Il reportage sull'esodo dall'Egitto di una piccola comunità
Immagini articolo
Nel villaggio catalano
dove fuggono i copti
DIEGO RODRIGUEZ VEIGA, FOTO MATTIA MARZORATI


Mi dispiace con tutto il cuore. Non posso dare informazioni sulla mia gente. Non posso parlare di loro con qualcuno che non conosco. Non posso parlare". Gentile ma fermo, il monaco chiude di colpo le porte della comunità. Nessuno vuole più esporsi. C’è paura e non è infondata. Lui è il leader spirituale dei cristiani copti di un piccolo villaggio della Catalogna, dove abita il gruppo più numeroso del Paese.
Nel maggio 2016 una donna di 70 anni residente nella città egiziana di Minya venne colpita dalla folla con un palo. Quando la polizia arrivò, con ore di ritardo, il suo cadavere senza vesti era stato trascinato per la strada. Il suo crimine: il figlio, copto, aveva iniziato una relazione con una donna musulmana. C’è paura e non è infondata.
I copti sono gli egiziani che professano la religione cristiana. Vivono in Egitto da prima che esistesse l’Islam, quando l’apostolo Marco visitò quelle terre. Costituiscono la comunità cristiana più grande del Medio Oriente, la minoranza religiosa più importante della regione e, anche se sparsi in altri Paesi come Sudan, Etiopia, Siria o Libia, rappresentano circa il 10% della popolazione egiziana con i loro 9 milioni di persone. Il loro radicamento culturale è tale che la lingua usata durante le cerimonie è ciò che più somiglia alla lingua parlata dai faraoni.
In Spagna la comunità copta è lontana da tutto questo. I loro problemi sono l’adattamento ad una nuova cultura e i pregiudizi razzisti. "Qui a volte ci credono musulmani, pensano che tutti gli egiziani siano musulmani", commenta Drania, 38 anni, proveniente da Alessandria e che vive da 15 anni con la famiglia in un villaggio catalano. "Se abbiamo paura? Quando succede qualcosa siamo ancora più orgogliosi di Cristo nostro Signore. Inoltre Daesh uccide anche molti musulmani". E poi assicura: "Nelle difficoltà i cristiani e i musulmani d’Egitto si stringono l’uno con l’altro". Drania crede sinceramente nella pace in Egitto e che un giorno, finalmente, potranno far ritorno a casa.
Nonostante nel corso della Storia l’Egitto si sia dimostrato un Paese relativamente tollerante, dal 2011 i copti sono tornati ad essere vittime di una violenza mirata e costante, in particolar modo nelle aree rurali.
Appoggiarono la cosiddetta "primavera araba" per cercare di eliminare dalla Costituzione le discriminazioni religiose e ridurre la scarsa rappresentazione al Governo. Con i fratelli musulmani la situazione si rese però ancor più difficile e per questo motivo, nel 2013, sostennero Al-Sisi nel suo colpo di Stato. Adesso i copti convivono con due realtà, una de jure e una de facto. Sulla carta la Costituzione del 2014 stabilisce che la libertà religiosa è elemento fondante dello Stato. Al-Sisi assicura che sta lavorando per porre fine alle tensioni e partecipa pubblicamente alle celebrazioni cristiane, come nel giorno di Natale. Di fatto, lo Stato islamico ha portato avanti l’obiettivo di "pulizia dagli infedeli": nel febbraio 2015 venne diffuso un video della decapitazione di 20 copti dal titolo "Un messaggio firmato col sangue per la nazione della croce"; nel dicembre 2016 un attentato nella chiesa di San Pietro e Paolo al Cairo causò 28 morti; nell’aprile 2017 altre 28 persone morirono a Tanta; 17 persero la vita ad Alessandria e a maggio dello stesso anno furono 35 le vittime di un attacco ad un autobus.
Oltre al terrorismo organizzato, gli attacchi dei cittadini musulmani ai copti sono abituali. Il sito internet Eshhad, osservatorio di violenza verso le minoranze in medio oriente, registra 546 incidenti contro i copti, dall’omicidio, al rapimento e tortura, passando per persone bruciate in strada o scuole che respingono studenti cristiani.
15.07.2018


LO STUDIO

Il settimanale "il Caffè",
giornale di qualità
IL DOSSIER


Il Cardiocentro
I servizi del Caffè
e i documenti ufficiali
IL GIALLO


L'infermiere
accusato di uccidere
i pazienti anziani
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Quel Modi indiano
piace a Usa e Cina
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
I migranti in Libia
come arma di ricatto
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La fuga dei miliardari
imbarazza gli Emirati
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Le serie streaming
escluse da Cannes
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Onda verde e giovane
delle nuove generazioni
Luca Mercalli
Luca Mercalli
"Senza una svolta
ci sarà un'estinzione"
GRANDANGOLO

Storia dell’infermiere
affascinato dalla morte
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
L'INCHIESTA

Il caldo e le gelate
devastano i  campi
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

La scivolata di Fognini
tennista quaquaraquà
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
15.07.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, giugno 2019
12.07.2019
Consultabili online le temperature dei fiumi misurate in continuo presso le stazioni idrologiche cantonali e federali [www.ti.ch/oasi]
28.06.2019
Servizio militare: giornate informative 2019
27.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Movimento naturale della popolazione, Ticino, 2018
26.06.2019
L'ufficio dei beni culturali segnala la pubblicazione di un nuovo sito tematico dedicato al Monetario cantonale [www.ti.ch/monetario]
25.06.2019
Aggiornato il catasto del potenziale solare degli edifici con i dati di tettosolare.ch consultabili nel portale dell'Osservatorio ambientale della Svizzera Italiana [www.ti.ch/oasi]
19.06.2019
Nuova veste grafica, contenuti e funzionalità per il sito della Divisione della formazione professionale
17.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, maggio 2019
13.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, giugno 2019
12.06.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 24 giugno 2019.

I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Le incredibili
gare
dei bufali
in Thailandia

Silk Way
Rally 2019,
dalla Cina
con furore

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00