Quando il territorio si trasforma in un set cinematografico
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E prossimamente...
Nuovo cinema Ticino
EZIO ROCCHI BALBI


Il Lac di Lugano è l’ultima new entry negli itinerari dei cineturisti. Proprio davanti al centro culturale sul Ceresio, infatti, il regista napoletano Alessandro Siani ha girato più sequenze di "Mister Felicità" con Diego Abatantuono. La commedia si aggiunge alla produzione indiana, in perfetto stile "Bollywood", di "Abhimaan" di Raj Chakraborty, che ha trasformato Sonogno, Lavertezzo e la Val Verzasca in una star di YouTube. E se questi ultimi due progetti hanno visto la partecipazione della Ticino Film Commission, sono solo una ciliegina sulla torta del "movie-tour" che si potrebbe organizzare seguendo le location cinematografiche che hanno fatto della regione una sorta di "Nuovo Cinema Ticino". Qui, dalla diga della Verzasca,  si è lanciato Pierce Brosnan. In Valle Maggia l’ultimo ciak dell’oscar svizzero Xavier Koller. Sotto i portici di Piazza Grande a Locarno si incrociavano Silly Togni e Paola Onofri e, due strade più in là, scorazzava libero il leone di "Taxiphone" del regista Mohammed Soudani.
Certo, per il momento il "menu" offerto ai turisti che visitano i luoghi utilizzati per le riprese di un film o di una serie tv rimasti nell’immaginario collettivo, non può competere con il "movie induced tourism" americano; servirebbero giorni per cogliere tutte le memorabilia della sola New York (vedi articolo in pagina). Ma il cineturismo potrebbe sicuramente arricchire gli itinerari turistici della regione, magari con guide ad hoc, percorsi guidati con tanto di proiezioni su tablet, descrizione della scena e, possibilmente, la ricostruzione della stessa con neo-attori nei luoghi del Ticino che hanno ospitato i classici "ciak, si gira". E anche come location da promuovere il cantone è un territorio cui non difettano tutte le sfumature della fiction; dalle nebbie del mistery agli spazi per l’azione, dagli angoli romantici ai crocevia ultramoderni da downtown. Ma già un movie-tour ben organizzato, oltre ad essere essere un ottimo biglietto da visita, offrirebbe un’opportunità in più per il turismo ticinese. "Sì, anche perché alla bellezza caratteristica dei luoghi - dice Nicola Pini presidente della Ticino Film Commission - si aggiunge l’attrazione e l’emozione del cinema. Senza contare il valore aggiunto turistico offerto alla location. Solo il trailer di lancio del film indiano girato in Verzasca, ad esempio, ha finora avuto 3 milioni di visualizzazioni su YouTube; quanto sarebbe costata una promozione degli stessi luoghi finalizzata a raggiungere un pubblico così vasto?"
Non a caso nel business plan della Ticino Film Commission trova spazio il progetto per valorizzare un territorio dall’aria "timida e riservata", ma in grado di prestarsi come scenario di mille suggestioni. E cosa, appunto, meglio del cinema può rendere l’idea? Si tratta solo di ricostruire e "mappare" tutti i luoghi della regione che hanno fatto da set per tantissimi film, grandi produzioni internazionali accanto ai B movie, pellicole d’autore e co-produzioni rossocrociate. L’importante è individuare le sequenze dall’imprinting ticinese. E il movie-tour potrebbe essere più allettante di quanto si creda. Si ritroverebbero così tracce di Charles Aznavour e Mariangela Melato a Lugano, o brevi sequenze ticinesi in cui appaiono mostri sacri come Vittorio Gassman o Ugo Tognazzi, spaziando dagli anni ‘50 di "L’ultima speranza" di Leopold Lindtberg, premiato a Cannes, ai ‘60 di "Chiquita" fino a quello 007 GoldenEye che ha spinto l’eroe di Fleming sulla Verzasca. Poi, per trasformarli nel "Nuovo Cinema Ticino" si tratterà solo di trasformarli in veri e propri percorsi turistici.
19.03.2017


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