 reclami per la perdita ingiustificata del saldo della scheda Nauta.
Esistono persone che creano reti wi-fi false simili a quelle di Etecsa. La possibilità di accedere a Internet ha creato nuovi reati come quelli legati alla creazione di portali falsi che permettono il "furto del tempo", praticamente vuotano il valore delle schede.
Molti cubani già si collegano con il wi-fi anche in casa, grazie a una Nano station, che non si trova a Cuba ma che si acquista all’estero e si usa con la scheda Nauta. Permette un collegamento, ma costa troppo per molti portafogli. Nel quartiere Vedado sono molti i punti di raduno. Uno abbastanza frequentato, nonostante il passaggio del traffico, è a fianco a El Rocinante, l’hotel dei giornalisti, in Avenida de los Presidentes.
È un piccolo mondo. Tra loro c’è un uomo accompagnato da tutta la famiglia. "Mi chiamo - racconta - Ermenegildo Velázquez e devo dire che la connessione, anche in questo modo, facilita la via della comunicazione con la famiglia in qualsiasi parte del mondo stia e ci aiuta. Ci vediamo attraverso il tablet e comunichiamo in forma abbastanza economica. In futuro spero che la situazione possa migliorare".
I cubani utilizzano moltissimo il telefono per conversare, quello fisso però, che incide poco nelle spese. Parlare con la famiglia o gli amici all’estero - e tutti hanno qualcuno - non è un problema. Sempre nella piazza c’è una donna. "Sono spagnola, mi chiamo Patricia e - spiega - starò qui alcune settimane. Mi sembra un modo per evitare che i cubani restino isolati. Ma lo vedo scomodo, stiamo seduti per terra, sul marciapiede e al sole. A me non funziona Internet e per questo sono qui. Faccio la scrittrice e traduttrice e mi è indispensabile il web, ma seduti in un caffè magari o nei punti fissi sarebbe meglio. Però in calle Obispo, negli uffici di Etecsa de L’Avana Vecchia c’erano code di più di cento persone. Non sempre e non sempre bene, riesco a trasmettere il mio lavoro". Spesso ci sono discussioni tra coniugi che è impossibile non udire. Ma è vero che i cubani rispettano molto questa privacy… pubblica.
Grettel racconta le difficoltà di discutere con il marito che sta in Cile. Sta seduta su una panchina in Centro Habana e lancia un’occhiata al tablet mentre controlla il bambino che gioca lì vicino.
Ma i cubani sono positivi e ottimisti. Il nuovo presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, Miguel Diaz Canel ha sempre seguito da vicino questo settore imprescindibile per la società cubana segnalando le potenzialità dell’industria dei software e le applicazioni  informatiche nel processo dell’informatizzazione della società cubana.
Tra le novità da segnalare il Congresso latinoamericano delle telecomunicazioni 2018 (Clt18) che si svolgerà a Cuba, nell’Hotel Meliá Marina Varadero, dall’11 al 15 giugno. Clt18 è l’incontro annuale più importante per discutere delle politiche pubbliche in America Latina e nei Caraibi, e riunisce annualmente i principali protagonisti dell’ecosistema digitale.
03.06.2018


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